Arte, musica e spettacoli a Castel S. Angelo

Castel Sant'Angelo, conosciuto anche come Mausoleo di Adriano, è uno dei monumenti più noti della capitale, situato sulla riva destra del Tevere a poca distanza dal ponte Aelius (oggi denominato ponte Sant'Angelo). Il castello sorge al centro del rione Borgo, a breve distanza dal Vaticano, ed è collegato a quest'ultimo mediante il corridoio fortificato del "passetto". In epoca medievale e rinascimentale la fortezza venne più volte restaurata e la sua pianta modificata, tant'è che la forma odierna è il frutto di una lunga serie di lavori che ne hanno completamente stravolto l'uso originario. Attualmente, il Castello è di proprietà del Ministero dei beni culturali e dal dicembre del 2014 è diventato parte del Polo Museale della regione Lazio.

Cenni storici
La bellezza dell'area è strettamente legata a secoli di storia e di alterne vicende, che hanno ridisegnato più volte la destinazione d'uso e l'aspetto originario dell'edificio. Questo fu ideato dall'imperatore Adriano, che desiderava un mausoleo funebre capace di offrire uno straordinario impatto visivo. Ispirata al precedente mausoleo di Augusto, la struttura fu ultimata soltanto nel 139 dall'imperatore Antonino Pio. Venne realizzato proprio di fronte al Campo Marzio, al quale era unito da un ponte costruito appositamente, il Ponte Elio.
Grandioso l'ingresso, interamente rivestito in marmo giallo, e il tumulo soprastante, alberato e sormontato da una grande quadriga bronzea guidata dall'imperatore Adriano, raffigurato come il dio sole. Castel Sant'Angelo assunse il suo nome attuale nel 590, anno durante il quale Roma fu chiamata a fare i conti con una gravissima pestilenza. Per allontanarla, papa Gregorio I prese parte ad una processione solenne. Quando questa giunse di fronte al mausoleo, il papa ebbe una visione nella quale figurava l'arcangelo Michele che rinfoderava la spada. La visione fu interpretata come un segno beneaugurante e da quel momento in poi i romani iniziarono a chiamare l'edificio Castel Sant'Angelo. In seguito, la struttura divenne residenza papale, fortezza e carcere, riadattata di volta in volta a seconda della nuova destinazione d'uso. Anche gli angeli posti a "guardia" del castello sono stati sostituiti spesse volte, ultima delle quali nel 1753, anno che vide la collocazione dell'angelo in bronzo realizzato da Peter Anton von Verschaffelt, restaurato tra il 1983 e il 1986 e ancora oggi al suo posto.

Il museo
Le modifiche effettuate hanno dato vita a tre diverse tipologie architettoniche fuse in un unico monumento, ma ancora ben distinguibili. Sul livello inferiore si sviluppa il mausoleo, di cui restano riconoscibili l'ingresso, il dromos, la rampa elicoidale e la sala delle urne. Il percorso è stato ripristinato nella maniera più fedele possibile all'originale. Buona parte delle fortificazioni esterne furono realizzate tra il IV e il XVII secolo, eccezion fatta per alcuni ripristini della prima metà del Novecento. È ancora percorribile il cammino di ronda che passa tra i bastioni intitolati ai quattro evangelisti, mentre, al di sopra del cortile dell'Angelo e della cappella di Leone X, si trovano gli ambienti rinascimentali, che sono i più fastosi e meglio conservati in assoluto. Fra questi gli appartamenti di Paolo III Farnese, la loggia e le sale affrescate da Perin del Vaga. Ad un livello ancora superiore sorgono la sala del Tesoro (che forse fu la sala sepolcrale di Adriano), la biblioteca, la sala dei Festoni e la "Cagliostra", in un secondo momento adibita a prigione per i detenuti di riguardo. Ancora più su figurano alcuni archivi e la cosiddetta "sala rotonda", da cui si accede alla terrazza dell'Angelo, che offre un panorama mozzafiato sull'intera città. Sono numerose le esposizioni temporanee e permanenti organizzate in loco, che spesso si focalizzano sulla storia, le vicende, le battaglie e l'arte legata a questo posto dal fascino unico. Alle mostre fanno eco gli spettacoli teatrali e musicali, che hanno luogo presso quello che è diventato un polo artistico di grande importanza nell'economia museale romana.


"Sere d'Arte", la rassegna che ha il suo cuore pulsante in Castel Sant'Angelo. Durante le calde serate estive, Castel Sant'Angelo apre le porte ai cittadini e ai numerosi turisti. Dal martedì alla domenica è possibile prender parte a interessantissime visite guidate gratuite sia in italiano che in inglese. A far da sfondo alle visite sono gli ambienti più belli e rappresentativi della struttura, fra cui la Cagliostra, trasformata in una prigione di lusso destinata ai carcerati celebri. Non è un caso se l'ambiente si chiama in questo modo, il suo nome, infatti, deriva da quello di uno dei più famosi prigionieri che vi furono rinchiusi: il Conte di Cagliostro. Gli imperdibili affreschi, invece, furono realizzati da Luzio Luzi. Durante le visite guidate sarà possibile percorrere il suggestivo camminamento che collega il Castello ai Palazzi Vaticani, ricavato al di sopra delle mura che delimitavano la cittadella leonina. Un'altra tappa suggestiva è quella relativa alle prigioni storiche, utilizzate dal Rinascimento fino all'Ottocento e costruite per accogliere personaggi celebri come Papa Paolo III Farnese, Pomponio Leto, Giuseppe Balsamo (il conte di Cagliostro) e Benvenuto Cellini. Uno dei gioielli più apprezzati in assoluto è la sala da bagno dei pontefici, realizzata nel Cinquecento. A coronamento delle visite, Castel Sant'Angelo propone spettacoli teatrali e concerti di musica classica, lirica e jazz. Gli eventi si susseguono per tutta l'estate a Castel Sant'Angelo, sia nel cortile di Alessandro VI che nel Bastione di San Matteo. Ad esibirsi in loco grandi artisti del calibro di Luis Bacalov, Gloria Campaner, Giorgio Albertazzi, Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura, Gabriele Mirabassi e Roberto Taufic, Francesca Dego e Francesca Leonardi, Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello, Danilo Rea, Anat Cohen e Marcello Goncalves, Luciano Biondini e tantissimi altri. Tra gli attori che hanno recentemente impreziosito le serate sulle rive del Tevere figurano Luigi Lo Cascio, Maurizio De Giovanni, Roberto Latini, Michele Murgia, Stefano Benni e Marco Malvaldi. Insomma, partecipare ad uno dei tantissimi appuntamenti organizzati in questa location d'eccezione è un dovere se ci si trova nella Città eterna!

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28/12/2017
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