La Domus Aurea di Nerone diventa multimediale per un viaggio nell’Antica Roma

Se state soggiornando a Roma o avete in programma, a breve, un viaggio nella città Eterna, non potete lasciarvi sfuggire la visita alla Domus Aurea, l'immensa reggia che fece edificare Nerone e che rappresenta uno dei simboli della civiltà antica. Ebbene, questo cimelio della Roma neroniana è in fase di restauro (la Soprintendenza dovrebbe concludere i lavori nel 2022), ma grazie all'ausilio delle nuove tecnologie, sarà possibile essere catapultati in un viaggio nel tempo virtuale, potendo ammirare com'era la costruzione nel I secolo d.C., prima che Traiano la demolisse e la utilizzasse come fondamenta per le sue terme. Nonostante il cantiere di restauro sia aperto, la Domus Aurea e annesso percorso multimediale saranno visitabili (25 persone a turno) nei weekend (sabato e domenica), fino a domenica 26 agosto 2018, ma solo su prenotazione (il costo del biglietto è di 14 euro, più 2 euro di diritti di prevendita e visita guidata). Si apriranno davanti ai vostri occhi il colonnato, il giardino, lo spettacolo mozzafiato degli interni coi marmi, gli affreschi, i quadri e le opere d'arte pretese da Nerone per abbellire la sconfinata struttura.

Storia della Domus Aurea
Nel 64 d.C. divampò, per sei notti e sette giorni, un devastante incendio che distrusse gran parte della città di Roma. Tra gli edifici rasi al suolo figurava la Domus Transitoria, ovvero il palazzo imperiale in cui viveva Nerone. Dopo la calamità abbattutasi sulla città, Nerone fece costruire un'altra reggia degna, a suo dire, della sua grandezza. Ecco quindi che prese forma, quattro anni dopo, la Domus Aurea (Casa d'oro). Venne chiamata così perché era stata decorata con estesi rivestimenti in oro colato e completata con soffitti, dove furono incastonate pietre preziose, gemme e lamine d’avorio. In realtà, più che un'abitazione, quella fatta edificare dall'imperatore era una sorta di città nella città. Si estendeva dal colle Palatino all'Esquilino, per 2,5 km/q, equivalenti a circa 80 ettari comprendenti ville per le feste con campi, vigneti, boschi, animali, un lago artificiale (su cui successivamente è sorto il Colosseo), una gigantesca statua di Nerone nelle vesti del dio Sole, viali alberati, balconate, vasche e piscine. Nerone però godette poco della sua enorme tenuta, perché accusato dell'incendio, venne condannato a morte poco dopo. A causa di un'usanza storica legata alla damnatio memoriae (cioè l'idea di cancellare la storia e le opere legate a un dittatore o un tiranno), la villa venne distrutta e su una parte di essa furono edificate le terme di Traiano.

Quello che resta della Domus Aurea
Ai nostri giorni, quello che resta della Domus Aurea lo potete vedere nell'immensa area orientale (300 metri di lunghezza per 50 di larghezza), sul colle Oppio. Un lussuoso edificio composto da 153 ambienti che ruotano attorno alla sala ottagonale, fulcro dell'intera opera. Questo edificio è diviso in due settori. Uno occidentale con cortile e portico in stile ionico, che apre le porte alle stanze private tra cui spiccano la sala della volta delle civette e il Ninfeo di Ulisse e Polifemo. Il settore orientale, invece, comprende ambienti probabilmente dediti allo svago: due cortili, la sala della volta dorata, la sala di Achille a Sciro e la sala di Ettore e Andromaca.

Gli aneddoti legati alla dimora di Nerone
La sala ruotante (o caenatio rotunda) è tra le sfarzose particolarità che tratteggiano la Domus Aurea. Si tratta di una sala di forma circolare, caratterizzata da un pavimento in legno che faceva giacere le sue basi sull'acqua. Grazie a una sofisticata architettura ingegneristica, composta da una ruota e da un sistema di cuscinetti, la stanza girava su se stessa di giorno e di notte, imitando la rotazione della Terra. Inoltre, i soffitti aurei delle stanze, per via della loro particolare composizione, permettevano la caduta di petali di fiori e di profumi, mentre gli ospiti godevano del pregio di lavarsi con acqua marina e sulfurea, visto che tutti i bagni ne erano provvisti. Nerone, peraltro, era un grande amante della cultura greca, così potete imbattervi, all'interno della villa, in statue e opere d’arte provenienti dalla cultura classica e dall’Asia. Queste meravigliose scoperte - compresi gli affreschi di Fabullo - furono ritrovate, quasi per caso, quando un giovane romano, in epoca rinascimentale, cadde in un settore sepolto della Domus. Artisti quali Raffaello, Pinturicchio e Michelangelo accorsero immediatamente per visionare cosa conteneva quella misteriosa grotta. Emersero pitture, opere d'arte e decorazioni di una bellezza indicibile. Gli scavi archeologici, nel tempo, riportarono alla luce sempre maggiori monumenti. Per un periodo la Domus fu chiusa al pubblico, ma da qualche anno l'area è di nuovo operativa e visitabile.

La nuova installazione in 3D
Il viaggio nel tempo pensato in 3D, che vi mette a disposizione la Soprintendenza speciale per il Colosseo e l’area archeologica di Roma, inizia con un video-racconto che vi informa sulla storia della Domus Aurea, seguendo i passi dell'edificio originale pensato da Nerone, passando poi alla sua distruzione per opera di Traiano, arrivando alla Seconda Guerra Mondiale, quando la dimora, finita sotto terra, servì come rifugio per gli sfollati del tremendo conflitto. Dopo questa nota introduttiva, si passa alla sala della volta dorata dove, per vestire i panni di Nerone e immergersi nella sua sconfinata dimora, dovrete indossare un visore bioculare stereoscopico. Sono state installate 25 postazioni hi-tech (ecco il motivo per cui possono accedere al palazzo solamente 25 persone alla volta) che, come per magia, vi trasporteranno nell’ambiente virtuale della villa, ovvero nella sua dimensione originale del I secolo d.C. Si spalancheranno in tutta la loro bellezza le pareti, gli affreschi, i dipinti, i marmi pregiati, le volte decorate d''oro, i giardini, le piscine, le colonne e tutto ciò che componeva l'immenso stabile. Tutto amplificato nei dettagli, come nemmeno Nerone poteva osservarli. La visione dura circa 6 minuti: solo pochi istanti ma significativi, nei quali vi sentirete come gli antichi Romani. Un viaggio nella Roma nascosta, che ha il gusto dell'emozione e della scoperta. Un viaggio in un luogo che ha vissuto per 2000 anni sotto terra e che viene riportato alla luce in tre dimensioni anni sotto terra e che viene riportato alla luce in tre dimensioni per stupirvi

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19/07/2018
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