Le maestose Terme di Caracalla, location di eventi e spettacoli

Le Terme Antoniane, meglio note come Terme di Caracalla, sono uno dei più grandi esempi di terme imperiali romane, ancora oggi discretamente conservate e mai inglobate da costruzioni di epoca posteriore. Furono commissionate dall'imperatore Settimio Severo sul colle del Piccolo Aventino e vennero inaugurate soltanto dieci anni più tardi, nel 216 d.C. Si trattò senza dubbio dell'impianto termale più grandioso in assoluto, almeno fino alla costruzione delle Terme di Diocleziano (inaugurate poco meno di un secolo dopo, nel 306 d.C.). Oggi il complesso fa parte di un interessantissimo circuito museale, del quale sono parte integrante anche la tomba di Cecilia Metella e la villa dei Quintili. Nel 2014, il circuito archeologico è stato il ventiduesimo sito storico italiano più visitato, con oltre 250 mila turisti accorsi per osservare da vicino le meraviglie che sorgevano di fianco al percorso dell'Appia antica.

La storia delle Terme di Caracalla
Secondo fonti storiche, le terme furono commissionate da Settimio Severo nel 206 ed inaugurate da suo figlio Caracalla nel 216, poco prima che i lavori fossero ultimati: il recinto esterno della struttura e le ultime aggiunte, infatti, furono realizzate dai suoi successori Eliogabalo ed Alessandro Severo. L'imponente complesso termale si riforniva d'acqua direttamente da una delle diramazioni dell'acquedotto dell'Acqua Marcia, che al tempo passava al di sopra della via Appia, poggiandosi all'Arco di Druso.

Le terme furono restaurate molte volte dopo la loro inaugurazione, finché non terminarono definitivamente la loro funzione nel 537, quando Vitige, re dei Goti, tagliò gli acquedotti che servivano la capitale per assetare i cittadini romani e tentare di prendere e saccheggiare la capitale dell'impero. Dopo secoli di abbandono, le Terme divennero oggetto di riscoperta nel XVI secolo, quando furono ritrovate molte statue, la maggior parte delle quali oggi fa parte della Collezione Farnese. Gli ingegneri romani che realizzarono la pianta dell'enorme complesso si ispirarono chiaramente alle eleganti Terme di Traiano sull'Esquilino, che costituiscono il prototipo degli impianti termali romani d'età imperiale.

L'ampio recinto quadrangolare esterno racchiude il giardino e il corpo principale dell'edificio, con le sale da bagno, gli spogliatoi e le palestre. L'intero complesso misura la bellezza di circa 330 metri per lato, mentre il corpo di fabbrica ha pianta rettangolare ed il suo lato lungo raggiunge i 220 metri di lunghezza. Il suo orientamento fu studiato nei minimi particolari, tant'è che esattamente come accadeva per le Terme di Traiano, sfruttava l'esposizione solare, con il calidarium situato nel fianco meridionale dell'edificio, illuminato da ampie finestre e sporgente dalla struttura principale. Il complesso termale era dotato di un vasto reticolo di cunicoli ed ambienti sotterranei, nei quali sorgevano le stanze di servizio, attraverso le quali il personale della struttura poteva attuare la gestione del complesso termale in maniera completamente nascosta alla vista dei frequentatori.

Uno dei sotterranei, situato al di sotto dell'esedra nord-occidentale, conteneva un mitreo, il più grande mai scoperto a Roma. Sono tantissime le opere d'arte rinvenute nell'edificio durante i vari scavi archeologici che hanno interessato l'area. Fra queste spiccano le tre grandi sculture denominate Flora, Toro ed Ercole, oggi custodite presso il museo archeologico di Napoli. Incantevole anche il mosaico policromo raffigurante ben 28 atleti, ritrovato agli inizi del XIX secolo all'interno di una delle palestre ed oggi conservato ai Musei Vaticani. Gli scavi, inoltre, hanno restituito i busti degli Antonini, le statue di Venere e Minerva, due sculture raffiguranti una baccante e una vestale ed altre opere minori.

Le Terme di Caracalla: location d'eccezione per eventi e spettacoli
Sapete quante persone potevano accogliere le Terme di Caracalla durante il periodo in cui rimasero in uso? Fino a 1500, grazie ad una moltitudine di ambienti vasti e lussuosi.
Le fonti scritte raccontano di grandi colonne marmoree, pavimentazioni realizzate con marmi colorati orientali, stucchi decorativi creati da alcuni degli artisti più apprezzati dell'impero, e ancora, mosaici in pasta vitrea e centinaia di statue, sistemate sia all'interno delle nicchie affrescate che a ridosso delle pareti di corridoi ed ambienti aperti, compresi i giardini esterni. Location spettacolare e lussuosissima in passato, ambientazione d'eccezione oggigiorno, perfetta per spettacoli ed eventi musicali e teatrali. Ed è proprio questa la principale destinazione d'uso delle Terme di Caracalla, che fin dal 1937 ogni estate accolgono il meglio della musica internazionale e, soprattutto, le rappresentazioni curate dal grande Teatro dell'Opera. Le Terme di Caracalla sono forti di un fascino unico al mondo, caratteristica che ne fa una location perfetta per gli spettacoli organizzati direttamente da alcune delle compagnie più prestigiose d'Italia e d'Europa.

Tra nuovi allestimenti e grandi classici, nel complesso termale romano sono stati offerti alcuni degli spettacoli teatrali più suggestivi di sempre, impreziositi da una location da brividi. Tanti gli eventi offerti negli ultimi anni, fra cui la Carmen di Georges Bizet, con regia di Valentina Carrasco, la Tosca di Giacomo Puccini, diretta da Pier Luigi Pizzi, e il Nabucco di Giuseppe Verdi, con regia di Federico Grazzini e musiche curate da Roberto Rizzi Brignoli, solo per citare quelli andati in scena durante l'ultima rassegna. Senza dimenticare gli spettacoli dei grandi artisti della musica italiana ed internazionale, fra cui quelli di Franco Battiato, Roberto Bolle, Ennio Morricone, Neil Young, Lionel Richie, Giacomo Lauri-Volpi, Tito Gobbi, Mario Del Monaco, Alfredo Kraus, Placido Domingo, Franco Corelli, Luciano Pavarotti, Ferruccio Scaglia, Ottavio Ziino, Giuseppe Patané, Franco Capuana, Zubin Mehta e Ludovico Einaudi. E sapete che una delle scene più memorabili della pluri-premiata pellicola di Paolo Sorrentino, La Grande Bellezza, è stata girata proprio all'interno delle Terme di Caracalla? Proprio tra le sue antiche mura, Jep Gambardella, protagonista del film, si aggira sperduto e sorpreso e si imbatte in una giraffa che viene fatta scomparire quasi per magia

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15/03/2018
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