Serenate, cene romantiche e SPA: innamorarsi a Roma a San Valentino

Si dice sempre che chi si ama si ama tutto l'anno; che non dovrebbe esserci bisogno di fissare una ricorrenza per regalare dei fiori o cenare in un posto romantico. Gli innamorati dovrebbero vivere il loro amore come fosse sempre il primo giorno insieme. Però è innegabile che San Valentino è una festa così conosciuta che è inutile fingere che non ci sia. Non tutti poi la pensano allo stesso modo. In una coppia ci può essere un partner che non nutre alcun interesse per le ricorrenze; ma potrebbe anche darsi che l'altro abbia voglia di festeggiare come molte altre coppie nel mondo.

E allora San Valentino potrebbe trasformarsi in un'opportunità per uscire dalla routine e fare un viaggio. I viaggi non sono mai banali, sono sempre portatori di novità, emozioni, ricordi; rafforzano i sentimenti perché si è soli, in due in un posto lontano da casa. Ma se la meta del viaggio è Roma, anche la quotatissima festa di San Valentino può diventare un ricordo indimenticabile e scacciare ogni dubbio sulla festa dell'amore. Anche se siete incalliti anticonformisti.

Dunque siete arrivati a Roma, è il 14 febbraio. È sempre bello preparare una o più sorprese. Avete deciso di non limitarvi a regalare delle rose; avete rinunciato alla trattoria a un chilometro da casa perché avete voluto qualcosa di speciale. In che modo regalarvi una giornata memorabile? Cosa può fare una coppia a Roma il giorno di San Valentino?


A cena su un battello sul Tevere, Castel S.Angelo e il "Palazzaccio"
Se avete amato la Grande Bellezza, il film di Paolo Sorrentino che ha vinto l'Oscar per la miglior pellicola straniera, ricorderete il finale, la prospettiva dal Tevere, la macchina da presa che si muove dolcemente sotto l'arcata di ponte Garibaldi scoprendo scorci straordinari della città.

È un po' quello che potreste vivere in prima persona, come in un film, decidendo di cenare su uno dei battelli che transitano ogni giorno sulle acque del "biondo" Tevere. È un itinerario molto amato dai viaggiatori che visitano la città perché propone una prospettiva di Roma del tutto inedita. Quella dal suo fiume. Ci sono molte agenzie che organizzano questi tour, dovete solo scegliere quello che si adatta alle vostre esigenze.

castel altare


Solitamente si parte dal molo di Castel S.Angelo. Fu l'imperatore Adriano nel 135 d.C. a decidere per la costruzione del mausoleo più famoso di Roma. Si trattava di una tomba imponente che avrebbe dovuto sorgere sull'area degli "Horti Domiziani"; nelle intenzioni dell'imperatore avrebbe custodito le spoglie dello stesso Adriano e dei suoi successori. Il mausoleo fu progettato da Demetriano ma Adriano non visse abbastanza da vedere la sua tomba completata. L'opera infatti fu finita solo quattro anni dopo, quando al suo posto c'era Antonino Pio.

Passerete sotto l'odierno Ponte S.Angelo, che allora si chiamava Ponte Elio, e collegava il sepolcro al Campo Marzio.

Improvvisamente troverete alla vostra sinistra il palazzo di giustizia. La prima pietra dell'edificio, progettato dall'architetto Calderini, fu posta nel 1888. Lo stile è quello neobarocco ma il palazzo è solo rivestito in travertino; il materiale usato per la struttura infatti è il cemento armato. Fu uno dei primi casi in cui venne adoperato questo materiale. L'ingresso al palazzo avviene attraverso un arco trionfale, sormontato dalle sculture che rappresentano la "Giustizia", riconoscibile nella figura centrale seduta tra la "Legge" e la "Forza".

C'è però un aneddoto che riguarda il Palazzaccio e che vale la pena raccontare. Probabilmente le vostre guide non ve ne parleranno.

Era il 1889 quando nel pieno dei lavori di costruzione dell'edificio emersero dal terreno limaccioso del fiume Tevere due sarcofagi marmorei; erano piuttosto semplici ma decorati con fregi ondulati che rappresentavano le acque del fiume che conduceva le anime nell'aldilà.
All'interno dei sarcofagi furono rinvenuti i resti ossei di due persone vissute ai tempi di Marco Aurelio: Crepereio Euhodo e Crepereia Tryphaena. Nel sarcofago di Crepereia, una giovane di 18 anni, i tecnici fecero una scoperta eccezionale. Vi trovarono un oggetto che apparteneva alla ragazza: una bambola alta 23 centimetri, in avorio. Era rimasta quasi intatta per quasi duemila anni: i dettagli erano ancora perfetti, il volto scolpito e l'acconciatura come si portava al tempo. La "pupa" era snodabile come una bambola moderna. Il colorito scuro della bambola trasse in inganno i tecnici che pensarono si trattasse di materiale ligneo, in realtà la bambola era di avorio, materiale che a contatto con l'acqua si era annerito. Il ritrovamento commosse tutta Roma.


Una tradizione antichissima, la serenata romana
Sia che decidiate di cenare sul battello sia che optiate per la terraferma, sappiate che molto probabilmente il vostro pasto sarà accompagnato dalla musica. Stornelli o sviolinate non mancano mai quando si mangia da queste parti. Se avete delle preferenze potrete interpellare i musicisti e chiedere la "vostra canzone".

Se invece volete assecondare l'anima romantica che vi caratterizza, potreste addirittura richiedere una serenata, ci sono agenzie che vi possono aiutare a organizzarla. In alcuni quartieri molto popolari di Roma si usa ancora eseguirle il giorno prima delle nozze, chiamando truppe armate di chitarre e fisarmoniche per omaggiare una donna. Del resto la tradizione della serenata romana è antica. È il 1893 l'anno in cui si afferma il canto romano, con "Affaccete Nunziata", cantata anche da Nino Manfredi. Si tratta di una serenata caratterizzata da un componimento poetico costituito da alcuni "rispetti", ossia omaggi alla donna amata.


Relax per due a Roma
Se invece avete voglia di rilassarvi, coccolarvi un po' prendendovi cura della vostra salute e del vostro benessere, potreste optare per un soggiorno presso una Spa. Ci sono strutture che ne mettono a disposizione una in camera, per non perdere neanche un momento di intimità. Si chiamano Spa di coppia e propongono docce emozionali, idromassaggio di coppia e aperitivi afrodisiaci. C'è anche la possibilità di cenare in camera a lume di candela.

Dopo aver trascorso la serata della festa degli innamorati su un battello, in viaggio placido tra le bellezze eterne di Roma, oppure a mollo tra le bolle di un idromassaggio, siete pronti per tornare a casa. Noi vi consigliamo un'attrazione che non costa nulla e che probabilmente renderà perfetta la vostra gita di San Valentino. Scegliete uno di questi luoghi: Trinità dei Monti, Gianicolo, Altare della Patria o Monte Mario. Abbracciate la persona che amate e guardatevi il tramonto sui sette colli di Roma.

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21/12/2017
San ValentinoSan Valentino a Roma14 FebbraioBattello sul TevereCastel Sant AngeloGianicolo Roma

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