Dintorni di Roma: Gaeta, la perla del Mar Tirreno

Se state pensando a un'escursione nei dintorni di Roma, Gaeta è una delle scelte ideali. Definita uno dei luoghi più romantici in Italia, la città alle porte della Riviera di Ulisse vanta alcune attrazioni celebri in tutta la regione e in Italia. Affacciata sul Golfo di Gaeta, sull'omonima città murata si staglia il Monte Orlando. Tra leggende, capolavori medievali e rinascimentali, un soggiorno a Gaeta può farvi conoscere un volto unico tra Roma e Napoli, per certi versi indimenticabile.

Cosa vedere a Gaeta
Un itinerario ideale volto a scoprire le meraviglie di Gaeta include sempre il Santuario della Montagna Spaccata, il quale alimenta le leggende fantasiose intorno alla città. Conosciuta anche come la perla del Mar Tirreno, si crede che Gaeta deve il suo nome alla nutrice di Enea, celeberrima figura della mitologia classica (ritenuto figlio della dea Venere e del mortale Anchise). Oltre alla Montagna Spaccata, le altre attrazioni di Gaeta più consigliate sono il Duomo di Sant'Erasmo, la Grotta del Turco, la Chiesa di San Giovanni a Mare e Monte Orlando.

Montagna Spaccata
Considerata la posizione e gli elementi intorno, l'attrazione principale di Gaeta è naturale: la Montagna Spaccata. Il nome è dovuto alle fenditure che attraversano la montagna. Secondo quanto narra la leggenda, gli squarci presenti nella struttura della montagna sarebbero stati causati dal terremoto avvenuto dopo la morte di Cristo. La Montagna Spaccata è così importante perché ospita alcune delle principali attrattive da visitare durante un soggiorno di breve durata a Gaeta, tra cui la Grotta del Turco.
Vi si accede dal Santuario della Montagna Spaccata, tramite una vertiginosa scalinata. Da qui avete la possibilità di ammirare uno spettacolare panorama sul Golfo di Gaeta. Viene chiamata Grotta del Turco perché nelle acque turchesi che la caratterizzano erano soliti sostare i Saraceni nel corso del IX secolo. In quel periodo, il popolo proveniente dalla penisola araba era in lotta con il Ducato di Gaeta e sfruttava le spaccature della montagna per ottenere riparo. L'altro gioiello del Santuario della Montagna Spaccata è la cappella di San Filippo Neri.
La leggenda narra che il santo, vissuto nella seconda metà del Cinquecento, dimorò nella Montagna Spaccata. Molti sono soliti indicare un blocco di pietra presente in questa area, passato alla storia come il letto del santo. San Filippo Neri non è l'unico nome della Chiesa cattolica legato alla Montagna Spaccata di Gaeta. Qui infatti sono approdati anche altri santi come Ignazio di Loyola e Papa Pio IX. Il vostro tour all'interno del santuario termina con la visita alla cappella del Crocefisso e la Chiesa della Santissima Trinità. I primi a insediarsi nel santuario sono stati i Benedettini. Gli appartenenti all'ordine benedettino rimasero nella Montagna Spaccata fino alla fine del Settecento. Oggi invece l'intero Santuario viene gestito dai frati appartenenti al PIME (Pontificio Istituto Missioni Estere), che si prefigge lo scopo di raccontare la vità di Cristo fino ai confini della terra.

Duomo di Sant'Erasmo
Proseguendo la vostra visita alla città di Gaeta, dopo l'attrazione più importante naturale (la Montagna Spaccata) arriva quella di carattere storico-artistico: il Duomo di Sant'Erasmo. La costruzione della cattedrale di Gaeta è stata completata nel XII secolo; il suo nome richiama la presenza del corpo di Erasmo di Formia, patrono di Formia e Gaeta, custodito denro la cripta della cattedrale.
La facciata del duomo di Gaeta ha uno stile neogotico, mentre l'interno è progettato in barocco e neoclassico. In totale, la chiesa principale di Gaeta contempla 4 stili differenti, l'ultimo dei quali nel campanile (stile normanno). Proprio il campanile è l'elemento più interessante della Cattedrale di Sant'Erasmo, sia per l'originale stile sia per la presenza di due bassorilievi identificati in due pistrici (mostri marini). La particolarità risiede nel fatto che la medesima rappresentazione potete ritrovarla anche all'interno della cripta di San Magno, ospitata dalla Cattedrale di Anagni, conosciuta in tutta Italia come la città dei Papi.

Chiesa di San Giovanni a Mare
Una volta arrivati al porto dell'antica città murata ai piedi del Monte Orlando avete la possibilità di visitare la Chiesa di San Giovanni a Mare. L'acqua è l'elemento caratterizzante della piccola chiesa, la cui costruzione risale al X secolo su commissione del duca Giovanni IV di Gaeta (il completamento avvenne soltanto 300 anni dopo).
In mille anni di storia, la Chiesa di San Giovanni a Mare ha subito una serie di innumerevoli allagamenti, tanto che i fedeli necessitavano di una barca per raggiungerla. Lo stile architettonico dell'edificio religioso è romanico-bizantino e rispecchia la tradizione artistica della zona; l'altro nome con cui viene chiamata dagli abitanti di Gaeta è Chiesa di San Giuseppe. Nel XVI secolo infatti all'interno della Chiesa nacque la confraternita dei falegnami, anche detta confraternita di San Giuseppe. L'edificio ha subito di recente un restauro sia dentro che all'esterno ed è stata consacrata nuovamente dall'arcivescovo di Gaeta D'Onorio.

Monte Orlando
Quando vi trovate a passeggiare tra le strade della città di Gaeta non potete fare a meno di girare le spalle e volgere il vostro sguardo al Monte Orlando, la montagna che sovrasta il promontorio su cui poggia la città laziale. Il Monte Orlando contribuisce a rendere la vostra visita a Gaeta speciale, facendovi partecipi di uno scambio continuo tra arte, natura e leggenda. Lungo i sentieri naturali del Monte Orlando sorge il Mausoleo di Munazio Planco, valente generale romano vissuto nell'era gloriosa della Repubblica di Roma, nella seconda metà del 1° secolo a.C., nonché console.
Dall'alto del Monte Orlando potete godere di un meraviglioso panorama non soltanto sulla città murata ma anche sull'intero Golfo di Gaeta. Se organizzate un viaggio tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre, il Monte Orlando vi restituisce uno spettacolo naturale impareggiabile grazie ai colori dell'autunno. A proposito di natura, partendo da Gaeta potete infine avventurarvi lungo il tratto di costa noto anche come le Sette Spiagge, il quale unisce la città ai piedi del Monte Orlando con la rinomata Sperlonga.

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28/01/2019
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