Villa Celimontana, un’oasi verde tra Colosseo e Terme di Caracalla

A metà strada fra il Colosseo e le Terme di Caracalla, ecco un altro gioiello architettonico appartenente al ricchissimo passato romano: la Villa Celimontana, uno dei parchi urbani più suggestivi della città. La sua creazione risale al XVI secolo, sebbene nel corso dell'Ottocento furono apportate moltissime trasformazioni al progetto originario.

La Villa Celimontana, detta anche Villa Mattei per la presenza del palazzo della famiglia Mattei, sorge sulla sommità occidentale del Celio ed è accessibile tramite l'ingresso monumentale situato in Via della Navicella, a poca distanza dalla fontana omonima che ha dato il nome alla strada.

Di fianco ad essa è situata la Basilica di Santa Maria in Domnica, uno degli edifici di culto cristiani più antichi della Capitale. Come detto, questo straordinario polmone verde domina la valle delle Camene e la vicina valle in cui sorgono le maestose Terme di Caracalla.

La villa e il relativo parco urbano
La Villa Celimontana venne realizzata al di sopra di un sito ricco di opere e strutture architettoniche risalenti alle età Flavia e Traianea. Di quel periodo restano visibili alcune parti della cinta muraria, le quali adesso risultano semi-coperte a causa dei successivi livellamenti del terreno.

All'interno delle mura e proprio al di sotto del parco sorgevano anche gli accampamenti della V corte dei Vigiles, gli avi dei nostri vigili del fuoco. Nel 1889, una campagna di scavi archeologici portò alla luce la Basilica Hilariana, voluta da Manius Publicius Hilarus e ricca di originali e preziosissimi mosaici (nel vestibolo è presente e ben visibile una rappresentazione contro la sfortuna costituita da alcune figure di animali disposte intorno ad un occhio umano trafitto da una lancia). Si trattava di un luogo di culto presso cui si veneravano Cibele e Attis, eletto sede della congregazione religiosa dei dendrofori, addetta al culto stesso.

I viali alberati e i prati che caratterizzano l'odierno parco urbano sono ricchi di reperti appartenenti alle epoche più disparate. Fra i fantastici ornamenti che è possibile osservare durante una passeggiata in villa figura anche l'obelisco egizio di Ramses II, proveniente dal Tempio del Sole di Eliopoli e in passato custodito all'interno del Santuario di Iside Capitolina, quindi sistemato alla base della scalinata dell'Ara Coeli.

Fu il Senato a donarlo, nel 1582, a Ciriaco Mattei, proprietario della villa e del giardino. L'obelisco è legato ad alcune leggende sinistre: una di queste vuole che durante l'ultimo spostamento, la rottura delle funi causò il distacco e la caduta del basamento, che travolse un operaio. Il malcapitato perse entrambe le braccia e la leggenda narra che siano ancora lì, al di sotto del basamento. Un'altra storia, molto più antica, sostiene che la sfera posta al di sopra della sua sommità conterrebbe le ceneri dell'imperatore Augusto.

Anche il portale d'ingresso proviene da una campagna di spoglio e più precisamente fu preso a Villa Massimo Giustiniani, un tempo situata in Via Matteo Boiardo. In origine, prima della realizzazione di Palazzetto Mattei e della costruzione del giardino, la zona era occupata dalla vigna della famiglia Paluzzelli, che fu acquistata dalla famiglia Mattei nel 1553, per una cifra vicina a mille scudi d'oro. Gli interventi di risistemazione voluti dai Mattei terminarono soltanto nel 1581, quando il fascino dell'area divenne talmente forte da conquistare tutti coloro che la visitavano.

I Mattei furono costretti a vendere la villa nel 1802, anno a partire dal quale l'area cominciò a passare di mano in mano fino al 1869, quando venne acquistata dal barone di Baviera Richard von Hoffmann. Gli interventi più importanti furono realizzati proprio dal barone e nel periodo immediatamente precedente: Hoffman fu autore di tutti gli interventi in stile neo gotico, mentre Laura Maria Giuseppa di Bauffremont apportò numerose trasformazioni paesaggistiche, messe in pratica dall'architetto francese Pierre Charles L'Enfant.

Richard von Hoffmann fu privato della sua proprietà alla fine della prima guerra mondiale, in quanto indicato come possedimento nemico su suolo patrio.

Dal 1926, tutta l'area è diventata proprietà del comune di Roma, che ha deciso di assegnare Palazzo Mattei alla Società Geografica Italiana e di destinare i giardini alla comunità, facendone un grande parco pubblico. La biblioteca di Palazzetto Mattei conserva circa 400.000 volumi, con una sezione di libri rari che comprende opere pubblicate tra il XVI ed il XIX secolo.

La musica in villa
Ormai, Villa Celimontana occupa stabilmente un posto di spicco nel panorama del divertimento romano. Fra alberi secolari, vialetti e rilassanti prati, potrete assistere ad alcune delle rassegne musicali estive più amate da giovani e meno giovani. Bouganville Celimontana è un grande festival jazz curato dal Jazz Village Roma.

La manifestazione da qualche anno viene costantemente inserita fra le proposte dell'Estate Romana e presenta sempre un programma molto ricco: nel 2017 sei concerti gratuiti a settimana hanno fatto compagnia a migliaia di avventori, i quali potevano approfittare dei servizi offerti dai diversi punti ristorazione e dei lounge bar presenti nell'area. Insomma, un momento di relax e condivisione perfetto per apprezzare ancor di più un paradiso verde come quello di Villa Celimontana.

Non dovreste mancare l'appuntamento neanche con il Festival "I Classici in Villa", voluto e curato dall'Associazione Alcatraz ed inaugurato nell'estate del 2012. La rassegna musicale, che non fa che impreziosire la suggestiva cornice di Villa Mattei, vede ogni anno la partecipazione di numerose orchestre sinfoniche, formazioni di musicisti, ensemble, quartetti ed orchestre giovanili, che si riuniscono a Roma per rendere merito ad un festival che sta rapidamente diventando uno degli appuntamenti più attesi ed interessanti dell'intero panorama musicale romano.

La giovane kermesse, attraverso la magia che soltanto la musica classica sa regalare, vuole rivolgersi non soltanto agli appassionati, ma anche a coloro che non hanno molte conoscenze in merito, ma che desiderano avvicinarsi ad un universo in continua evoluzione. In una location d'eccezione come Villa Celimontana potrete godere di note e melodie in grado di riportarvi indietro con la memoria e riscoprire emozioni, ricordi e musiche che sono state la colonna sonora di tantissimi film.

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03/04/2018
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