Non solo custode della Cristianità la Basilica di S. Pietro attrae milioni di pellegrini per l’immenso patrimonio artistico

Se pensate alla Basilica di San Pietro, il cui nome esatto esteso è Papale Arcibasilica Patriarcale Maggiore di San Pietro in Vaticano, la prima cosa che vi viene in mente è, ovviamente, il Papa. Non può essere considerata una chiesa italiana, visto che si trova nello Stato Pontificio, di cui rappresenta anche il monumento simbolo, ma è sicuramente la più importante chiesa della penisola, visto e considerato che è il fulcro del cattolicesimo nel mondo.

Tra le chiese antiche è la più grande del mondo, seconda solo a una chiesa ivoriana realizzata sul modello di San Pietro nel XX secolo.

Tuttavia, sebbene sia soprattutto meta del turismo religioso, visto che nell'antistante Piazza San Pietro si radunano i fedeli durante l'Angelus e durante tutte le apparizioni periodiche pubbliche del Papa, la Basilica di San Pietro è soprattutto un monumento, con un patrimonio di opere d'arte realmente inestimabile, che ne fanno uno dei luoghi con il maggiore valore artistico del mondo.

Tra quadri, affreschi, statue e opere di architettura, nel complesso della Basilica di San Pietro è custodito un vero e proprio tesoro, che è possibile ammirare solo in parte, ma che vale senza dubbio una piccola spesa e un po' di coda.

La Pietà di Michelangelo

Sicuramente anche voi la conoscete con questo nome ma, in realtà, la sua denominazione ufficiale è Pietà Vaticana. E' stata realizzata dal grande Michelangelo Buonarroti nel XV secolo, ben prima della costruzione della Basilica attuale.

Infatti, Michelangelo ricevette questa commissione da parte del ricco banchiere Jacopo Galli, grande amico del cardinale Jean de Bilhères, per adornare la Cappella di Santa Petronilla, facente parte dell'Antica Basilica di San Pietro, dove il cardinale fu sepolto.

Doveva, quindi, essere il monumento funebre decorativo della sua sepoltura e quando la prima basilica fu distrutta e sostituita da quella nuova, si pensò di inserire la meravigliosa opera di Michelangelo all'interno della neonata Basilica di San Pietro, dapprima nella sagrestia e poi nel coro sistino.

Questi spostamenti erano dovuti al fatto che la chiesa era ancora in compimento ed era necessario preservare l'opera da eventuali danni, mantenendola sempre ben visibile ed esposta.

Fu, quindi, successivamente spostata sull'altare dedicato ai Santi Simone e Giuda. Per due secoli, la Pietà di Michelangelo è stata spostata innumerevoli volte fino alla sua collocazione definitiva, quella attuale, nel XVIII secolo.

Oggi, trovate la Pietà di Michelangelo nella prima cappella alla vostra destra quando entrate nella navata centrale attraverso il portale principale. Solo una volta, in tutti questi secoli, la statua è uscita dal Vaticano: era il 1964 e fu trasportata a New York per l'esposizione universale, l'Expo, dove venne inserita nel padiglione dedicato al Vaticano e dal 1972 secolo non subisce importanti interventi di manutenzione.

L'ultimo fu reso necessario a causa di un atto vandalico perpetrato a colpi di martello, che distrusse in parte la Vergine. Il restauro fu condotto nel vicino Museo Vaticano anche grazie ai calchi originali, che hanno permesso di ripristinare fedelmente l'opera, che per questo motivo oggi è custodita all'interno di una teca con vetro antisfondamento. Tuttavia, riuscirete ad ammirarla ottimamente, anche se da lontano: ne vale comunque la pena!

Il Baldacchino Papale

Procedendo nella visita della Basilica, lungo la navata centrale, incontrerete lo splendido Baldacchino Papale, detto anche di San Pietro. E' stata un'opera monumentale fortemente voluta da Papa Urbano VIII per sottolineare in punto in cui giacciono le spoglie mortali del primo Papa di Roma, San Pietro.

La commissione dell'opera è stata affidata a Gian Lorenzo Bernini e questa per lui ha rappresentato la prima grande opera pubblica della sua carriera. Erano i primi anni del 1600 e la Basilica di San Pietro era in costruzione: serviva un elemento architettonico, maestoso e artistico che indicasse esattamente ai fedeli il luogo di sepoltura.

La tomba, infatti, è attualmente ubicata all'interno delle Grotte Vaticane, il lungo percorso sotterraneo che attraversa Piazza San Pietro e la chiesa, esattamente in corrispondenza dell'altare.

Il Baldacchino è un catafalco alto oltre 20 metri, interamente realizzato in marmo e in bronzo. Per la sua realizzazione, il Bernini, insieme al collettivo di artisti con cui lavorava, decise di fondere alcuni bronzi romani del Pantheon, una decisione che sollevò ben più di qualche malumore non solo tra il popolo ma anche e soprattutto tra gli artisti e clero.

Uno dei più celebri detti di Roma che circolava in quel periodo tra le strade della Capitale, infatti, era "Quel che non fecero i Barbari, fecero i Barberini", a indicare come le ambizioni della famiglia del Pontefice erano tali da non risparmiare nemmeno uno degli esempi più straordinari dell'Antica Roma.

Nonostante la sua imponenza, il Baldacchino Papale si mostra molto agile proprio grazie alle colonne tortili, che sono l'idea in assoluto più geniale del Bernini, perché in questo modo si dà l'illusione ottica di un complesso ancora più maestoso e imponente, perché lo sguardo dell'osservatore può giungere indisturbato fino alla fine della Basilica, aumentando il senso di profondità della stessa.

La Cattedra di San Pietro

In fondo alla navata centrale della Basilica di San Pietro, scenograficamente inserito al di sotto di una grande finestra in alabastro, svetta il Trono di Pietro.

Leggenda narra che questa sia la vera Cattedra vescovile appartenuta al Primo Papa di Roma, anche se studi storici hanno dimostrato che si tratta in realtà di un manufatto del IX secolo, donato da Carlo il Calvo a Papa Giovanni VIII, che poi nel tempo ha assunto lo status di vera e propria reliquia.

Oggi è contenuto all'interno di un mausoleo monumentale bronzeo del Bernini, un capolavoro barocco.

E' composto da 4 statue che rappresentano i Quattro dottori della Chiesa nell'atto di sorreggere il trono, che grazie alle scelte architettoniche e artistiche del Bernini, sembra quasi essere sospesa, senza peso.

L'opera del Bernini è una delle più importanti raffigurazioni barocche, un concentrato di architettura e arti visive che ci conquisterà al primo sguardo.

La Trasfigurazione

Universalmente riconosciuta come ultima importante opera di Raffaello Sanzio, quest'opera pittorica è un vero e proprio capolavoro, che ha avuto una storia piuttosto particolare e travagliata. In origine non doveva essere destinata alla Basilica di San Pietro dove, in effetti, non è mai stata collocata, ma alla Cattedrale della Diocesi di Narbonne. Non è mai arrivata nemmeno lì, perché era talmente bella (anche se ultimata nella sua parte inferiore da un allievo di Michelangelo), che Giulio de' Medici, committente dell'opera e futuro Papa Clemente VII, la volle per sé.

Solo successivamente fu installata nella deliziosa Chiesa di San Pietro in Montorio, prima di essere portata a Parigi a seguito del Trattato di Tolentino. Solo nel XIX secolo è stata riportata in Italia, e l'allora Papa Pio VII scelse la Pinacoteca Vaticana come sua collocazione. Eppure, se guardate bene lungo la navata sinistra della Basilica di San Pietro, trovate la copia esatta di questa meravigliosa tavola, realizzata con una particolare tecnica di mosaico. Infatti, per dare una maggiore luminosità alla chiesa, fin dal 1700 tutte le tavole furono modificate anche per preservarle dall'umidità. Quando arrivò questa copia si decise di dedicarle lo stesso trattamento, che consiste in una trama di migliaia di piccoli tasselli trattati con uno smalto opacizzante, in modo tale da preservare i colori originali dell'opera.

La Cappella Sistina

E' impossibile non concludere con questo gioiello, quando si parla della Basilica di San Pietro. La Cappella Sistina è, forse, uno dei monumenti più famosi di tutto il mondo, un vero capolavoro di architettura e arte che non ha eguali nella storia, anche se non è propriamente parte della Basilica.

Infatti, la Cappella Sistina è inserita nel percorso dei Musei Vaticani ed è in realtà la cappella del Palazzo apostolico dove i Cardinali e gli alti prelati si riuniscono in sede di Conclave per l'elezione del nuovo Pontefice al Soglio di Pietro.

La Cappella Sistina è opera di Michelangelo Buonarroti e la sua bellezza vi impressionerà. Oltre allo splendido ciclo di affreschi di Michelangelo, sulle pareti della Cappella fanno bella mostra di sé alcuni dipinti realizzati dai più importanti pittori rinascimentali, come Botticelli e Perugino, Pinturicchio e il Ghirlandaio.

Se la volta è un vero e proprio capolavoro, è Il Giudizio Universale alle spalle dell'altare il dipinto che, più di tutti, rappresenta la bellezza di questo luogo straordinario che non potete perdere una volta che vi trovate in Vaticano, nella Basilica di San Pietro.

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21/09/2017
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