I 12 anni di Raffaello nella Città Eterna

Fra i tanti artisti che nel corso dei secoli hanno soggiornato a Roma non poteva mancare uno del calibro di Raffaello che nella Città Eterna trascorse ben 12 anni. Durante la sua permanenza lavorò a molte opere che ancora oggi sono visibili in chiese e musei.
Scopriamo insieme le tracce dell'artista Raffaello a Roma.

LA VITA DI RAFFAELLO A ROMA
Nato a Urbino nel 1483 da una famiglia di artisti, già nei primi anni della sua vita Raffaello Sanzio, conosciuto semplicemente con il nome di Raffaello, viene apprezzato per le sue doti di pittore tanto da diventare uno dei massimi esponenti del Rinascimento italiano. Si forma stilisticamente sotto l'influenza del Perugino ma in breve riesce a trovare un proprio stile e a proporre una pittura del tutto nuova ed originale. La sua fama aumenta così tanto che inizia ad essere contattato da importanti esponenti del clero e della nobiltà per affrescare abitazioni private e chiese. Negli anni della sua giovinezza lavora a Siena, Firenze, Perugia, Milano ma è forse quando viene convocato a Roma che raggiunge l'apice della sua carriera. Nel 1508, infatti, sul trono papale siede Giulio II che ha in mente di rendere Roma la culla dell'arte.
Per questo motivo chiama alla sua corte una serie di artisti molto famosi come Donato Bramante e Michelangelo. Proprio il Bramante consiglia al papa il nome di Raffaello che in quel momento sta realizzando alcuni lavori a Firenze. Raffaello viene poi suggerito al papa pure da Francesco Maria Della Rovere, personaggio molto vicino alla chiesa nonché amico di Raffaello, avendogli già procurato dei lavori a Firenze. Lusingato da questa chiamata, Raffaello lascia incompiuti i lavori di Firenze e a soli 25 anni si trasferisce a Roma per iniziare la sua collaborazione con i più grandi artisti del tempo.
Il primo lavoro che gli viene affidato è quello di decorare la volta di una delle stanze degli appartamenti papali. La prova dei disegni piace così tanto al papa che decide di lasciare esclusivamente a lui la decorazione dell'intero appartamento, dandogli il permesso anche di cancellare quanto era già stato fatto in precedenza, ad esempio i magnifici affreschi di Piero della Francesca risalenti al 1400. È l'inizio della sua apoteosi. Raffaello nel giro di pochi anni diviene così famoso da essere contattato dalle famiglie più nobili di Roma, disposte a tutto pur di avere un suo dipinto. Cinque anni dopo il suo arrivo, è costretto ad avviare in città la più grande bottega pittorica di tutti i tempi, per far fronte alle richieste sempre più crescenti.
Probabilmente già affaticato dalle numerose richieste dei committenti e da una vita sregolata, Raffaello viene colto da un improvviso malore alla fine del mese di marzo del 1520. Muore alcuni giorni dopo, il 6 aprile, a soli 37 anni. Il suo corpo è conservato nel Pantheon di Roma, così come richiesto dallo stesso artista. La sua tomba non è mai stata spostata nel corso dei secoli.

LE OPERE DI RAFFAELLO A ROMA
Negli anni romani Raffaello porta a compimento alcune opere di enorme importanza, che hanno cambiato la storia dell'arte italiana. Sicuramente vederle tutte comporterebbe una visita di almeno un mese ma è possibile fare una selezione delle opere più importanti così da scoprire il genio di Raffaello. Uno dei suoi primi lavori, considerato un capolavoro dell'arte raffaeliana, sono gli affreschi della Stanza della Segnatura, all'interno degli appartamenti papali. Negli stessi appartamenti Raffaello affresca anche la Stanza di Eliodoro e la Stanza dell'Incendio di Borgo.
Si tratta di alcuni fra i primi lavori realizzati da Raffaello che in un certo senso anticipano lo stile che poi sarà tipico del manierismo. È sicuramente il trampolino di lancio per l'artista che da questo momento in poi viene chiamato per molti lavori a Roma, non solo in ambito ecclesiastico.
Uno dei suoi capolavori può sicuramente essere considerato la Cappella di Palazzo Chigi, dove realizza degli affreschi di grandissimo pregio. Inoltre elabora il progetto architettonico di Palazzo Alberini e di Palazzo Jacopo da Brescia, occupandosi poi anche di parti degli affreschi.
Nell'anno 1518 a Raffaello viene commissionato il progetto architettonico di Villa Madama: si tratta del più tipico esempio di architettura rinascimentale. Subentra poi al Bramante nell'ideazione delle decorazioni delle Logge vaticane. Sicuramente, però, la più grande opera alla quale Raffaello lavora è la progettazione della Basilica di San Pietro. Anche in questo caso subentra al lavoro iniziato dal Bramante e si approccia con un certo timore all'opera nella paura di non riuscire ad essere all'altezza di quanti lo avevano preceduto.

UN TOUR GUIDATO ALLA SCOPERTA DEL PERIODO ROMANO DI RAFFAELLO
Organizzare un tour che tocchi tutti i capolavori realizzati da Raffaello nel suo periodo romano è molto complesso in quanto sono davvero tanti i luoghi che hanno ospitato l'artista oppure all'interno dei quali sono conservate le sue opere. È importante dunque pianificare al meglio il proprio tour per riuscire a non perdersi nulla. Per vedere gli affreschi realizzati all'inizio del suo periodo romano è necessario programmare una visita negli appartamenti papali, quindi a Città del Vaticano.
Questa visita è da abbinare a quella della Basilica di San Pietro alla cui progettazione Raffaello contribuì notevolmente: si trova sempre all'interno della Città del Vaticano. Nella Pinacoteca vaticana, invece, sono conservate alcune opere pittoriche di Raffaello realizzate nel periodo romano e non solo. In particolare si possono ammirare alcune delle parti che compongono la grandiosa Pala Baglioni.
Un altro museo romano poco lontano, il Doria Pamphilj, ospita un esempio della ritrattistica raffaeliana: i volti di Agostino Beazzano e Andrea Navagero. Nel museo della Galleria Borghese si può visionare una delle opere più famose di Raffaello, la Dama col liocorno, forse uno dei quadri più fotografati al mondo. Nella chiesa di Santa Maria del Popolo, che si trova nella bellissima Piazza del Popolo, si possono ammirare nell'architettura della Cappella Chigi i tratti distintivi del Raffaello architetto che pure ebbe un grande successo a Roma. Infine d'obbligo una visita al Pantheon per omaggiare la sua tomba.

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11/10/2018
Raffaello RomaVita di RaffaelloOpere di Raffaello

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