Il Circo Massimo, il più grande teatro all’aperto mai costruito

Quando si organizza un viaggio a Roma non si può non considerare una visita al Circo Massimo, uno dei monumenti che possono essere davvero considerati il simbolo della città. Il Circo Massimo ha una storia millenaria, in grado di affascinare chiunque non solo per le origini della sua costruzione ma pure per gli eventi che si sono svolti all'interno del suo perimetro. Ecco, dunque, tutto quello che è importante sapere per preparare al meglio la propria visita al Circo Massimo.

La storia del Circo Massimo
Il Circo Massimo si trova incastonato fra due colli di Roma, il Palatino e l'Aventino. Si tratta del più antico circo mai rinvenuto e visibile ai giorni nostri, soprattutto perché viene tuttora utilizzato per eventi di musica e per altri tipi di spettacolo. La struttura fu voluta dal Re Tarquinio Prisco che lo fece costruire su una zona paludosa bonificata, proprio come ringraziamento alle divinità che avevano permesso il recupero di una parte della città fino a quel momento inutilizzata. Per questo motivo si decise di dare allo stadio delle dimensioni davvero enormi, soprattutto per l'epoca. Inizialmente, infatti, il circo occupava una superficie lunga circa 600 metri e larga 140. Si calcola che potesse ospitare fino a 250mila spettatori. Originariamente l'intera struttura del circo era costruita in legno. Con questo materiale erano realizzati gli spalti, le zone di contenimento dell'arena nonché tutte le stanze sottostanti la pista che servivano per ricoverare gli animali e ospitare gli atleti. Nel corso dei secoli, però, diversi incendi distrussero l'intera struttura e per questo nel II secolo fu deciso di ricostruire alcune parti, in particolare quelle al di sotto della pista, in muratura. Tutti gli imperatori, poi vollero apportare una piccola ma personale miglioria a quello che in breve tempo era diventato il circo più importante di tutta Roma. Cesare, infatti, diede l'assetto definitivo alla pista mentre Agrippa fece decorare gli esterni dello stadio con statue e marmi. Fu opera di Augusto, invece, il palco imperiale e l'installazione dell'obelisco di Ramsete II all'interno della pista. Per opera di Caligola, invece, fu fatto un restauro completo del Circo Massimo a causa dell'ennesimo incendio. Attualmente non è visibile che una piccola porzione del Circo Massimo su uno dei lati della pista che fa capire la profondità che la struttura sottostante la pista avesse nel periodo di attività del circo.

I principali avvenimenti storici del Circo Massimo
Essendo uno dei principali circhi della città, al cui nome sono legati diversi imperatori, è ovvio che siano tanti gli episodi storici che si sono verificati qui e hanno visto come palcoscenico naturale la pista del Circo Massimo. L'evento più famoso accaduto all'interno del Circo Massimo è sicuramente quello del ratto delle Sabine. In occasione dei giochi dedicati al Dio Conso, i giovani romani decisero di rapire le donne del popolo dei sabini che si rifiutavano di trasferirsi a Roma e sposare i giovani guerrieri. La guerra che ne derivò consacrò Roma come potenza principale sul territorio italico. L'ultima gara di cavalli e bighe organizzata all'interno del Circo Massimo fu nel 549 d.C. quando si esibirono all'interno della pista anche alcuni esponenti della popolazione dei barbari che avrebbero poi invaso la città. Nei tempi d'oro del Circo Massimo gli eventi e le gare erano molto frequenti e si succedevano ogni tre giorni. Al Circo Massimo si esibirono sporadicamente anche i gladiatori e si dice che Nerone avesse eletto il Circo Massimo proprio come suo palcoscenico preferito. Del Circo Massimo parlano anche poeti e artisti dell'epoca classica. In particolare Ovidio nella sua Ars amatoria annovera il Circo Massimo come luogo di incontri preferenziale dove iniziare l'arte del corteggiamento e incontrare donne di ogni tipo. Il Circo Massimo fu nel suo tempo un'opera di grande ingegneria e fu una struttura molto moderna. Come può avvenire oggi negli stadi attuali, anche la struttura del Circo Massimo prevedeva le latrine (i bagni dell'epoca) nonché uno spazio riservato al cibo e ai venditori di leccornie. Inoltre sono stati ritrovati affreschi che testimoniano come ci fosse pure uno spazio dedicato alla promozione degli eventi in programma, con la rappresentazione delle scene di gara e dei principali artisti conosciuti e osannati dal pubblico.

Cosa vedere vicino al Circo Massimo
Il Circo Massimo si trova in una zona particolarmente ricca di altri monumenti dell'età classica romana. Storicamente i giochi di ogni tipo dell'Antica Roma erano abbinati a momenti di religiosità. Prima di ogni spettacolo, infatti, venivano offerti sacrifici agli Dei per garantirsi la protezione e la benevolenza del mondo ultraterreno. Per questo motivo intorno all'area del Circo Massimo sorgono diversi templi perfettamente conservati. A breve distanza si trova anche un altro monumento che è un simbolo di Roma, ossia la Bocca della Verità, una scultura marmorea circolare che rappresenta il volto di un fauno e sulla quale ci sono moltissime leggende: la principale è che la Bocca smaschererebbe ogni tipo di bugia. Per chi visita il Circo Massimo imperdibile è una visita al Roseto di Roma. Si tratta di una zona verde nella quale vengono conservati esemplari di rose di ogni tipo, pure quelli molto rari. A meno di 300 metri dal Circo Massimo si può visitare la dimora di Augusto. La casa in alcune sue parti è perfettamente conservata ed è simbolicamente molto importante. La casa si trova infatti sul colle Palatino, dove storicamente si pensava avesse abitato Romolo, il primo re di Roma. Questa leggenda ha influenzato tutti i re e gli imperatori che si sono susseguiti al comando dell'Impero Romano perché tutti hanno voluto creare un ideale collegamento con il fondatore della città. Sempre nelle vicinanze è visitabile pure l'Arco di Costantino. Si tratta di un bellissimo arco di marmo la cui costruzione fu voluta proprio dall'Imperatore Costantino. Per chi vuole approfondire la propria conoscenza delle attività ludiche degli antichi romani, infine, è consigliabile allontanarsi di qualche km per visitare il Colosseo, uno dei più famosi e antichi stadi di gladiatori meglio conservato al mondo, nel quale ammirare come si svolgevano le gare dei gladiatori.

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30/08/2018
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