Il misterioso vento “perenne” a Piazza del Gesù

Piazza del Gesù e il suo vento perenne
Chiunque abiti a Roma lo sa bene: a Piazza del Gesù soffia sempre un gran vento. E se all'inizio la cosa potrebbe far restare del tutto indifferenti, occorre sapere che al luogo è legata un'antichissima leggenda che parla del Diavolo e tramandataci da Stendhal. Secondo la leggenda, il perenne vento locale è dovuto a un incontro tra il Diavolo e il Vento stesso che, passeggiando per le strade della Città Eterna, s'incontrarono proprio sulla piazza, dinnanzi alla Chiesa del Gesù. I due compagni, - se così si può dire, - parlarono a lungo, finché il Diavolo non disse al Vento di aspettarlo sulla piazza mentre egli sarebbe entrato nella Chiesa del Gesù perché aveva da fare qualcosa lì dentro. Tuttavia, il Diavolo non uscì mai da quella chiesa e il Vento, da allora, rimase sulla piazza ad aspettare il Demonio. Il vento così si ritrovò a fare avanti e indietro, avanti e indietro, avanti e indietro, senza alcun risultato, fino ai giorni nostri. E se qualcuno cerca di dare una spiegazione razionale, quasi scientifica, al vento perenne a Piazza del Gesù, altri ricordano una seconda leggenda, meno conosciuta e ancora più misteriosa.

Lucifero e il carro trascinato dal Vento
Si dice, difatti, che Lucifero sia per davvero entrato nella Chiesa sulla piazza e non sia uscito perché, vedendo l'interno di questa magnifica costruzione, se ne ingelosì in modo particolare. Se ne ingelosì così che la volle sua. Ma fintanto che il Diavolo non poteva appropriarsi di una chiesa, decise di distruggerla fino alle fondamenta. Egli attese quindi la notte e tornò sulla piazza sul proprio carro demoniaco che veniva trascinato dal Vento stesso. Fermandosi a osservare la Chiesa, però, Lucifero ne rimase completamente affascinato. La sua immensa bellezza la conquistò ed egli, osservando le meraviglie del luogo, si dimenticò persino di doverla distruggere prima dell'arrivo dell'Alba. E quando l'Alba finalmente arrivò, il Diavolo capì di dover fuggire in fretta per non restare sorpreso dalle prime luci. Fu per quello che, cercando di abbandonare il luogo in fretta e furia, si dimenticò alle spalle il Vento che vi rimase per secoli e secoli aspettando il ritorno del Diavolo. Un ritorno che forse non avverrà mai, perché chiunque guardi la Chiesa, - Diavolo compreso, - ne resta meravigliato e rischia di restare per sempre in quel posto ad ammirare gli splendori della costruzione.

Le origini della storia
La leggenda, raccontata da Stendhal (un noto ammiratore dell'arte italiana), sembra avere ben 2 interpretazioni. Per esempio vi sono persone che ci scherzano su e pensano che in quel modo lo scrittore francese si riferisse alla grandissima capacità di conversione dei Gesuiti, che sembrano essere riusciti anche a convertire il Diavolo. Altri pensano che la storia fosse nata proprio da Stendhal, il quale in quel modo cercava di denigrare l'Ordine dei Gesuiti scherzando sul fatto che sarebbero riusciti a trattenere nelle loro fila persino il Demonio stesso. A tutto questo, però, si aggiungono una serie di altre storie e leggende folkloristiche. Da sempre, difatti, le persone di Roma si raccontano storie relative a quel posto di vento perenne ed esistono numerose leggende metropolitane e popolari sulla Piazza del Gesù a Roma. Eppure per i più pragmatici la questione è oltremodo semplice. La piazza, difatti, sorge al centro di ben 5 strade di notevole grandezza: il Corso Vittorio Emanuele II, la via del Plebiscito, la via del Gesù, la via d'Aracoeli e la via Celsa. Le correnti ventose di queste vie si uniscono proprio sulla piazza, dando vita al fenomeno di un vento eterno.

La maestosità della Chiesa
Entrando nella Chiesa del Gesù si può sin da subito capire il motivo per cui il Diavolo ne è rimasto affascinato e non ha voluto uscirsene. La ricchezza degli affreschi locali, gli stucchi, le decorazioni e le numerose illusioni di prospettiva sono tutti degli elementi unici nel loro genere. La loro esclusività, l'innata bellezza di quel posto porta i visitatori a restarne affascinati e a volerci rimanere. Le numerose leggende sulla Chiesa del Gesù, difatti, non sono nate dal nulla, ma mettono le radici nella straordinarietà di questo luogo. Perché decisamente tutto all'interno della Chiesa del Gesù ha dell'incredibile. Iniziando dall'illusorio affresco del Trionfo nel Nome di Gesù, dipinto da Giovanni Battista Gaulli, è possibile iniziare una continua scoperta delle particolarità di questa Chiesa. L'interno è realizzato a croce latina con un'unica navata sulla quale si aprono le numerose cappelle laterali. Tra di queste ve ne sono alcune davvero particolari, come la cappella di San Francesco Saverio, dedicata al missionario cristiano morto in Cina nel 1552. Visitando il luogo, però, non ci si può perdere la stupefacente Cappella di Sant'Ignazio che include ben 4 colonne di lapislazzuli con tanto di bronzo dorato. Inoltre in questa cappella si trova l'architrave di verde antico. La cappella fu realizzato tra 1696 e il 1700 dal gesuita Andrea del Pozzo in onore di Ignazio di Loyola, un soldato spagnolo le cui ceneri sono ospitate nella cappella. Intorno all'altare è possibile trovare ben 5 gruppi scultorei, tra cui il Trionfo della Fede sull'Idolatria, l'Approvazione della Compagnia di Gesù (un tema strettamente collegato alla vita di Sant'Ignazio di Loyola), ma anche la Gloria di San Ignazio, la Canonizzazione di Sant'Ignazio e il particolare gruppo scultoreo che rappresenta la Religione che Trionfa sull'Eresia. Ognuno di questi gruppi scultorei è stato realizzati da artisti rinomati in tutto il mondo. Del resto sono delle opere d'arte eterne, situate in una Città Eterna.

Le opere d'arte della Chiesa del Gesù
Le meraviglie locali, però, sono infinite. Ogni dipinto nasconde molto di più rispetto a quel che sembra voler dire. Posare lo sguardo sui personaggi locali, studiarne i particolari, guardare il loro movimento e trarne il significativo messaggio è senz'altro ciò che potrebbe "colorare" una qualsiasi visita nella Chiesa del Gesù. E se ogni opera, presa distintamente, ha un particolare messaggio, uno sguardo insieme a tutte le opere d'arte contenute nella Chiesa permette di tuffarsi un'epoca lontana, di capirne le storie, le passioni e le vicissitudini. Il tutto comprendendo anche il motivo per cui, secondo la leggenda, il Diavolo non ha più voluto lasciare il luogo.

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08/10/2018
Piazza del GesùLeggenda sul DiavoloLeggenda su Lucifero

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