Curiosità su Roma: Roma una città infestata dai fantasmi…

Si è sempre detto che Roma, la città Eterna, sia da sempre popolata da tantissimi spiriti di papi, di nobili, di artisti e anche di imperatori. Questi fantasmi misteriosi, di notte, con la luna piena, sono soliti uscire dalle loro tombe e vagare senza meta per le piazze e le strade romane. Provate, quindi, per un attimo ad immaginare questi spettri che si aggirano indisturbati nel buio, e che se dovessero incontrare qualcuno sul loro cammino, non si farebbero certo sfuggire l'occasione per spaventarlo. A causa di ciò, se vi dovesse capitare di passeggiare per i vicoli di Roma, fareste bene a stare attenti, in quanto potreste incontrare uno dei terribili fantasmi della Capitale.

Il Colosseo e il suo spirito misterioso: Il fantasma di Messalina infesta l'Anfiteatro Flavio
Messalina era la figlia di un duca di Roma, un certo Marco Valerio Barbato. Quando era adolescente, la giovane era una delle donne più corteggiate della Capitale. Per ordine dell'imperatore Caligola, la ragazza fu costretta a convolare a nozze, a soli quattordici anni, con un vecchio quarantenne, che era il cugino della madre, e che si chiamava Claudio. Costui era un uomo balbuziente, bavoso e persino zoppo, e si dice che Messalina avesse più volte tradito il suo consorte. A causa della sua condotta non proprio irreprensibile, la donna venne uccisa da Claudio, il quale la trafisse al cuore. Una leggenda quindi narra che il fantasma di Messalina si aggiri senza pace nei pressi del Colosseo, alla ricerca di una nuova avventura amorosa. C'è chi giura anche di aver sentito questo spettro lamentarsi senza sosta.

Beatrice Cenci: Il più famoso spirito che infesta Roma
Il più celebre fantasma che si aggira per la Capitale è quello di Beatrice Cenci. Costei era una giovane nobile romana, che fu più volte abusata dal padre, un uomo dal carattere molto violento. Ad un certo punto, la ragazza, insieme con i suoi fratelli, uccise il padre. Quando l'omicidio fu scoperto, Beatrice e i suoi familiari furono decapitati sul ponte che porta a Castel Sant'Angelo. E' stato tramandato allora che il fantasma di questa dama compaia ogni anno, nella notte tra il 10 e l'11 Settembre, proprio sul ponte in cui è stata assassinata. Si dice pure che ad accompagnare lo spettro della donna ci sia lo spirito del Boia de Roma. Costui, tra il 1796 e il 1864, giustiziò più di 500 persone, che erano state condannate a morte.

Costanza de Cupis: Il fantasma di Piazza Navona
Costanza de Cupis era una ragazza romana del periodo rinascimentale, di cui tutti ammiravano le bellissime mani. Un giorno, un artista dell'epoca, decise di creare un calco delle mani della giovane, da far vedere alla gente che si recava nella sua bottega. Ad un certo punto, un monaco, passando per quella bottega vide le mani, e predisse che il suo possessore le avrebbe perse presto. Costanza allora venne a sapere di questa profezia e rimase senza parole. Un giorno la donna, mentre cuciva, si punse il dito con un ago. Questo incidente le provocò una bruttissima infezione, a causa della quale alla giovane fu amputata una mano. La salute di Costanza, dunque, peggiorò progressivamente, e alla fine la ragazza morì. Si sussurra allora che se vi trovate a passare, nelle notti di luna piena, sotto le finestre del Palazzo di Piazza Navona, dove abitava la giovane romana, possiate a volte vedere una mano bianca e molto delicata.

Giulio Cesare: Il fantasma del console romano nell'obelisco di San Pietro
Giulio Cesare è stato una delle figure più importanti della storia di Roma. Il console fu ucciso durante una congiura e le sue ceneri furono conservate in una sfera di bronzo, che si trova nell'obelisco di San Pietro. Nel 1585, Papa Sisto V decise di far bucare l'obelisco, per vedere se al suo interno fossero veramente custoditi i resti di Giulio Cesare. L'architetto Fontana bucò quindi la sfera di bronzo e da essa uscì un cumulo di polveri, che erano proprio le ceneri appartenute al più celebre console romano. Se vi viene in mente di andare a Roma e di fare una passeggiata a San Pietro, fate attenzione, perchè potreste imbattervi nel fanstama di Giulio Cesare, che di notte vaga liberamente in Piazza del Vaticano.

Donna Olimpia: Il fantasma che vaga sul Ponte Sisto
Olimpia Maidalchini era una giovane donna romana, che nacque da una famiglia non molto ricca, originaria di Viterbo. La ragazza era ambiziosa, e per questa ragione desiderava sposarsi con un uomo ricco, per condurre una vita agiata. Dopo un primo matrimonio, non molto fortunato, Olimpia convolò a nozze con Pamphilio Pamphilj, che era più grande di lei di oltre trent'anni. Inoltre costui era anche il fratello di Papa Innocenzo X. Grazie al suo matrimonio, Olimpia diventò una donna potentissima e parecchio influente a Roma. La ragazza conosceva tutte le personalità più famose della Capitale, inoltre era una consigliera fidata per il cognato pontefice.
Il popolo romano odiava Olimpia, ma a quest'ultima non importava molto. Ad un certo punto però Innocenzo X morì e la Pamphilj fuggì dalla Capitale su di una carrozza con due casse di monete d'oro. Secondo la tradizione popolare, quindi, il fantasma di Donna Olimpia compare di notte sul Ponte Sisto, a bordo di una carrozza scura che si dirige a tutta velocità verso Trastevere. Lo spettro stinge a sè ancora il suo bottino di monete.

La Capitale e i suoi spiriti Quali sono gli altri fantasmi che si aggirano a Roma?
Se vi trovate a Roma presso il Ponte Salario, sull'Aniene, potreste sicuramente incontrare il fantasma del più cattivo imperatore che ebbe la Capitale. Stiamo certamente parlando di Nerone. Pare allora che lo spettro dell'uomo si aggiri in prossimità del Ponte Salario, in quanto in questo luogo un tempo vi era la villa del liberto Epafrodito, il quale aiutò l'imperatore a togliersi la vita.
Si dice infine che presso il Vicolo delle Grotte, dietro piazza Farnese, compaia di notte lo spirito di Giuseppe Balsamo, che era famoso pure come Conte Cagliostro. Costui era un falsario, ma anche un guaritore. Un giorno la moglie accusò l'uomo di essere un truffatore senza scrupoli. Cagliostro fu condannato al carcere a vita e morì durante la prigionia. Sembra dunque che lo spirito di Giuseppe Balsamo ritorni puntualmente nel vicolo delle Grotte, quando cala il buio, e che ripeta a gran voce il nome della sua sposa Lorenza.

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04/04/2019
fantasmi romaroma di notte

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