Il Parco di Villa Ada: un tesoro faunistico e ambientale nel centro di Roma

Il Parco di Villa Ada sorge nella parte settentrionale della città, a ridosso del quartiere Parioli e si affaccia sulla Via Salaria. Quest'area naturalistica è la seconda per estensione di Roma, preceduta soltanto da Villa Pamphili. Tutta la zona, inoltre, è caratterizzata dalla presenza di numerose aree di interesse storico ed archeologico, considerato che a breve distanza dalle mura aureliane sono situati alcuni siti di grande importanza, come le le catacombe di Priscilla e di Trasone.

Villa Ada ha una storia piuttosto travagliata, che affonda le proprie radici nei secoli passati. Venne fondata nel XVII secolo, quando divenne la sede del Collegio Irlandese, una grande tenuta agricola che di lì a breve sarebbe stata riqualificata e trasformata in un parco urbano. Passata nelle mani dei principi Pallavicini, verso la fine del XVIII secolo, i grandi spazi di cui si compone vennero riorganizzati come giardini di paesaggio, attraverso la creazione di numerosi percorsi e di alcuni edifici come il Belvedere, il Tempio di Flora e il Cafehaus. Il terreno, particolarmente ricco di dislivelli e terrazzamenti, offriva panorami e vedute davvero interessanti e romantiche. Nel 1872, la tenuta venne acquistata dalla famiglia reale dei Savoia. Re Vittorio Emanuele II ne apprezzava i giardini e l'atmosfera e dopo qualche anno decise di acquistare ulteriori terreni ed ampliare la tenuta. Parallelamente, vi fece realizzare alcuni lavori tesi a migliorarne le funzionalità, come l'edificazione delle scuderie e di altre strutture di utilità. Il suo successore Umberto I, invece, non amava vivere lontano dalla città e a quest'area preferì il Quirinale. Pertanto, la tenuta fu messa in vendita e ad acquistarla fu l'allora amministratore dei beni della famiglia reale, il conte Tellfner, che decise di intitolare la splendida villa all'amata moglie Ada. Nel 1904 Vittorio Emanuele III volle riacquistarla e farne nuovamente la residenza reale. Di lì a poco, infatti, fu ribattezzata Villa Savoia restando fra i possedimenti dei dignitari del Regno d'Italia fino al 1946. Dopo la fine della monarchia l'area divenne oggetto di un contenzioso, concluso il quale fu stabilito che una parte della tenuta dovesse rimanere fra le proprietà dei Savoia, mentre l'altra parte doveva essere ceduta al demanio pubblico. La porzione che rimase all'ex famiglia reale col passare del tempo venne smembrata e divisa in varie porzioni, quindi alienata a diversi compratori. L'area pubblica, invece, è stata più volte riorganizzata, abbellita (spesso piantandovi specie esotiche) ed attrezzata. Attualmente, Villa Ada ospita la sede del Consolato e dell'Ambasciata della Repubblica d'Egitto a Roma.

La flora e la fauna di Villa Ada
Anticamente il parco era imperniato intorno alla stupenda Villa Savoia, oggi trasformata nella sede dell'ambasciata egiziana. Nonostante i vari rifacimenti e le riorganizzazioni volute dall'amministarzione di Roma, la tenuta mostra ancora in maniera abbastanza chiara le intenzioni degli ultimi proprietari: fino al 1946, infatti, il parco era la riserva di caccia della famiglia reale. Oggi la zona accessibile è stata resa fruibile attraverso la realizzazione di un lungo percorso ad anello che misura circa 4 chilometri, fornito di scorciatoie ed attrezzato con numerosi pannelli sui quali sono illustrate le caratteristiche della flora che impreziosisce ciascuna zona.

Il territorio è quasi completamente alberato e soltanto una piccola porzione del parco ospita prati, piante basse e fiori. La flora è quasi tutta di origine antropica e l'essenza che prevale è senza dubbio il pino marittimo, l'albero che meglio di ogni altro caratterizza il paesaggio cittadino e i suoi immediati dintorni. Inoltre, sono presenti numerose essenze autoctone ed altre risalenti ad introduzioni più antiche, quali allori, lecci, olivi, aceri, olmi e pioppi, oltre a molti tipi di querce. Una piccola porzione degli alberi presenti nel parco, infine, risale al periodo durante il quale la tenuta appartenne alla famiglia Savoia e al conte Tellfner, quando vennero introdotte numerose specie esotiche, quali palme ed altri alberi tropicali, piantati a scopo ornamentale. All'interno del parco non mancano alberi di grandi proporzioni, inseriti allo scopo di costituire dei punti focali nel paesaggio circostante.

Uno degli abitanti più celebri e tutelati del parco è la rara meta-sequoia, una grande conifera tipica degli ambienti acquatici e paludosi, importata dal Tibet oltre settant'anni fa. Anche la fauna è ricca, grazie all'estensione del parco e alla vicinanza al più importante corso d'acqua della zona, il Tevere. Non mancano colonie di scoiattoli, ricci, talpe, istrici e conigli selvatici, oltre alle ampie comunità di uccelli che nidificano sui tantissimi alberi del parco. Fra questi figurano anche alcune specie di pappagalli, che vivono soprattutto nell'area circostante all'ex villa reale dei Savoia.

Curiosità
Il parco di Villa Ada ha ispirato storie e romanzi, tanto da diventare palcoscenico d'elezione di molti libri e pellicole cinematografiche, come nel caso del film intitolato proprio Villa Ada e diretto nel 2000 da Pier Francesco Pingitore. La pellicola è incentrata su alcune storie che si sviluppano parallelamente fino ad intrecciarsi fra loro durante una domenica di primavera trascorsa nel parco. Allo stesso modo anche il romanzo dello scrittore Niccolò Ammaniti, "Che la festa cominci" è per buona parte ambientato all'interno della villa.

Gli splendidi giardini della tenuta non costituiscono soltanto un luogo adatto al relax e alle passeggiate nella natura, ma da alcuni anni sono anche la sede di numerose iniziative organizzate dall'amministrazione e da alcune associazioni locali. Una delle più importanti è la manifestazione "Roma incontra il mondo", che a partire dal 1994 si tiene ogni anno presso il laghetto del parco e si compone di alcuni concerti di musica etnica. L'evento è organizzato dall'ARCI e dal Comune di Roma ed è volto a sostenere la pace e l'integrazione sociale. Il messaggio di solidarietà è rivolto in particolar modo contro i mali della nostra epoca, ovvero la globalizzazione, il razzismo, le guerre, la discriminazione e la pena capitale.

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21/11/2017
quartiere ParioliVia Salariacatacombe di priscillaParco di Villa AdaVilla Savoia

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