La Stazione Termini, vero cuore della capitale e dello shopping!

Le stazioni sono quei luoghi che meglio mostrano la vocazione delle città ad aprirsi al mondo, ad essere ospitali con viaggiatori e turisti; esse sono il biglietto da visita di un Paese. La Stazione di Roma Termini non sfugge a questa logica, anzi, situata nel cuore antico della città, essa si mostra in tutta la sua efficienza e bellezza, degna del miglior salotto della città più antica del mondo.

I numeri della storia.
Se, come recita il famoso detto, partire è un po' come morire, allora conviene farlo da un posto che lo renda molto più piacevole. Nell'attesa di un treno che parte o di uno che arriva, la Stazione Termini non è mai né noiosa né scontata. È la più importante stazione in Italia, la quinta in Europa per traffico di passeggeri, ed è l'unico scalo in un centro storico di una città. Infatti è situata sul colle dell'Esquilino, nel rione di Castro Pretorio, e prende il nome dalle antiche Terme di Diocleziano, situate sul lato opposto dell'attuale piazza dei Cinquecento.

Oltre ai suoi numeri, 225.000 mq di superficie totale, circa 480.000 frequentatori al giorno per un totale di oltre 150 milioni ogni anno e 850 treni al giorno, la stazione ha assunto un ruolo di primissimo piano nel tessuto cittadino, anche dal punto di vista turistico. Infatti, approfittando della stazione come luogo di passaggio privilegiato, Roma Termini è stata inserita nel progetto Grandi Stazioni.

Il progetto aveva l'intento di rifondare 13 tra le più importanti stazioni italiane e riconvertirle in veri e propri salotti cittadini, dando loro un duplice ruolo: quello di stazioni iper moderne, collegate a tutto il sistema di trasporti nazionale, e quello di elegante centro commerciale, dotato di tutti i comfort e i servizi. Infatti, oltre alle piazzole, ai binari, alle edicole, ai punti di informazione e ai posti di polizia, nella più grande stazione della Capitale non mancano i negozi. Un centro commerciale vero e proprio nel cuore di Roma per rendere la stazione uno dei maggiori punti di attrazione della città.

Era il 1862 quando la prima stazione venne costruita e aperta al pubblico il 25 febbraio 1863, con il nome di Stazione Centrale delle Ferrovie Romane. Intorno al 1868 iniziarono i lavori preliminari della nuova stazione Termini, ma fu con il progetto dell'architetto Salvatore Bianchi che si diede l'avvio all'ennesima opera di ammodernamento, conclusa solo dopo la Presa di Porta Pia nel 1874. Nel 1950 la stazione venne completamente rivisitata secondo il modello arrivato ai nostri giorni. 

Milioni di viaggiatori sono passati in questo posto ricco di storia. 
Nel momento stesso in cui entrerete nell'imponente edificio, vi sentirete immersi in un luogo nel contempo magico, come sospeso in un non tempo, e frenetico, dove migliaia di persone da ogni angolo del mondo si incrociano, si incontrano, comunicano.

Il cinema e la Stazione Termini
Tutte le stazioni sono un grande e naturale set cinematografico, con i passeggeri che portano con loro storie di incontri nuovi, di amori fugaci e di partenze verso un destino ignoto. La stazioni termini lo è ancora di più, in quanto non solo è il centro nodale dei trasporti in Italia e della sua capitale, ma ne è anche un simbolo culturale che fu presto arruolato dal cinema sia italiano che internazionale. Molti film spesso sono stati ambientati e girati in questo luogo fatto di acciaio, marmo, fumi, voci, speranze ed emozioni. Uno di questi lungometraggi ha come titolo proprio 'Stazione Termini' ed è un film di Vittorio De Sica del 1953, che venne addirittura presentato al Festival di Cannes, pur tuttavia senza riscuotere un grande successo. Ma prima ancora, nel 1950 fu anche girata una scena del film 'Il cammino della speranza', mentre molti anni dopo, nel 1985, nel film "Ginger e Fred" di Federico Fellini si vede una Stazione Termini invasa da cartelloni pubblicitari e da un gigantesco zampone, che fa pubblicità a una ditta immaginaria. 

Shopping e non solo
Librerie, supermercati, negozi di abbigliamento delle marche più conosciute, bar e tavole calde, ma anche negozi di scarpe e di cioccolatini. La Stazione Termini è soprattutto un luogo molto comodo: è al centro della città, i negozi sono uno dopo l'altro e potete trovarci di tutto, senza spostarvi con i mezzi pubblici, a tutte le ore del giorno, dalla mattina alle 10 fino alla sera alle 22.

Sono decine infatti, i negozi della Stazione Termini in grado di competere con i più grandi e forniti centri commerciali della capitale e dintorni. Potreste cominciare l'esplorazione partendo dalle boutique di abbigliamento, dove troverete senza dubbio qualcosa da indossare durante il vostro soggiorno a Roma, poi dirigervi ai negozi di accessori, o di occhiali da sole, o di scarpe, per completare la vostra mise. Non esiste un modo migliore per trascorrere un pomeriggio di shopping o per ingannare l'attesa della partenza o di un arrivo: attenzione però ai tabelloni degli orari, potreste perdere il treno per una sosta di troppo ai camerini! Ma il motivo della vostra visita potrebbe anche essere diverso. Se avete dimenticato il caricatore del vostro telefonino o se avete bisogno di lettori di musica con auricolari, per dedicarvi anche in vacanza ad una sana attività fisica, allora la tappa obbligata è nei negozi di elettronica sul piano binari, o all’ingresso della metro.
Inoltre, sono presenti anche i principali operatori di telefonia mobile, se voleste ricaricare il vostro credito, o approfittare per dare un'occhiata agli ultimi modelli di cellulare. Ma se veramente vorrete perdervi e distrarvi da pomeriggi afosi o da attese interminabili, allora entrate nella libreria storica della Stazione Termini. Tre piani di libri, anche in lingua straniera, esposti in maniera tale da facilitarne la consultazione, una scelta ampissima di tutti i generi e per tutti i gusti, con musica in sottofondo. Sarà davvero difficile staccarvene quando sarà giunto il momento di andare.

I dintorni
Se dopo aver girovagato per i corridoi e negozi del complesso della Stazione Termini, avrete ancora tempo e voglia di lasciarvi incantare, allora senza neanche uscire scendete di un piano con le scale mobili o fate le scale a piedi, prendete la metro A e, ad una sola fermata di distanza, scendete alla stazione metro 'Repubblica': c'è una piccola parte dei ruderi romani, scoperti mentre si effettuavano i lavori dell'ultima ristrutturazione con ampliamento della stazione e la costruzione di nuove gallerie. Un cartello vi illustrerà le fasi della scoperta e le ipotesi elaborate da studiosi e archeologi, su cosa potevano essere e come dovevano svilupparsi in passato. Gli scavi sono suggestivi e lasciano il visitatore-viaggiatore a bocca aperta per la maestosità, l'imponenza e la sorpresa che suscitano.

Subito fuori della stazione, c'è un tratto delle antichissime mura serviane, risalenti al 400 a.C., mentre proprio sulla piazza della stazione c'è il Museo Nazionale Romano a Palazzo Massimo, uno dei più belli e importanti di Roma; di fronte si trova il Museo delle Terme di Diocleziano (si entra con lo stesso biglietto). 
Ma le sorprese non finiscono qui. Come accennato all'inizio di questo piccolo trattato, il nome 'Termini' si ispira alle Terme di Diocleziano, ed in particolare alla cisterna, detta 'botte di termini', che le alimentava.

Se uscite dalla stazione e attraversate Piazza dei Cinquecento, dirigetevi verso Via Luigi Einaudi e percorretela sino ad arrivare nella magnifica Piazza della Repubblica. Lì, apparirà davanti a voi una sontuosa facciata concava in mattoni: è la facciata della basilica di Santa Maria degli Angeli (e dei Martiri), costruita e rifatta su una parte del 'calidarium' di quelle terme. Un po' più in là potrete ammirare la graziosa Piazza San Bernardo con la Fontana del Mosè e la regale Via Venti Settembre, con le chiese Santa Maria della Vittoria e Santa Susanna.

Spostandosi poi solo di un paio di km, si può visitare Porta Maggiore, con al centro un'enorme porta di travertino grigio in 'opera quadrata', monumentale e isolata, risalente al 52 a.C. Poco più in là, si può raggiungere la Basilica di S. Maria Maggiore o 'Basilica Liberiana' (perché fu il primo edificio di culto fatto erigere da Papa Liberio). È una delle quattro basiliche papali di Roma, situata nel Rione Monti e collocata, proprio come la Stazione Termini, sulla sommità del colle Esquilino. Essa è la sola ad aver conservato la struttura originale paleocristiana, anche se modificata con successive aggiunte.

Le parole possono cercare di descrivere il brusio di voci dalle lingue diverse, i colori sfavillanti dei negozi, il profumo che promana dai diversi ristoranti, le mille storie di passaggi veloci tra le banchine del treno. Ma solo passandoci potrete apprezzare fino in fondo la magia e le mille sensazioni che un luogo così saprà trasmettervi.

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23/06/2017
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