2 Giugno festa della Repubblica una giornata di celebrazione nazionale

La festa della Repubblica celebra come se ne deduce dal nome, la nascita della Repubblica italiana voluta dal popolo con il referendum del 1946, nel quale gli italiani abrogarono la monarchia. Questa giornata è un simbolo patriottico per tutti i caduti di guerra che hanno lottato per uno Stato più libero.

Roma capitale delle celebrazioni
Due sono i luoghi principali di Roma dove si svolgono le manifestazioni in onore della festa della Repubblica: i Fori imperiali, dove si può assistere alla parata militare, e l'Altare della Patria, dove il presidente della Repubblica pone una corona d'alloro al Milite Ignoto, in memoria di tutti i caduti.

Storia
Nel 1946 tra il 2 e il 3 giugno si tenne il referendum, attraverso il quale si chiedeva agli italiani quale forma di Stato volessero nel loro paese. Bisognava scegliere tra la monarchia e la repubblica. Si ricorda che gli italiani avevano appena affrontato la Seconda Guerra Mondiale e fino allora avevano vissuto sotto il regime dittatoriale (e fascista) sostenuto a grandi intese dalla famiglia reale, per più di venti anni. Sulla scheda vi erano due simboli tra cui scegliere: da una parte vi era il simbolo della casa reale, lo stemma sabaudo, dall'altra parte lo Stato, rappresentato dal simbolo dell'Italia turrita.
Il monarca, Umberto II di Savoia,non aspettò l'esito del referendum e il 13 giugno, per evitare altri tragici eventi tra coloro che erano a favore della monarchia e i repubblicani, si trasferì (in esilio) con tutta la sua famiglia in Portogallo.

Dal primo gennaio 1948, con l'entrata in vigore della Costituzione Italiana, promulgata dal capo provvisorio dello Stato De Nicola, ai Savoia, maschi, fu vietato l'ingresso in Italia (anche se questa disposizione di legge fu abrogata nel 2002).
Il 18 giugno 1946 la Corte Costituzionale, dichiarò vincenti i voti a favore della Repubblica Italiana, per tale motivo dai successivi anni si è sempre celebrata la nascita della Repubblica italiana, il 2 giugno, il giorno del referendum. E' da dire che prima della nascita della Repubblica, la giornata che celebrava il Regno d'Italia, cadeva ogni prima domenica di giugno in onore dello Statuto Albertino.
Il referendum del 1946 è sicuramente per la scelta della governabilità italiana, ma anche perché è stato il primo voto a suffragio universale.
La prima celebrazione del 2 giugno avvenne ai Fori imperiali, in quell'occasione ci fu la marcia e la sfilata di tutte le forze dell'ordine davanti al Presidente della Repubblica davanti all'Altare della Patria. Fu in quell'occasione che Luigi Einaudi (Presidente della Repubblica) depose la prima corona di alloro davanti al Milite Ignoto. Solo successivamente le forze armate scesero le scalinate e resero omaggio al capo di stato con un'inchino.

Le curiosità
Non sempre la festa della Repubblica si è svolta a Roma o il 2 giugno, infatti nel 1961 la festa si tenne a Torino, in quanto dell'Italia unita ne è stata la prima capitale (1861); e nel 1963, quando papa Giovanni XXIII era oramai morente, si decise di spostare la festa al 4 Novembre, ovvero la giornata delle Forze Armate e dell'Unità Nazionale. Nel 1965 parteciparono alla sfilata delle Forze Armate, anche gli stendardi dei militari soppressi durante la Prima Guerra Mondiale; ciò avvenne perché era il cinquantesimo anniversario dell'entrata in guerra dell'Italia.
Dagli anni Settanta in poi, a causa dell'economia non floridissima, con la legge n°54 del 1977, la festa della Repubblica fu spostata alla prima domenica di giugno (la stessa domenica in cui veniva festeggiato lo Statuto Albertino). Solo nel 2001, con l'allora Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, che voleva rivalorizzare i simboli della cultura italiana, la festa ritornò alla sua data originale.

La cerimonia
La celebrazione della festa della Repubblica ha inizio con il solenne alzabandiera all'Altare della Patria, dove il Presidente della Repubblica davanti alle massime cariche dello stato come il Presidente del Consiglio dei ministri, il Presidente del Senato, il Capo di stato maggiore della difesa etc., omaggia i caduti ponendo la corona di alloro davanti al Milite Ignoto. Successivamente, nel massimo silenzio viene suonato l'Inno di Italia, l'Inno di Mameli, che precede la traversata dei cieli da parte delle Frecce Tricolore, che offrono a tutti uno spettacolo molto suggestivo.
Alla fine di questo momento, il Presidente della Repubblica va prima in via di San Gregorio dove osserva i reparti schierati e poi giunge alla tribuna presidenziale ai Fori imperiali, dove insieme alle più importanti cariche di stato assiste alla parata.
Nel pomeriggio sono aperti al pubblico i giardini della residenza presidenziale, il Quirinale, dove le bande delle varie forze armate intrattengono con svariate esecuzioni musicali. Cerimonie ovviamente più ridotte sono riproposte in tutti i luoghi di Italia e non solo, anche all'estero presso le ambasciate italiane ripropongono la cerimonia invitando il capo di stato della nazione che li ospita.
Nel 2012, tutta la cerimonia e la parata, furono dedicati ai terremotati dell'Emilia, quasi come uno sprono alla rinascita, nonostante a gran voce si chiedesse di sospendere la manifestazione, proprio per gli eventi accaduti.
Nel 2013, considerata la crisi che attanagliava il popolo italiano, la cerimonia fu ridotta ed il programma degli eventi snelliti.
Dal 2015 in poi, grazie anche all'intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la cerimonia è ritornata in auge in tutto il suo splendore.

La parata militare
La parata militare fu introdotta all'interno della cerimonia nel 1950, ma nel 1976 a causa del terremoto che colpì il Friuli la stessa non si tenne, in quanto sembrò più logico che i mezzi presenti in Friuli fossero destinati al soccorso piuttosto che alla marcia ai Fori Imperiali. Dal 1977 in poi, volendo ridurre le spese per la festa, la parata fu annullata; sia per quello stesso anno che per gli anni successivi.
Solo nel 1983 fu reintrodotta la parata all'interno della cerimonia, ma in quel caso fu organizzata per il 5 giugno per commemorare la Resistenza nei confronti dell'occupazione tedesca della Seconda Guerra Mondiale. Negli anni successivi la parata fu svolta prima ai Fori imperiali e successivamente alle Terme di Caracalla, per poi essere nuovamente sospesa nel 1989, tanto che negli anni la cerimonia con tutti i suoi rituali andò sempre più a snellirsi, fino al 1999 in cui il solo momento di festa si ebbe davanti all'Altare della Patria con la deposizione della corona di alloro.
Ma come accennato l'allora presidente della Repubblica Ciampi volle rivalutare la cerimonia e nel 2000 ripropose definitivamente la parata militare, aggiungendo alla sfilata dei corpi armati anche le rappresentanze della Protezione Civile e della Polizia Locale. Certo, nonostante fossero stati aggiunti nuovi corpi, dalla prima sfilata a quelle odierne, il numero di persone partecipanti si è notevolmente ridotto. Negli anni a seguire, alla parata sono stati annessi anche altri corpi militari come ad esempio le delegazioni dell'Onu e della Nato.

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10/05/2018
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