Villa Sciarra un’oasi di pace ai piedi del Gianicolo

Se siete in vacanza a Roma ma non volete limitarvi a visitare soltanto i luoghi turistici - siete piuttosto intenzionati a vivere la città così come i romani stessi fanno - non potete non fare tappa nella Villa Sciarra, un'oasi di pace ai piedi del Gianicolo. Metri e metri di stradine immerse nella natura ricche di bellissime opere d'arte, contornate da piante che germogliano tutto l'anno: Villa Sciara è un vero e proprio parco naturale storico, tutto da scoprire.

Villa Sciarra, un'oasi di pace ai piedi del Gianicolo: un po' di storia
La storia di questo affascinante polmone verde situato nel bel centro della città, a due passi dal quartiere romano denominato Trastevere, è molto antica, addirittura antecedente all'epoca degli Antichi Romani. Grazie ad alcune testimonianze si è evinto che la villa ha ospitato, ai suoi albori, un santuario utilizzato per pregare le divinità Siriache. In merito alle origini di Villa Sciarra, un'oasi di pace ai piedi del Gianicolo, si narra anche che essa abbia rappresentato il luogo in cui l'imperatore Caio Gracco si è fatto uccidere per mano di un suo fedele schiavo: nel dettaglio, il punto dell'omicidio si dice sia stato il cosiddetto 'bosco sacro della ninfa Furrina'.
Villa Sciarra è stata, nel corso dei secoli, oggetto di svariate ristrutturazioni e dimora di note personalità storiche. Da sempre sede di orti e giardini, l'area venne, nella prima metà del Seicento - per volere del pontefice Urbano Ottavo - delimitata da mura, trasformandosi in villa urbana. Nel Settecento fu abitata dalla famiglia di Giulio Cesare Colonna di Sciarra, il quinto principe di Carbognano: ad acquistare la reggia sarebbe stata sua moglie, appartenente alla stirpe dei Barberini, una famiglia nobiliare che già aveva dimorato all'interno della villa urbana negli anni precedenti. Poi è stata la volta della miliardaria coppia formata dai coniugi Wurts ed Henriette Tower - lui un appassionato di botanica, lei una ricca ereditaria di Filadelfia - che acquistarono l'appezzamento di terreno il 15 maggio 1902; infine, negli anni Trenta la villa è stata affidata a Benito Mussolini, che ha voluto farne dono al popolo romano rendendola un parco pubblico.

Che cosa vedere se si visita Villa Sciarra, un'oasi di pace ai piedi del Gianicolo
Oltre ai viali, alle numerose varietà di piante - si pensi che i coniugi Wurts hanno piantato persino delle specie ornamentali esotiche - visitando Villa Sciarra troverete molte elegantissime fontane: fontana dei fauni, fontana dei faunetti, fontana dei putti (o del biscione) e fontana dei vizi (o delle passioni umane). Inoltre, potrete ammirare un'esedra arborea composta di dodici statue, raffiguranti i mesi dell'anno. Da non perdere, infine, la visita allo storico Casino Barberini e alla sua terrazza, che offre uno panorama mozzafiato. Ma soffermiamoci su ognuno di questi elementi e scopriamone qualcosa in più. La vegetazione del giardino. E' costituita da piante di origine mediterranea - come la quercia, i lecci, i tigli, i pini e gli allori - e da diversi fusti di origine esotica, come le numerose varierà di palme. La villa si estende per circa sette ettari e mezzo di terreno ed ospita, tra le altre cose, una grossa voliera in ferro, costruita per desiderio di George Washington Wurts.

L'esedra arborea. Il progetto di quest'area fu avviato quando la villa costituiva la residenza dei coniugi Wurts; lo stile a cui si desiderava rifarsi era quello di una antica costruzione barocca italiana. Le sculture, come accennato, raffiguravano i dodici mesi dell'anno, ma anche degli dèi: Apollo e Dafne, Pan e Siringa e Diana ed Endimione.
Fontana dei fauni. Di presunta provenienza lombarda, la fontana si trova a pochi passi dall'ingresso di Villa Sciarra, in largo Mitulli, ed è formata da una coppia di fauni che vengono rappresentati insieme ai loro figli, intenti a sostenere una conchiglia aperta. In cima all'opera si può notare un putto che viene fuori dalla bocca di un biscione: secondo alcuni studiosi dell'arte, si tratterebbe di un'allusione simbolica allo stemma della casata dei Visconti di Milano.
Fontana dei faunetti. Anche questa fontana dovrebbe, secondo alcuni studi, provenire dal territorio lombardo; si pensa che sia stata realizzata a cavallo tra il Settecento e l'Ottocento. L'opera, strutturata all'interno di una tazza ovale, è composta da due faunetti che giocano con una capra. Dalla fontana sgorgano due piccoli zampilli d'acqua.
Fontana del biscione. E' anche nota col nome di fontana dei putti, in quanto raffigura due coppie di putti che si tendono la mano danzando ed una terza coppia, sempre di putti, che viene fuori dalla bocca di due delfini. All'interno di quest'ultima coppia, uno dei due soggetti viene rappresentato con un elmo in testa, mentre l'altro tiene in mano uno scudo con sopra inciso il biscione dei Visconti.

Fontana dei vizi.
Il suo nome deriva dalla presenza di quattro sfingi chiamate a simboleggiare i vizi - o le passioni umane, altra denominazione che viene data alla fontana in questione - dell'Ira, della Lussuria, dell'Avarizia e della Gola.
Le sfingi sono site all'interno di una vasca ovoidale, realizzata in muratura.

Casino Barberini.
Il nome dell'edificio deriva dalla famiglia che ne volle la costruzione, nel Seicento. La sua forma - è una torre triangolare - richiama infatti lo stemma della moglie del principe Maffeo Barberini, una Giustiniani. A metà Ottocento, nel periodo della Repubblica Romana, il Casino venne danneggiato dagli scontri tra i repubblicani e i francesi; tuttavia, fu la stessa famiglia dei Barberini a restauralo qualche anno dopo, rispettandone l'architettura originale. Sotto il dominio fascista, il Casino Barberini divenne sede dell'Istituto Italiano di Studi Germanici ed oggi ospita una biblioteca fornitissima.

Cosa c'è intorno alla Villa
Villa Sciarra, un'oasi di pace ai piedi del Gianicolo, è ubicata al centro tra il quartiere di Trastevere e quello di Monteverde Vecchio. Uscendo dalla villa, potrete dunque fare una romantica passeggiata sul lungotevere, respirando i profumi e i sapori tipici della capitale. Dal lato di Monteverde potrete invece ammirare degli eleganti villini dell'inizio del Novecento e mangiare in ristoranti d'élite.

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26/07/2018
Villa SciarraGianicolo RomaFontana dei ViziCasino Barberini

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