Viterbo, la città d’arte dove rilassarsi tra Terme e Parchi

Nel cuore della Tuscia laziale, ad un'ora e mezza di macchina da Roma, sorge la bella Viterbo dal ricchissimo patrimonio storico, artistico e culturale. 
Viterbo, nota come la "città dei papi" essendo stata sede della Curia pontificia nel corso del XIII secolo, è anche il luogo dove la patrona, Santa Rosa, viene celebrata con la sfilata per le vie cittadine della spettacolare "Macchina di Santa Rosa" dichiarata patrimonio immateriale dell'UNESCO, alta più di 30 metri e trasportata sulle spalle dai cosiddetti facchini di Santa Rosa.

La Viterbo medievale
La cosa che più vi colpirà di Viterbo è il centro storico racchiuso in circa 4 km di antiche mura. Percorrendo l'incantevole Quartiere di San Pellegrino vi sembrerà di essere stati catapultati indietro nel tempo, all'epoca medioevale tra case a ponte sospese sui vicoli a creare romantici passaggi coperti, case a torre che identificavano la ricchezza dei proprietari a seconda dell'altezza e della possenza, e caratteristici profferli.
Vi aspettereste di veder sbucare guelfi e ghibellini in Piazza San Pellegrino, ma in realtà tutto è immobile come secoli fà con l'omonima chiesetta, di cui si hanno notizie già nell'XI secolo, ma soprattutto con il meraviglioso Palazzo degli Alessandri risalente alla metà del XIII secolo con il suo profferlo, cioè la bellissima scalinata esterna tipica medioevale, e la balaustra abbellita con fregi a stella di diamante.
Durante la festa di "S.Pellegrino in Fiore" a cavallo tra aprile e maggio, quando ogni finestra, portone e vicolo sarà abbellito da coloratissime composizioni floreali, vi innamorerete letteralmente dell'antica Viterbo .


A spasso per le chiese della città
Viterbo è ricca di palazzi nobiliari quali il quattrocentesco Palazzo Comunale ricco di affreschi realizzati dal Ligustri e dal Cavarozzi, il duecentesco Palazzo del Podestà fino a giungere al Palazzo della Prefettura affacciato su Piazza del Plebiscito dove fanno bella mostra di sè palme e leoni simboli della città. Dalla piazza potrete giungere facilmente in Via Verdi dove si trova la Chiesa di Santa Rosa del XIX secolo posta accanto a quella che viene identificata come la casa di Santa Rosa, la cui tomba si trova proprio in questa chiesa.
Ma vi sono due edifici religiosi a Viterbo particolarmente antichi. Il primo è la Chiesa di S.Silvestro, edificata nel 1271 e nota per l'omicidio (ricordato anche da Dante) di Henry di Cornovaglia per mano di Simone di Monteforte. Il secondo è la Chiesa di S.Maria Nuova risalente addirittura al 1080 e costruita sulle vestigia di un tempio dedicato a Giove Cimino: un tempo si pensava che la testa di pietra che sporge dal portale principale fosse il volto del Cristo, anche se in realtà rappresenta la suddetta divinità romana.


Il "Polo Monumentale Colle del Duomo"
Un'altra chiesa realizzata sui resti di un tempio dedicato ad Ercole è la Cattedrale di San Lorenzo risalente al XII secolo e realizzata in stile romanico, nonostante la facciata restaurata nel '500 sia in stile rinascimentale. Una volta ammirato il campanile gotico trecentesco ricco di bifore e caratterizzato da bande orizzontali policrome, dell'interno potrete apprezzare il pavimento cosmatesco, il bellissimo dipinto "La benedizione del Cristo" realizzato da Girolamo da Cremona e il sarcofago di papa Giovanni XXI situato nei pressi dell'abside.
Il Duomo di Viterbo si trova nel cosiddetto "Polo Monumentale Colle del Duomo" e comprende anche un museo e il Palazzo dei Papi.
Il museo è stato inaugurato nel 2000 e comprende tre sezioni: storico-artistica, archeologica ed infine la sezione dedicata all'arte sacra. Questo è uno dei musei più importanti assieme al Museo Civico nei pressi della Chiesa di S.Maria della Verità. In quest'ultimo, comprendente anche una interessante pinacoteca con opere realizzate nel periodo tra il XII secolo ed il XIX secolo, potrete scorgere reperti archeologici che vanno dalla preistoria al periodo romano ed altri provenienti dalle necropoli di Castel d'Asso e Norcia.
Il Palazzo dei Papi è parte della storia della città: è stato realizzato nel XIII secolo e sfoggia una bellissima loggia gotica costituita da sette archi appoggiati a snelle colonne binate e dalla quale potrete godere di uno spettacolare panorama sulla città. All'interno potete visitare l'Aula del Conclave la cui fama è dovuta al fatto di avere ospitato il più lungo conclave della storia, che portò dopo ben 33 mesi all'elezione di Gregorio X. Pensate che alla morte di papa Urbano IV i cardinali non riuscivano a pervenire a nessuna decisione tanto che il prelato di Viterbo li chiuse a chiave (appunto "cum clave") affinché eleggessero il nuovo pontefice e questa tecnica funzionò.


I giardini e i parchi di Viterbo
La bellezza di Viterbo è legata anche ai suoi giardini e ai suoi parchi, tra i quali vi sono i giardini italiani di Villa Lante, siti nella frazione di Bagnaia. Ciò che più vi sorprenderà di questo luogo è che tutto ruota attorno all'acqua sgorgante da una roccia e che viene incanalata geometricamente in un percorso di siepi, creando bacini d'acqua, cascate e fontane spettacolari tra le quali spicca la monumentale Fontana dei Mori composta da ben 4 vasche sovrastate dalla scultura raffigurante quattro mori che reggono lo stemma di papa Sisto V.


L'altro parco sito solo a 20 km da Viterbo è il famoso Sacro Bosco di Bomarzo dove dimenticherete la realtà per essere inghiottiti in un mondo di fantasia: sarete circondati da sculture di pietra mitologiche o fantastiche nate dalla mente di Pirro Ligorio che lo realizzò nel XVI secolo per volere del principe Orsini. Il simbolo del parco sono le fauci spalancate dell'orco, ma vi sono ad esempio anche il gigante che squarta una giovanetta, l'elefante che schiaccia un soldato romano, la tartaruga, Nettuno e la casa inclinata per entrare nella quale bisogna sfidare la gravità.

 

La Viterbo termale
La fama di Viterbo è legata anche alle sorgenti termali: la leggenda vuole che Ercole in lotta con i lucumani conficcò un palo nel terreno e dal cratere formatosi fuoriuscì quella che sarebbe stata considerata la prima sorgente termale.
Le proprietà benefiche di queste acque erano note sin dai tempi degli etruschi e dei romani: pensate che sulla Via Cassia vi erano ben 14 stabilimenti termali di cui oggi sono rimaste solo vestigia comunque visibili ad esempio presso le Terme del Bacucco che tanto affascinarono Michelangelo, oppure presso le famose Terme dei Papi dove vi sono i resti delle antiche terme degli ebrei.

Sono davvero numerosi i bacini idro-minerali e idro-termali che apportano benefici in particolare all'apparato respiratorio, ginecologico e vascolare e non solo a pagamento. Molte sono infatti gli stabilimenti ad accesso libero come la piscina Carletti dove potrete beneficiare dell'effetto frigidarium-tepidarium- calidarium, la sorgente Bullicame con acque che sfiorano i 58° ed il Bagnaccio dove potrete rilassarsi con acque ipertermali e ipotermali tra emissioni dantesche.

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28/11/2017
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