Una gita in famiglia al parco della Caffarella tra natura e aree didattiche

Il Parco della Caffarella è una delle aree naturali di Roma che merita una visita. E' il luogo ideale per una gita che vede coinvolta tutta la famiglia in quanto al suo interno non solo possono essere realizzati dei percorsi naturali a piedi o in bici ma sono anche presenti delle aree didattiche che hanno lo scopo di divertire i più piccoli e farli loro avvicinare alla natura. Partiamo allora alla scoperta di questo polmone verde nella città di Roma, con uno sguardo a tutte le sue bellezze.

La storia del Parco Naturale della Caffarella
Il Parco Naturale della Caffarella fa parte del Parco dell'Appia Antica e ne costituisce un suo ingresso naturale. Il nome del parco deriva dalla sua storica proprietà, quella della famiglia dei Caffarelli, che per anni dominarono questi territori. Oggi il parco è stato di nuovo restituito alla cittadinanza di Roma e ai suoi turisti dopo anni di degrado e di abbandono più totale. Il Parco Naturale della Caffarella confina con l'area archeologica di Villa Latina e anche al suo interno sono ancora visibili tracce della storia dell'Antica Roma. Il parco originariamente faceva parte della tenuta dei Caffarelli, i signorotti locali. Questi nel XVI secolo, dopo anni di lotte con altre famiglie nobili interessate alla supremazia della zona, riuscirono a conquistare il territorio e per imporre la propria egemonia decisero di costruire qui la loro residenza. Il complesso inizialmente comprendeva il palazzo residenziale, una costruzione tipica del Cinquecento, e diverse torri per il controllo e la sicurezza dei confini circostanti. Oggi purtroppo poco resta del Palazzo dei Caffarelli ma è ancora visibile una delle torri e il cosiddetto Casale della Vacchereccia che è una costruzione del XVI secolo che probabilmente fungeva da casina per la caccia della famiglia Caffarelli e dei suoi ospiti. Davanti al casale recenti lavori di ristrutturazione hanno portato alla luce una fontanile che risale probabilmente all'Ottocento: faceva parte di un sistema di irrigazione molto complesso che doveva alimentare la vasta vegetazione del parco e la grande varietà di flora e fauna del luogo. La famiglia Caffarelli, infatti, per rendere ancora più grande il nome del proprio casato volle corredare la sua dimora di un bellissimo parco che comprendesse diverse specie di piante e fiori provenienti da svariati luoghi. Secondo la leggenda, il capostipite della famiglia Caffarelli si ispirò direttamente ai giardini della Reggia di Versailles per progettare il giardino intorno alla dimora che oggi fa parte del Parco Naturale della Caffarella.

Cosa vedere all'interno del Parco Naturale della Caffarella
Il Parco Naturale della Caffarella ha per anni subito un lungo processo di abbandono e di degrado. Abbandono e degrado che l'hanno portato anche ad essere il luogo preferito di spacciatori e di drogati in cerca di un posto appartato. Grazie però all'abile lavoro della municipalità del territorio e di associazioni locali di privati, oggi il Parco Naturale della Caffarella è di nuovo restituito ai cittadini e ai suoi visitatori ed è diventato una delle mete preferite dei romani e non. Sono tante le aree che meritano interesse da parte dei visitatori. All'interno del parco, infatti, sono presenti moltissimi monumenti e resti di un passato ancora più antico. Ad esempio, c'è il Sepolcro di Annia Regilla che in realtà nulla ha a che fare con la moglie di Erode Attico ma molto più probabilmente si tratta di un piccolo tempietto dedicato alla divinità di Reticolo. Inoltre poco più avanti si trovano dei mulini dell'Ottocento che concretamente fungevano non solo da centri di produzione del grano e del lavaggio dei tessuti ma erano anche delle vere e proprie abitazioni nelle quali i contadini vivevano e lavoravano. Proseguendo lungo lo stesso cammino ci si imbatte pure nel bellissimo tempio dedicato alle Ninfe: la leggenda vuole che superate le porte del tempio comparisse una strada in salita per raggiungere il bosco sacro. Accanto ai culti pagani, però, nel Parco Naturale della Cafferella si possono trovare anche segni del cristianesimo più antico. Infatti, c'è una piccola chiesetta la cui costruzione risale al IX secolo dove all'interno della sua cripta è ancora possibile trovare i segni del culto dei monaci basiliani. All'interno del parco in diversi punti si possono ancora oggi vedere i resti delle colombaie, altra attività alla quale la famiglia Caffarelli era lungamente dedita. Infine imperdibile anche uno sguardo ai ruderi dell'antico sistema di irrigazione che serviva per alimentare la vegetazione dell'intero parco e che rappresenta un sistema di approvvigionamento dell'acqua davvero molto innovativo per l'epoca nella quale fu realizzato.

Le aree didattiche del Parco Naturale della Caffarella
Il Parco Naturale della Caffarella mette a disposizione dei suoi visitatori un'area didattica attrezzata che sicuramente potrà fare la felicità dei bambini di ogni età. Sono tante le attrazioni formative a disposizione dei più piccoli. Una di queste è certamente lo Stazzo del Pastore che riproduce fedelmente i luoghi di ricovero che anticamente i pastori usavano per se stessi e la propria famiglia oltre che per gli animali, il loro bene più prezioso. Su richiesta dei visitatori è possibile richiedere l'organizzazione di alcuni laboratori di approfondimento della vita pastorale. Un'altra area didattica, poi, è quella relativa allo stagno. Qui si trova anche una postazione di osservazione dalla quale si possono ammirare tutti gli animali che gravitano intorno allo stagno, nel loro habitat naturale. Immancabile una visita all'orto didattico della Caffarella. In quest'area si lavora per far comprendere a grandi e piccini l'importanza della terra e della sua salvaguardia. E lo si fa attraverso dei laboratori che insegnano a sfruttarla in modo sostenibile, secondo quella che da secoli è la vocazione di questa zona, ossia la coltivazione diretta. Nell'orto didattico è possibile visionare anche un sistema di irrigazione dell'epoca che permette di far arrivare l'acqua alle piante e agli ortaggi in modo manuale, proprio come si faceva nell'antichità. Ma le aree didattiche non si esauriscono certo qui. C'è, infatti, il sentiero natura che propone di effettuare passeggiate guidate all'interno del parco oppure il centro recupero fauna selvatica, una sorta di piccolo ospedale per la cura degli animali selvatici. Si può partecipare ai laboratori di GiocarteLab oppure visitare la discovery room della Caffarella dove esperti geologici mostreranno come un gioco le diverse fasi di evoluzione della terra. Infine uno spettacolo da non perdere è quello del giardino delle farfalle dove i bambini potranno sognare davanti a mille farfalle coloratissime che volano su fiori variopinti.

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21/06/2018
Parco naturale della CaffarellaFamiglia CaffarelliCasale della VaccherecciaVilla Latina

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