Alla ricerca dell’eccellenza al mercato rionale di Testaccio!

A Roma è uno dei mercati rionali più conosciuti, ma Testaccio non può essere visto solo come un insieme di bancarelle. Chi cerca le eccellenze del territorio, prodotti freschi, autentici e genuini non può trovare posto migliore per i propri acquisti.

Oltre ai commercianti ci sono i ristoratori dello street food pronti a offrire piatti golosi da gustare mentre si comprano le materie prime e si gira tra i banchi lasciandosi attirare dai colori e dai profumi dei prodotti della terra e dalla vasta gamma di vestiti, calzature, accessori e articoli per la casa. Gli espositori sono cortesi e sorridenti, pronti alla battuta e ad accogliere i clienti in un'atmosfera unica.

Gli oggetti in vendita sono di ogni genere e per tutte le tasche. Il mercato di Testaccio, però, nasconde un pezzo di storia della città eterna. Nei sotterranei è stato scoperto un antichissimo horreum, un magazzino di epoca romana per stoccare le merci. Oggi vi sono conservati diversi reperti.

Un giro tra le bancarelle
Muoversi tra le bancarelle è un piacere per la varietà di merce esposta, messa in evidenza dall'alternanza tra i veterani di Testaccio e le proposte più innovative. Ad accomunare i vari banchi c'è lo spirito della Roma autentica, abile a incantare e a sperimentare. Oltre ai prodotti chi si addentra nella struttura coperta non può fare a meno di ammirare l'architettura.

Un fabbricato moderno animato dal gusto minimale e contemporaneo con linee bianche e pulite, impostate dal rigore geometrico e messe in un piacevole contrasto con i colori degli articoli sulle bancarelle. I visitatori si trovano da un lato il rigore architettonico e dall'altro la vitalità dei banchi e il grande via vai di persone che usufruiscono dello spazio.

Il progetto, moderno, è stato concepito ispirandosi ai mercati delle varie piazze aperte della capitale. Infatti su tutti i lati vi sono aperture per far fluire i passanti con la massima libertà, ma la copertura protegge dai raggi solari e dall'acqua. La luce viene filtrata dai pannelli trasparenti, mentre l'aria passa dalle parti traforate, così da avere un ricambio continuo. A firmare il mercato rionale di Testaccio è stato l'architetto Marco Rietti.


L'archeologia
I Romani facevano arrivare anfore piene di merci di ogni genere per poter rifornire la popolazione e svolgere i propri commerci. L'anfora nel tempo è diventata il simbolo del quartiere romano. Oggi tali oggetti sono visibili sotto al mercato di Testaccio, nell'antico magazzino rinvenuto dagli archeologi.

Il sito è visitabile, ma solamente in occasione degli Open Day organizzati dagli operatori del mercato in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per il Colosseo e l'Area archeologica centrale di Roma. Non si può accedere da soli, ma attraverso le visite guidate condotti dagli esperti che si sono occupati degli scavi.

Ciò è un valore aggiunto, perché oltre alla storia si può approfondire il lavoro di recupero dell'antico mercato e dei vari reperti contenuti. Si formano gruppi di un massimo di 25 persone e si resta all'interno del sito per circa 45 minuti.

Le visite devono essere prenotate. L'origine dell'area dell'horreum risale al I secolo d.C., ma il vero sviluppo è avvenuto tra la fine del medesimo periodo e la metà del II secolo d.C., fino alla totale dismissione all'inizio del IV secolo d.C.

Il rione Testaccio
Si trova sulla riva sinistra del Tevere e ha un'estensione di circa 600 ha. Nella zona sono conservate moltissime importante testimonianze monumentali delle varie epoche, ma la vera curiosità risiede nel fatto che il quartiere ha saputo creare una continuità funzionale con il passato.

Dall'antichità all'epoca moderna gli abitanti hanno saputo preservare i segni della storia, sfruttando al meglio la struttura del quartiere per il suo sviluppo in chiave attuale. Non sono mancati i mutamenti paesaggistici nei vari secoli, ma ciò non ha comportato la perdita dei più importanti monumenti.

La vocazione commerciale è sempre stata una caratteristica di Testaccio, anche se nell'epoca medievale da vivace rione cittadino ha conosciuto un periodo di ruralizzazione con la diffusione di orti e vigne, diventando una campagna suburbana.

Con l'Unità d'Italia arrivarono nella zona le industrie. Oggi, oltre alla popolazione locale, a frequentare il mercato e le vie adiacenti ci sono molti turisti, anche se ciò non intacca l'atmosfera tipicamente romana.

Le eccellenze
Testaccio riserva ai frequentatori del mercato le eccellenze locali, a partire dagli alimenti. Ci sono banchi di salumi e formaggi, di carne, frutta e verdura capaci di attirare lo sguardo e il fiuto. Chi vuole fare la spesa o assaggiare qualche prodotto locale di grande qualità conosce bene il posto, ma non sono da meno gli abiti, gli oggetti per la casa e i vari articoli proposti dai commercianti.

Chi visita Roma per un breve o un lungo periodo include Testaccio tra le mete, non solo per l'architettura e l'archeologia, ma soprattutto per lo street food.

Sebbene sia oggi trendy, il cibo di strada fa parte della tradizione capitolina e al mercato del quartiere si trova di tutto, dai panini alle insalate, dalle centrifughe alle macedonie, passando per la pasta, la piadina e soprattutto la pizza bianca romana, con i più variegati condimenti. Se si vuole testare il vero cibo di Roma e mangiare mentre si cammina tra le coloratissime bancarelle, Testaccio è certamente la destinazione giusta.

Gli eventi
A seconda del periodo in cui si visita Roma si può assistere a un evento speciale. A Testaccio tutto l'anno ci sono manifestazioni organizzate dai commercianti per celebrare le diverse occasioni. Dai mercatini di Natale all'Open Day di Halloween, ogni mese ci sono diverse iniziative che portano la popolazione e i visitatori a festeggiare tra le bancarelle.

Le giornate aperte tematiche sono moltissime e consentono di conoscere le tradizioni e di ascoltare buona musica, gustare cibo preparato da rinomati chef o trovare merce particolare da comprare in base al tipo di evento a cui si assiste. Il mercato di Testaccio riserva tante eccellenze ai suoi frequentatori abituali e non.

Uno dei momenti più caratteristici resta comunque l'Ottobrata, celebrata in autunno come accadeva nell'antichità. Musica, visite al sito archeologico e cibo si uniscono ai laboratori creativi per i bambini con esperti e animatori.

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19/04/2018
Mercato di TestaccioRione Testaccio

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