Un nuovo modo d’intendere l’arte: la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea

La Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea è famosa per le sue importanti collezioni di opere pittoriche, grafiche e scultoree di artisti ottocenteschi e novecenteschi, soprattutto italiani. Accanto agli spazi espositivi si trova la biblioteca specializzata, comprendente circa 60.000 volumi e 600 collezioni di riviste. La nascita di questo museo risale al 1883. Rappresenta fin dal primo momento una nuova visione dell'arte e si pone l'obiettivo di attirare appassionati e non accostandoli alla pittura e alla scultura nazionali. Per i primi 30 anni la Galleria venne ospitata nel Palazzo delle Esposizioni e solo successivamente fu trasferita nella sede attuale.

Le trasformazioni nell'esposizione
In un primo momento la collezione viene sistemata seguendo un criterio di presentazione per scuole regionali, anche perché le opere sono acquistate alla Biennale di Venezia e alle grandi esposizioni nazionali. Sono presenti anche alcuni artisti stranieri appartenenti alle tendenze ufficiali, come il simbolismo, il verismo e il decadentismo neorinascimentale. Il pubblico è composto da esperti del settore o semplici appassionati e studiosi d'arte.

Dal primo al secondo dopoguerra le acquisizioni si concentrano su artisti regionali amati dalla critica e orientati verso l'intimismo romantico. La grande stagione della Galleria è rappresentata dalla direzione di Palma Bucarelli, che durerà fino al 1975. Mantenendo stretti legami con la scuola universitaria romana, la Galleria acquista prestigio internazionale grazie a opere di straordinario rilievo e attualità, tra le quali figurano maestri internazionali contemporanei, ad esempio Picasso, Mondrian, Jackson Pollock, Amedeo Modigliani e Henry Moore. Al tempo stesso si continua a prestare attenzione all'arte italiana, inserendo nelle collezioni artisti di punta come Lucio Fontana, Alberto Burri, Ettore Colla, Giuseppe Capogrossi e Piero Manzoni.

L'istituzione del nuovo Ministero per i Beni Culturali riduce notevolmente la promozione delle tendenze artistiche attuali. Al contrario ci si focalizza a coprire alcune mancanze nella rappresentazione dell'Ottocento preunitario, declinato nella pittura storica romantica e purista di Pelagio Palagi e Joseph Anton Koch. Inoltre sono state donati quadri di Giacomo Balla, Giorgio De Chirico e Renato Guttuso.

La Galleria oggi
La Galleria ha subito un sostanziale riordinamento a seguito delle acquisizioni da parte di altri musei (case-museo di collezionisti del secolo XIX e XX) e per la rinnovata attenzione al contemporaneo. La sede ha ricevuto la qualifica di Museo Madre dedicato all'arte del XIX e XX secolo, per la ricchezza delle collezioni (oltre 4.400 quadri e sculture e 13.000 disegni e stampe), che ne fanno la più grande raccolta di arte moderna e contemporanea in Italia.

Inoltre è l'unico museo sul territorio italiano dedicato esclusivamente all'arte moderna. I capolavori della collezione, circa 1.100 opere, sono esposti in ben 55 sale che per facilitare la visita sono state suddivise in quattro settori. Ognuno corrisponde a una porzioni dell'edificio, a sinistra o a destra del corpo centrale: le due ali sud sono ospitate nell'edificio originario del 1911 e rappresentano lo spazio espositivo per le opere dell'Ottocento. Invece nelle due ali nord, frutto dell'ampliamento della sede risalente al 1993, si trovano le opere contemporanee.


Visitare la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea
Un soggiorno nella città eterna deve senza dubbio includere una visita alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, dove il turista, anche se non profondo conoscitore della materia o appassionato d'arte, troverà capolavori unici al mondo.

Il visitatore inizierà il giro dall'atrio, dove sono presenti due nicchie: una ospita il monumento Idealità e Materialismo di Monteverde, l'altra il monumento a Segantini. Si prosegue nella Sala delle Cerimonie, che affaccia su due corti laterali dette dei Parassiti e dei Romani, e nel Salone Grande per accedere alla Corte Centrale, detta dell'Ercole Settante dalla centrale statua di Emile Antoine Bourdelle. Nell'Ala Sud-Ovest si incontrano le opere dall'età napoleonica all'Unità d'Italia, appartenenti al neoclassicismo e al romanticismo e provenienti in massima parte da grandi collezioni aristocratiche.

Si segnalano anche le opere di Camuccini, Francesco Hayez e Alessandro Morani. Oltre al grande Salone centrale sono presenti sale dedicate alle scuole centro-settentrionali e alla scuola napoletana; spicca la Sala di Saffo, riservata alla Scuola Toscana e ai Macchiaioli. L’Ala Sud-Est è dedicata all'arte di fine Ottocento e il Salone centrale vede come protagonista il Risorgimento, tema centrale all'Esposizione Internazionale di Roma nel 1883. Qui dominano gli immensi dipinti di Giovanni Fattori (La battaglia di Custoza) e di Michele Cammarano (La battaglia di San Martino).

L’Ala Nord-Est, invece, ospita le opere pittoriche, grafiche e scultoree della prima metà del Novecento ed è preceduta da una selezione di opere internazionali e di donazioni di grande rilievo. Tra queste ci sono Guttuso, De Chirico e il surrealista Schwartz. Nell'ala viene esposta anche la documentazione riguardante il futurismo e l'astrattismo degli anni '20 e che fino a pochi anni fa era dominata da personalità italiane.

Ora, oltre a Carrà, Sironi, Morandi e Marino Marini, si possono ammirare esemplari dell'espressionismo tedesco (Emil Nolde ed Ernest Kirchner), Picasso, Paul Klee e gli astrattisti. Infine l’Ala Nord-Ovest è dedicata al momento in cui la ricerca artistica viene attraversata da una vera rivoluzione, che prelude a un nuovo punto di partenza per la pittura, la grafica e la scultura. Sono protagonisti l'informalismo europeo e l'espressionismo astratto statunitense negli anni '50 e '60. Le sale ospitano esemplari di arte internazionale, tra cui Jackson Pollock, Tapies, Fautrier, Hartung, Calder e Twombly.

Un'area rilevante è dedicata alle opere italiane, firmate da Burri, Capogrossi, Fontana, Novelli, Colla, Lorenzo Guerrini, Scialoja e Arnaldo e Giò Pomodoro. Si tratta di personalità famose, artisti noti anche ai meno esperti, le cui opere meritano certamente un'attenta visione. Gli appassionati d'arte moderna e contemporanea infine trarranno dalla visione di questi capolavori un ricordo perpetuo e indelebile.

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27/03/2018
Galleria Nazionale d arte Moderna eContemporaneaPalazzo delle Esposizioni

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