Scopri il rione più vivace di Roma tra locali alla moda, trattorie tipiche e opere d’arte: Trastevere

Basta nominare questo quartiere e subito balzano agli occhi le immagini più veraci e sincere di Roma, una città che al suo interno custodisce tanti micromondi che sono come piccole città indipendenti, in cui la vita scorre secondo le sue logiche e i suoi umori. Uno di questi è, appunto, il quartiere di Trastevere, che come dice il nome stesso sorge al di là del Tevere, sulla sponda occidentale, opposta a quella dove, fin dalle origini, Roma ha trovato la sua massima espansione. Oggi, è il cuore della movida romana, tra le sue strade si incrociano giovani di tutte le età che amano respirare l'atmosfera di una parte di città che ha saputo mantenere inalterata la sua natura e la sua essenza, nonostante il tempo e nonostante tutto. Quando attraversate uno dei ponti che vi conducono a Trastevere vi sembra di entrare in un altro universo: le strade si fanno strette e acciottolate, le macchine sono molto rare essendo questa una zona pedonale, e nell'aria si spargono i profumi della cucina romana che provengono dalle classiche osterie, quelle con le tovagliette a quadri sui tavoli all'esterno. Scoprite lentamente questo quartiere: di giorno fatevi conquistare dai suoi monumenti, dalle sue tradizioni e dalla sua schiettezza e, di notte, lasciatevi travolgere dalla sua vivacità, dalle feste che si susseguono senza sosta, dagli artisti di strada che popolano le sue piazze e le sue strade, in un continuo vociare allegro e festante, che vi coinvolgerà sicuramente.

Le Chiese di Trastevere
Tra i tesori artistici di questo quartiere spicca la Basilica di Santa Maria in Trastevere, un vero gioiello del IV secolo. Questo edificio, così come tanti altri in zona, è legato a miti e a leggende straordinarie: chiedete a uno degli anziani del borgo di raccontarvele per conoscere meglio la magia di Trastevere. La Basilica di Santa Maria in Trastevere, per esempio, si dice che venne voluta da Papa Callisto I nell'esatto punto in cui, miracolosamente, il terreno si aprì e sgorgò olio. Non ci sono testimonianze storiche di questo avvenimento, quel che però esiste è una chiesa splendida, sulla cui facciata brilla ancora un mosaico originale del XIII secolo, che però non è il più antico, visto che nell'abside trovate un mosaico del XII secolo che raffigura la Vergine con Cristo. La struttura attuale della chiesa non è comunque quella originaria, perché nel XII secolo, quando venne effettuata la prima grande opera di ristrutturazione, la basilica venne completamente rifatta, utilizzando anche materiali di recupero provenienti dalle non lontane Terme di Caracalla. Tra tutte le chiese di Trastevere, però, quella con la leggenda più particolare e curiosa è la chiesa dei Santi Quaranta Martiri e San Pasquale Baylon. Se chiedete a uno degli abitanti del luogo, vi dirà che è conosciuta anche come "Chiesa delle zitelle". San Pasquale Baylon a cui è intitolata la chiesa, infatti, secondo la tradizione popolare romana è il protettore delle donne, in particolare di quelle non ancora maritate, che a lui si rivolgevano con una famosa preghiera per chiedere di trovare un uomo per la vita. Tuttavia, si rivolgevano a questo santo anche le donne i cui mariti non assolvevano agli obblighi coniugali del talamo nuziale e, sempre secondo la leggenda, una di queste donne ebbe una visione, durante la quale il santo le svelò la ricetta di una bevanda miracolosa per risolvere i problemi di coppia, a base di uova e di marsala. Questa bevanda portentosa, che in onore del santo spagnolo fu chiamata San Baylon, non è altro che lo zabaione che tutti conosciamo. Elencare tutte le chiese di Trastevere e le relative leggende sarebbe impossibile, ma passeggiando tra le sue viuzze non vi sarà difficile scorgere, ogni pochi passi, un edificio religioso. Fermate uno dei tanti anziani della zona, sarà sicuramente sempre disposto a raccontarvi le origini e le storie popolari che accompagnano le chiese nelle vicinanze.

Le fontane di Trastevere
Arrivando nel quartiere dal delizioso ponte Sisto, che collega Trastevere con Regola, il rione dove tra le altre si trova la rinomata piazza Campo de' Fiori, si viene immediatamente accolti dall'imponente Fontana di Piazza Trilussa, chiamata anche Fontanone dei Cento Preti. E' stata realizzata agli inizi del XVII secolo per volere di Papa Paolo V ma in origine si trovava esattamente dal lato opposto del ponte, incastonata nell'ormai scomparso Ospizio dei Cento Frati (da cui il nome). Solo nel XIX secolo, quando furono effettuati i lavori di consolidamento delle pareti del Tevere, fu spostata nella posizione attuale, che dal punto di vista scenografico è sicuramente più spettacolare. Il Fontanone di Ponte Sito, infatti, è la seconda mostra dell'Acqua Paola, l'antico Acquedotto Traiano: la prima mostra, invece, si trova più a monte, sul colle del Gianicolo, ed è la ben più famosa Fontana dell'Acqua Paola, detto semplicemente Il Fontanone per le sue dimensioni monumentali. Se avete cantato almeno una vota "Roma Capoccia" di Antonello Venditti (e sicuramente lo avete fatto) il famoso Fontanone a cui si riferisce nella prima strofa è proprio questo dell'Acqua Paola e non la Fontana di Trevi, come tanti sono portati a credere.
In origine era la Fontana dell'Acqua Paola la mostra terminale dell'Acquedotto Traiano, ma quando questo, l'anno successivo, fu prolungato per raggiungere i rioni di Trastevere e di Regola, dove l'acqua non giungeva a sufficienza, la mostra terminale diventò il Fontanone di Ponte Sisto, anche se quello dell'Acqua Paola resta uno dei più belli in assoluto di tutta Roma.
Se da Piazza Trilussa attraversate Ponte Sisto e vi affacciate verso Trastevere, davanti a voi si apre la meraviglia scenografica del Fontanone dell'Acqua Paola ben visibile a monte e quello dei Centro Frati a Valle.
Ben più antica di queste fontane, però, è quella di Piazza Santa Maria in Trastevere, che trovate esattamente davanti alla Basilica. Risale al XV secolo e non è solo la più antica fontana ancora funzionante di Trastevere, ma di tutta Roma. E' un'opera di Donato Bramante, con successivi interventi del Bernini, ma pare che sorga laddove in origine era edificata un'altra fontana di epoca più remota, forse addirittura augustea.

La movida di Trastevere
Tuttavia, sebbene Trastevere sia un vero e proprio museo a cielo aperto, qui troverete anche i locali più alla moda di Roma e quelli più tradizionali. Tra i suoi vicoli, le sue salite e le sue strade acciottolate ci sono delle trattorie e delle osterie che sono diventate delle vere e proprie autorità per la loro fedeltà alla tradizione e particolarità. Qui si sono scritti importanti pagine di storia, in queste trattorie sui generis Trilussa e tutta la redazione de Il Rigoletto trascorrevano intere giornate e qui, ancora oggi, non è difficile incontrare artisti di ogni ordine e grado che si attovagliano informalmente davanti a un abbondante piatto di pasta all'amatriciana con un bicchiere di ottimo rosso dei castelli.
Se cercate un'osteria davvero romana, che rispecchi la tradizione culinaria di questa città, fate una tappa da Enzo al 29. Sorge nella parte più tranquilla del rione ma dovrete avere un po' di pazienza: il locale non accetta prenotazioni ed è sempre pieno. Tuttavia, mentre aspettate di deliziarvi con i prelibati tonnarelli cacio e pepe o con l'eccezionale amatriciana, rilassatevi e godetevi l'aria di Roma, magari al tramonto, quando "s'arza il Ponentino" il venticello rinfresca anche le giornate più calde nella Capitale. Se riuscite, fatevi assegnare uno dei tavoli all'esterno: ne vale la pena!
Molto più vivace è la zona in cui è inserita la trattoria Teo, in puro stile trasteverino, con tavoli all'aperto e tanto vino della casa ad accompagnare gli ottimi piatti della cucina tradizionale romana. In questa trattoria si fanno anche tante sperimentazioni ed è così che è nata l'unica gricia con le fave di Roma. Chi frequenta spesso questa trattoria, però, consiglia di assaggiare assolutamente i tagliolini al sugo di agnello.

Oltre alle osterie e alle trattorie più tradizionali, sono tantissimi anche i locali alla moda, quelli fusion e quelli che hanno reinterpretato la tradizione romana per dar vita a menù moderni e raffinati. Prenotate un tavolo da Paris, per esempio. Benché possa essere considerata come una delle osterie storiche di Trastevere, negli anni si è evoluta e oggi è uno dei locali più chic e alla moda del rione. Il locale, arredato con gusto classico, fa da cornice a un'ottima carbonara, la più buona di Trastevere a detta di molti. Se volete provare una cucina alternativa, visitate Sciapò: il menù è quello della tradizione, non mancano le eccellenze come la pasta alla carbonara, all'amatriciana o la gloriosa coda alla vaccinara. Quel che contraddistingue questo ristorante, molto chic nel suo allestimento, è l'assoluta mancanza di sale tra gli ingredienti. Il motivo? Lo chef assicura che in questo modo si esaltano di più i sapori e si apprezza meglio la qualità degli ingredienti!

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22/08/2017
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