I tesori racchiusi nella Basilica di San Paolo fuori le mura

La Basilica di San Paolo fuori le Mura si trova a Roma ed è una delle quattro basiliche definite papali. Dopo quella di San Pietro è sicuramente la più grande e merita una visita per la solennità dei suoi interni ma anche per la ricchezza dei tesori atistici che custodisce. Partiamo allora alla scoperta di una delle meraviglie del cristianesimo.

La storia della Basilica di San Paolo fuori le mura
La Basilica di San Paolo fuori le mura sorge in un'area che anticamente era dedicata ad un cimitero subdiale. Questo cimitero fu utilizzato in modo particolare nel III secolo d.C. ma in realtà il suo utilizzo fu sporadicamente effettuato fino alla tarda antichità. Il nome "fuori le mura" deriva proprio dal fatto che il cimitero era come di consuetudine costruito al di fuori del territorio cittadino e per questo la basilica che prese il suo posto ne ereditò anche la denominazione. Nel 64 d.C. anche Paolo di Tarso venne martirizzato e sepolto in questo luogo e proprio per questo qui vennero creati due piccoli altari a commemorazione del santo. Nel I secolo l'imperatore Costantino I decise di creare una piccola basilica per permettere a tutti i fedeli di recarsi sulla tomba in preghiera. Ma San Paolo aveva così tanti fedeli e seguaci che in poco tempo la basilica si rivelò fin troppo piccola. Per questo motivo nel 391 d.C. i tre imperatori Graziano, Teodosio e Valentiniano decisero di farla completamente ricostruire e la struttura rimase inalterata e in piedi fino al 1823 quando la basilica subì un tremendo incendio. Durante il corso dei secoli, però, fino alla fatidica notte del 15 luglio del 1823, tutti i papi che si susseguirono apportarono delle modifiche per abbellire e rendere sempre più imponente la basilica. L'incendio di quella notte, però, distrusse quasi completamente la struttura della quale rimase davvero molto poco. Due anni dopo papa Leone XII emanò un'enciclica per la raccolta dei fondi necessari per riuscire a ricostruirla. I lavori iniziarono nel 1826 prima sotto la direzione dell'architetto Belli e poi sotto l'architetto Poletti. La Basilica di San Paolo fuori le mura raggiunse così l'aspetto attuale ad eccezione del quadriportico esterno che invece fu aggiunto solo nel 1928. Nel 1891, in seguito allo scoppio di una polveriera, andarono distrutte tutte le vetrate policromatiche che furono sostituite da lastre di alabastro molto sottili, prezioso dono del re d'Egitto. Recentemente, nel 2006, la basilica ha subito dei lavori di ristrutturazione interna per il recupero dell'altare papale.

La magnificenza degli interni e degli esterni della Basilica di San Paolo fuori le mura
Da sempre la Basilica di San Paolo fuori le mura ha riscosso lo stupore e l'ammirazione di tutti coloro che la visitano. Forse anche per questo all'indomani dell'incendio del 1823 furono tanti a fare donazioni per riportare la basilica al suo antico splendore nel più breve tempo possibile. Oggi al di fuori della basilica è visibile una targa che ricorda una celebra frase di Stendhal che, quando la visitò, parlò della sua "bellezza severa ed un’impronta di sventura". Poiché la basilica sorge sul luogo del martirio di San Paolo, è proprio la statua del santo che accoglie i visitatori non appena varcano la sua porta. La statua, enorme e in marmo bianco, si trova al centro del quadriportico che precede l'ingresso alla basilica vere e proprio. La basilica al suo interno presenta una pianta a croce latina e tre navate delle quali la centrale termina con un arco sul quale c'è un bellissimo mosaico colorato. L'arco con il mosaico è detto di Galla Placida che fu la committente dell'opera d'arte. Al centro del mosaico è raffigurata l'immagine di Cristo Pantocratore. Il soffitto della basilica è completamente ricoperto di cassettoni dorati mentre i pavimenti sono in marmo policromo. Sulle pareti delle arcate, invece, sono presenti dei medaglioni commemorativi. Ognuno di questi fu realizzato da artisti diversi ma su tutti spicca sicuramente quello fatto da Vincenzo Morani che raffigura scene della vita di San Paolo. Il transetto della basilica riprende anch'esso il tema della navata centrale. All'interno del transetto sono presenti due altari, dedicati uno alla Madonna e l'altro a San Paolo. Al di sopra del transetto si aprono quattro cappelle: la prima è quella di Santo Stefano, la seconda quella del Santissimo Sacramento; la terza quella di Santo Stefano e la quarta di San Benedetto. Tutte le cappelle sono riccamente decorate con opere di artisti del calibro di Tino da Camaino oppure del Vasari. Un'opera che non si può perdere è quella dell'organo che si trova all'interno della basilica. Si tratta di un organo donato da papa Leone XIII alla basilica nel 1885. Nel corso dei secoli, poi, l'organo ha subito diverse variazioni ad opera dei maestri organari dell'epoca.

Gli tesori racchiusi nella Basilica di San Paolo fuori le mura
Nella Basilica di San Paolo fuori le mura sono conservati molti tesori architettonici e artistici di inestimabile bellezza che non sono visionabili in nessuna altra parte del mondo. Innanzitutto nella basilica si può vedere la tomba di San Paolo. Si trova proprio all'interno della navata centrale e il sarcofago che contiene il corpo del santo è emerso nei recenti scavi realizzati nei primi mesi del 2000. Ma nella Basilica di San Paolo c'è anche molto altro da vedere. In particolare merita una visita il cosiddetto chiostro dei monaci benedettini. Si tratta di un porticato che si dipana intorno ad un verdeggiante giardino. Il porticato è delimitato da colonnine riccamente decorate e sulle mura intorno si possono visionare i reperti funerari ritrovati all'interno della necropoli. All'interno della struttura della Basilica di San Paolo fuori le Mura è presente anche una ricca pinacoteca. Qui è possibile visionare non solo quadri e altre opere d'arte raffiguranti santi e madonne, in particolare di San Paolo, ma anche arredi sacri e reperti funerari frutto dei diversi rifacimenti della basilica. Non proprio all'interno della basilica ma appena fuori il quadriportico si può poi visitare anche l'area archeologica denominata dell'Orto dei Monaci. All'interno di questi scavi è possibile visionare non solo parte della necropoli sul cui suolo sorge la basilica ma anche i resti del borgo paolino, il quartiere che nel corso del tempo nacque nelle immediate vicinanze di San Paolo fuori le mura nel I secolo d.C.

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02/07/2018
Basilica di San Polo fuori le muraPapa Leone XIIImperatore Costantino

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