A Pasqua i fedeli si riuniscono a Roma per la Messa del Papa a Piazza San Pietro

Roma vuol dire Cristianesimo. Uno dei mille volti della città eterna, sicuramente uno dei più rappresentativi ed iconici, è appunto essere la sede del Vicario di Cristo, il Papa pastore della Chiesa, ed essere il centro di una delle religioni più antiche ed importanti dell'intera umanità. La Chiesa Cattolica Apostolica Romana accompagna il viaggio evangelico dell'uomo ormai da più di duemila anni in quella che può essere definita la Capitale nella Capitale, ovvero lo Stato Pontificio.

Roma è infatti l'unica città al mondo che contiene al suo interno un'intero Stato che, con poco meno di un migliaio di abitanti e una manciata di chilometri quadrati replica fedelmente tutte le strutture amministrative necessarie al proprio mantenimento e fondamentali per assicurare la sua missione apostolica nel mondo.

In questo contesto assolutamente particolare, unica nazione al mondo dove varcare un confine significa essere accolti dalle braccia del magnifico colonnato del Bernini, simbolo stesso delle braccia del Cristo che accoglie i suoi fedeli, non si può rimanere indifferenti a come tanta grandezza e magnificenza appaia agli occhi del visitatore estremamente armonica e benevola. Non soffermiamoci troppo a descrivere le architetture, i monumenti e la storia antichissima e stratificata, Roma è infatti sia città millenaria che città sotterranea, ma lasciamo fluire le sensazioni che si creano in questo incredibile scenario dove trovarsi a cavallo di due mondi non solo è possibile ma presenta anche una specifica emozione: quella della sorpresa.

Arrivare alla Basilica Vaticana è sempre un'esperienza unica
A Roma non esiste un luogo senza storia, e quella dell'antica Spina di Borgo è la testimonianza di una Roma che oggi purtroppo non esiste più. Fino ai primi anni del novecento, tutti i pellegrini della cristianità che si recavano a Roma per le funzioni religiose presiedute dal Papa alla Basilica Vaticana dovevano perdersi all'interno di un dedalo di vicoli e case medioevali dalle fondamenta romane e dagli spazi angusti: la vecchia Spina di Borgo. Una specie di diaframma che dal Tevere faceva chiaramente vedere il Cupolone ma non aiutava a trovare una strada, quella troppo diritta che oggi purtroppo o per fortuna c'è.

Una volta si arrivava al Borgo e ci si fermava cercando riposo e ristoro. I pellegrini attendevano in quel diaframma fatto di storia e di case vecchie, si sostava per purificarsi, per cercare una risposta alle proprie sofferenze, per essere pronti all'annuncio per eccellenza: che Cristo sarebbe risorto dopo tre giorni per espiare i vostri peccati e quelli di tutto il mondo, l'agnus dei qui tollis peccata mundi.

Questo diaframma che oggi purtroppo è stato tagliato in modo irreparabile dalla Via della Conciliazione, creava una sensazione di protezione tipo ventre materno che, appena mettevate piede in Piazza San Pietro, la luce era così forte che quasi non vi accecava e davanti a voi all'improvviso si vedeva lo splendore della Basilica Vaticana che era sempre lì ad attendervi, come il padre nella parabola del figliol prodigo, in un abbraccio gigantesco. Successivamente si poteva entrare, prima nell'enorme spazio antistante la Basilica e poi al suo interno, enorme ma dalle proporzioni così perfette da farvi credere di poter toccare il cielo con un dito. Solo cosi si iniziava il cammino verso la luce di Dio e la purificazione attraverso la passione di Cristo, con la sua morte e risurrezione, metafora stessa dell'eterno ciclo della vita.

La Pasqua e le Sacre Liturgie
Anche se oggi buona parte della zona antica del Rione Borgo è stata demolita per costruire una via di accesso moderna e rapida dal Tevere alla Santa Sede, la Via della Conciliazione, l'effetto sorpresa rimane sempre, soprattutto per chi viene in visita per la prima volta alla Basilica Vaticana.
Va anche detto che il Rione Borgo è comunque ancora ricco di storia e fascino e una visita la merita sicuramente.
Un ottimo modo per poter immedesimarsi e vivere appieno la religiosità è quella di partecipare alle Funzioni Religiose della Basilica Pontificia come ad esempio le celebrazioni pasquali. Ogni anno milioni di fedeli vengono a Roma, non per visitarne i monumenti ne tanto meno per vedere i Musei Vaticani, ma per partecipare ai Riti Solenni ed essere parte di una gigantesca folla, come si perpetua da secoli, quasi a voler rappresentare quel ritorno al Padre che ci salva dal peccato originale.
Non dovete scadere nell'idea di un blando e curioso turismo religioso, utile per vedere il Papa dal vivo e magari scattare qualche foto. Bisogna dire che se tutti gli anni i fedeli si riuniscono a Roma per la Messa del Papa a Piazza San Pietro non lo fanno per tradizione o per cultura ma per fede. Se volete partecipare alle Sacre Liturgie di Pasqua siete ovviamente bene accetti ma dovete mettere in conto che è importante fare alcune valutazioni preliminari semplici ma molto utili, visto he l'impegno richiesto non è così scontato.
Alcuni consigli per partecipare alla celebrazione pasquale in Vaticano
La partecipazione è ovviamente gratuita ma per questioni di ordine e di sicurezza l'accesso è limitato ed è necessaria la prenotazione dei biglietti da effettuare con un certo margine di anticipo, visto l'altissimo numero di fedeli che ogni anno vuole partecipare alla Santa Messa presieduta dal Papa. La richiesta va fatta alla Prefettura della Casa Pontificia inoltrando l'apposito modulo via fax, una volta accettata ne viene data comunicazione da parte delle autorità ecclesiali e sarà possibile ritirare i biglietti di persona presso il cosiddetto Portone di Bronzo.

Occorre tenere presente che l'altissimo numero di fedeli crea generalmente file notevoli con lunghi tempi di attesa da affrontare in piedi. Il clima mite di Roma verrà sicuramente incontro e generalmente le temperature primaverili aiuteranno a sopportare con pazienza il lungo e lento incedere dei fedeli alla Basilica Vaticana. Ricordiamo inoltre che la bellezza e lo spessore della liturgia della Messa Pasquale è dato sicuramente dalla presenza del Papa ma anche dai canti, dalla lingua latina e sicuramente anche dalla sua lunghezza e dall'impegno necessario al seguire tutta la celebrazione.
In questo contesto è chiaramente un dovere indossare un abbigliamento certamente consono all'evento ma assolutamente comodo, usare scarpe confortevoli e tenere in considerazione che occorrerà trascorrere molto tempo in piedi e avere tanta, tanta pazienza.

Vuoi soggiornare a Roma?

Per questa location ti consigliamo Hotel Ariston, il punto di partenza ideale per scoprire Roma!

27/02/2018
Basilica VaticanaPiazza San Pietroportone di Bronzomessa PasqualePapa Francesco

Questo sito si avvale di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie consulta la cookie policy. Cliccando sul pulsante Acconsento si autorizza l'uso dei cookie.

ACCONSENTO