Il MACRO Via Nizza e Testaccio, quando il recupero urbano si sposa con l’arte moderna

Se siete appassionati di architettura, recupero urbano, storia, cultura, arte e condivisione di idee, il MACRO (Museo di Arte Contemporanea Roma) è il posto che fa per voi. Si divide principalmente in due sedi, una in via Nizza e l'altra al Testaccio. Le attività del MACRO sono in evoluzione continua, in un'ottica di dinamismo che è fondamento della modernità. Creatività e contenuti si fondono insieme, prendendo forma in iniziative espositive, argomentative e attive su tutto il territorio romano con uno sguardo ad un'ottica anche internazionale. Se avete qualche giorno a disposizione per visitare la capitale, non potrete fare a meno di inserire nel vostro tour anche una visita al MACRO, visto il suo ruolo così inedito e affascinante.

Il MACRO: un po' di storia
Il MACRO nel corso del tempo è riuscito a creare un punto di riferimento culturale nella città. Multiforme, trasformista e ricco di identità, la sua storia - passata e attuale - è densa quanto affascinante.

La storia del MACRO ha inizio nel XIX secolo anche se agli esordi era conosciuto con il nome di "Galleria Comunale d'arte moderna e contemporanea di Roma". In seguito a vicende storiche, burocratiche e a passaggi di potere, nel XXI secolo è stata data alla struttura un'impronta più definita: nasce così il museo di arte contemporanea. Due episodi sono stati particolarmente importanti: il Comune della città che acquistò un enorme quantitativo di preziose opere d'arte presso i Salon delle Esposizioni più raffinati e un dono ricevuto dall'artista Auguste Rodin che, grazie al prestigioso "Busto di Signora", solleticò la volontà di far crescere la collezione affinché potesse rappresentare un vanto per la città e per tutti i visitatori alla ricerca di contenuti culturali unici. Ne seguirono molti passaggi di sede: dal Palazzo Caffarelli alla Galleria Nazionale, dal Palazzo Braschi al Palazzo delle Esposizioni, in un'ottica di dinamismo al passo coi tempi, fino ad arrivare ai giorni nostri.

Il MACRO attualmente ha sede in due location suggestive e splendide, entrambe ex sedi di progetti precedenti non di ambito artistico, il che rende l'atmosfera ancora più interessante, soprattutto se siete appassionati di architettura, recupero urbano e restyling. Si tratta dell'ex stabilimento del conosciuto marchio Peroni in via Nizza e un ex mattatoio che si trova al Testaccio. 

La data ufficiale della nascita del MACRO è l'11 ottobre 2002. Con la direzione di Danilo Escher e i lavori dell'architetto Odile Decq di nazionalità francese (personalità giovanile, moderna e molto stimata nell'ambiente artistico per via di uno stile fresco e all'avanguardia), il Museo di Arte Contemporanea romano è diventato nell'attualità un punto di riferimento importante per tutti i cittadini.

Il MACRO di via Nizza
Siamo nella zona del quartiere Salario-Nomentano e più precisamente in via Nizza. Qui, sorgeva lo stabilimento della birra Peroni. Le attività del marchio storico durarono fino al 1971. In seguito, il Comune in accordo con il gruppo recuperò la struttura per adibirne l'uso a servizi culturali destinati al quartiere. La questione della logistica diventò uno spunto per apportare migliorie al luogo: per questo motivo venne indetto un concorso e vinse il progettista Decq che con sapienza e dinamicità riuscì a risolvere la gestione dell'enorme spazio (stiamo parlando di oltre 4300 mq), creando collegamenti e strategie per consentire a tutti i locali della struttura una comunicazione sinergica: dall'auditorium alla meravigliosa terrazza panoramica e/o giardino con vista, le sale espositive e il foyer. 

Grazie all'inventiva dell'architetto francese le scale, i collegamenti e i passaggi sono diventati un vero e proprio concetto di arte nell'arte, creando un fascino decisamente all'avanguardia. L'energia portata da Decq ha permesso di guardare il museo con nuovi occhi, con una freschezza moderna senza nulla togliere alla sua aurea storica e vissuta. 

Ovviamente, oltre alla parte estetica, non mancano altri servizi utili per il pubblico. Vi sono infatti punti panoramici (in particolar modo l'enorme terrazza) dedicati al ristoro, una grande sala predisposta per le conferenze, una preziosa libreria, un elegante e raffinato ristorante, una caffetteria e, incredibilmente al di là di ogni ottimistico pronostico, ci sono anche i parcheggi che di solito sono rarissimi da trovare nei pressi di una realtà museale, soprattutto in una città grande come Roma.

Una curiosità: si tratta delle "Residenze d'Artista". Decq, in pieno spirito rivoluzionario e pratico al tempo stesso, ha creato due alloggi. Questi sono destinati agli artisti che hanno voglia di trascorrere del tempo a Roma, sdebitandosi con una loro creazione. Le loro performance sono aperte al pubblico, quindi chiunque può ammirare un loro lavoro nel momento stesso in cui viene creato. In un'ottica di condivisione, energia dell'altro, bellezza. 

Il MACRO di Testaccio
Questa sede costruita nell'ultimo ventennio dell'800 ha ospitato il mattatoio che poi si è trasformato in luogo creativo, attivo e brulicante di giovani. Da manifestazioni artistiche a eventi culturali di varia tipologia, il centro che fu costruito da Gioacchino Ersoch è sempre stato apprezzato per il tocco classico unito all'originalità della struttura. 

Poiché il suo richiamo nei giovani è sempre stato molto forte, oggi il MACRO di Testaccio ha due padiglioni che sono dedicati alla facoltà di Architettura dell'Università di Roma e agli studenti dell'accademia di belle arti. L'intenzione degli spazi, infatti, è quella di andare ad abbracciare un concetto di creazione continua, in un'ottica di condivisione con chiunque apprezzi le idee e lo spirito che animava artisti del passato ma che non negano un'apertura mentale verso le potenzialità del futuro.

All'interno del padiglione del MACRO al Testaccio, si può trovare anche "La Pelanda - Centro di Produzione Culturale". Si tratta di un progetto che viene ospitato in uno spazio enorme di circa 5000 mq circa, in cui si susseguono attività formative di stampo artistico e divulgativo, laboratori continui, esposizioni di varia natura. Un vero e proprio luogo che lascia spazio alla creazione e alla piena condivisione insomma. La generosa navata unita a materiali metallici, le vetrate ampie che danno sul panorama esterno e il gioco di luci che regala ai visitatori prospettive continue, vanno a determinare in questo luogo un fascino veramente speciale. 

Consigli Pratici
Se volete prendere spunto dalle iniziative, informarvi sui contributi che potreste dare o ampliare la vostra formazione contemporanea, allora il MACRO di Testaccio potrebbe fare al caso vostro. Ricordatevi che è aperto solo in caso di mostre, quindi informatevi preventivamente. Se invece desiderate ammirare anche l'operato architettonico oltre ad immergervi nella provocazione contemporanea, allora il MACRO di via Nizza potrebbe regalarvi più spunti di riflessione. Cercate di individuare un'occasione espositiva, per poter vedere le strutture in tutto il loro splendore. Anche le installazioni in cui vengono proposte le mostre vengono curate in base agli argomenti e non sono mai banali. Da ricordarvi che esiste anche la possibilità del biglietto congiunto, quindi potreste visitare entrambe le sedi ad un prezzo agevolato.

Informazioni Utili
Sia il MACRO di via Nizza che al Testaccio sono raggiungibili in maniera agevole dalla linea di autobus, basta che vi informiate sugli orari controllando il sito dell'azienda ATAC che offre i servizi di linea. 

Per quanto riguarda gli orari, il MACRO di Testaccio osserva un orario pomeridiano (dal martedì alla domenica dalle ore 14:00 alle h 20:00) ed è aperto solo in presenza di mostre. Il MACRO di via Nizza invece è aperto dal martedì alla domenica dalle h 10:30 alle h 19:30. In entrambi i casi è preferibile recarsi sul posto almeno un'ora prima, poiché la biglietteria chiude appunto un'ora prima dell'orario di chiusura. Il lunedì è giorno di chiusura del MACRO sia di via Nizza che del Testaccio.

Il prezzo è piuttosto accessibile. Si parla di 6 euro per il MACRO di Testaccio (5 euro per i residenti romani), di 10 euro per il MACRO di via Nizza (9 euro per i romani), mentre per il biglietto cumulativo che prevede entrambe le visite a tutte e due le realtà museali, si parla di 12,50 euro (11,50 per i romani). Esiste comunque la possibilità di riduzioni e gratuità in base a speciali convenzioni, a questo proposito si può consultare il sito del MACRO che rimanda alle pagine di interesse e specifica anche eventuali convenzioni con altri musei presenti in città.

Consigli Finali
Nel vostro tour romano, non può dunque mancare una visita a questa realtà. Prima di andare al MACRO, consultate sempre le eventuali mostre in corso: spesso ci sono agevolazioni e biglietti cumulativi per altre iniziative presenti sul territorio e potreste approfittarne.

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07/09/2017
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