Il borgo di Camerata Nuova: il comune più alto del Lazio

Il borgo di Camerata Nuova: territorio e origini
Il borgo di Camerata Nuova è il più alto del Lazio: infatti si trova a un'altitudine di 810 metri. Sorge all'interno del Parco Regionale dei Monti Simbruini, al termine di una valle boscosa, proprio al confine tra Lazio e Abruzzo. Nonostante faccia parte della città metropolitana di Roma il territorio mantiene ancora i suoi caratteri originari, anche grazie alla presenza di un'area naturalistica protetta.
All'interno del Comune di Camerata Nuova si trovano il Monte Autore e La Monnella: il primo è la terza vetta più alta dei Monti Simbruini e si erge nella parte meridionale-orientale. Il secondo arriva a 1.750 metri di altitudine.
Secondo gli studiosi l'origine del nome deriva dal tipo di abitazioni che caratterizzava anticamente il paese. Infatti il borgo originario era costituito da camerae, cioè abitazioni parzialmente scavate nella roccia. Nel corso del tempo il centro ha cambiato più volte denominazione.
Dal 1859 al 1870 fu ribattezzato come Pio Camerata in onore del Papa regnante, Pio IX. Dopo essere entrato a far parte del Regno d'Italia riprese il nome di Camerata, tuttavia nel 1872 fu aggiunto il termine "nuova". Infatti il borgo antico è stato distrutto nel 1859 da un incendio. Di conseguenza l'abitato odierno è relativamente recente ed è stato costruito 400 metri più in basso rispetto a quello originario, posizionato su una rupe calcarea.
Ciononostante il nuovo centro ha mantenuto inalterati i caratteri di quello vecchio. Camerata Nuova è conosciuta per avere Terence Hill e Bud Spencer come cittadini onorari. Infatti sono stati girati qui i film "Lo chiamavano Trinità" e "...continuavano a chiamarlo Trinità" agli inizi degli anni Settanta. Le riprese sono state effettuate a Campo di Pietra e nella località di Camposecco: si tratta di due pianori carsici, uno dei quali situato vicino al paese e a 1.350 metri di altitudine.

Cosa vedere e fare a Camerata Nuova
Tra i luoghi di interesse a Camerata Nuova ci sono le rovine di Camerata Vecchia e ovviamente il Parco naturale regionale dei Monti Simbruini. Situate a 1.250 metri di altitudine, costituiscono uno spettacolo suggestivo. Vi consigliamo di ammirare il maestoso arco cinquecentesco scavato nella roccia che faceva parte della rocca medievale fortificata e il Santuario di Santa Maria delle Grazie.
Quest'ultimo è stato realizzato nella prima metà del Seicento e ancora oggi è meta di un pellegrinaggio molto seguito nel giorno di Pasquetta, che si conclude con un pranzo all’aperto tra le rovine di Camerata Vecchia. Entrambi i borghi sono immersi in un paesaggio incontaminato, che racchiude in sè il meglio della natura appenninica. Qui si trovano altipiani sconfinati, vallate boscose e pianori carsici dai quali poter ammirare una vista panoramica meravigliosa sull'intero territorio. In particolare il pianoro di Camposecco si caratterizza per ampi distese verdi e lussureggianti boschi di faggi, intervallato da bianche rocce calcaree.
Altre specie tipiche del territorio sono le querce, i lecci, i sorbi dell’uccellatore, le roverelle, i frassini e gli aceri montani, presenti in boschi di notevole estensione.
La maggior varietà di specie floreali e faunistiche è concentrata nella Valle del Fiorio, una profonda e stretta depressione che si estende proprio lungo il confine con l’Abruzzo per poi risalire verso la Santissima Trinità di Vallepietra e raggiungere Campo Ceraso e il pianoro carsico di Campo della Pietra. Proprio per la sua ubicazione Camerata Nuova è il punto di partenza ideale per andare alla scoperta dei Monti Sibillini e quindi è una meta molto apprezzata da chi vuole trascorrere un periodo a contatto con la natura, fare bird-watching oppure escursioni di vario genere. In particolare le località più amate dagli escursionisti sono i Pozzi del Gelo e della Neve e la vetta del Monte Autore, entrambi raggiungibili da Camposecco. 
Oltre ai tracciati per il trekking sono disponibili altre possibilità: infatti il percorso può essere effettuato in mountain-bike, a cavallo oppure con gli sci da fondo durante l'inverno. In alternativa è possibile fare escursioni sul versante opposto e raggiungere la cima di Vallevona all'interno dei Monti Carseolani. Qui, a un'altitudine di 1.808 metri, è possibile ammirare una vista mozzafiato sul territorio che si estende tra il Lazio e l'Abruzzo.
Esistono punti di notevole interesse anche nel borgo di Camerata Nuova: il paese è incentrato attorno alla piazza centrale dalla quale partono strade parallele e intersecanti. Per ottimizzare le spese della ricostruzione dell'abitati fu deciso di inserire cornici e davanzali cinquecenteschi e portali bugnati recuperati da Camerata Vecchia all'interno dei nuovi edifici. L'effetto architettonico ottenuto è veramente interessante e di grande impatto.

Feste, sagre e cucina tipica
La cucina tipica cameratana vede la prevalenza di secondi a base di carne alla brace. Piatti locali caratteristici sono i ravioli dolci cameratani, le sagne m’pezze e il caciofiore. I primi sono farciti con ricotta di produzione locale e conditi con una salsa agrodolce, mentre il secondo è un primo piatto a base di piccoli pezzi di sfoglia di pasta all’uovo strappati e accompagnati con sugo con carne di maiale. Invece il caciofiore è un formaggio a pasta morbida di latte ovino, non salato e dal sapore intenso, che si trova da ottobre a giugno. Invece il pecorino locale è più saporito: è a pasta dura e viene realizzato dal latte di pecora e messo a stagionare per 3-12 mesi. Tra i dolci si ricordano la crostata di mandorle, le ciambelle al vino e il pangiallo; quest'ultimo è farcito con frutta secca e si prepara tradizionalmente per Natale. I piatti tipici locali sono spesso oggetto di sagre ed eventi: tra questi ci sono la sagra della salsiccia di fegato (ultima domenica di ottobre), la sagra del raviolo dolce (1-3 agosto) e quella della braciola di castrato, che si tiene la domenica successiva al 17 gennaio (Processione di Sant'Antonio Abate). Questo evento ricorda l’incendio che distrusse Camerata Vecchia. Altre manifestazioni d'interesse sono le Celebrazioni Pasquali con il ballo della "pupazza", l'Estate Cameratana per dare visibilità ai giovani gruppi musicali emergenti e la processione alla vigilia della festa patronale a settembre, con fiaccolata e l'"Asta degli attrezzi".

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15/10/2018
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