Le meraviglie archeologiche di Ostia Antica

Roma caput mundi, dicevano i poeti latini. Capitale di un impero di dimensione quasi mondiale. Ma anche Ostia, con le dovute proporzioni di grandezza, ha svolto un ruolo importante nell'epoca antica. Così, se vi trovate in vacanza a Roma o dintorni, vi consiglio di spendere una giornata per andare a visitare la parte antica di questa frazione litoranea della capitale d'Italia. Ostia antica è piena zeppa di bellezze storiche e archeologiche, anche perché essendo nata sul Tevere e sul mare (solo successivamente il fiume e la linea di costa si spostarono in modo naturale) e dotata di un porto, ha avuto un'importante funzione strategica. militare ed economica. Diventò un centro florido e popoloso, soprattutto nel II secolo d.C. La tradizione dice che fu il quarto re di Roma, Anco Marzio, a fondarla. La chiamò Ostia, che significa imboccatura (del fiume), per via dello sfruttamento delle saline alla foce del Tevere. Poi, tra il III-IV secolo iniziò il decadimento di Ostia a causa di una crisi politico-economica e dell'ascesa commerciale di Porto. In seguito, la città venne abbandonata a se stessa ed esclusa da ogni comunicazione. Ecco i miei consigli su cosa dovreste vedere.

I porti di Claudio e Traiano
Il primo fu fatto costruire dall’imperatore Claudio, a circa 3 chilometri a nord dalla foce del Tevere. Era caratterizzato dalla presenza di un grosso faro, simile a quello di Alessandria. Questo porto era importante, perché serviva ad aiutare l'organizzazione dell’approvvigionamento del grano destinato a Roma. Qui infatti si poteva effettuare senza pericolo lo scarico delle merci dalle navi che giungevano a Ostia da tutto il mondo e fare il travaso sulle imbarcazioni che risalivano il Tevere. Anni più tardi, tra il 100 e il 112 d.C, Traiano fece edificare un nuovo porto più interno, più grande e più funzionale. Inglobò in parte il porto di Claudio, fino a diventare ‘Portus Romae’.

Necropoli di Porto
Si tratta di un piccolo insediamento sepolcrale, che comprende circa 200 tombe, situato nella parte meridionale della via Flavia. Tutte queste tombe presentano caratteristiche simili: una cella quadrata, delimitata da un recinto, una facciata con iscrizioni latine e greche che riportano il nome del proprietario e il suo testamento, una cortina in mattoni su cui si stagliano finestre, e la porta. Sopra ai mattoni sono rappresentate scene relative alla vita terrena e al mestiere del defunto.

Basilica di Sant'Ippolito
Gli scavi archeologici di quasi 40 anni fa hanno portato alla luce, vicino al campanile romanico di Sant'Ippolito, i resti di una basilica che risale al IV secolo d.C. Inizialmente l'edificio religioso aveva tre navate (ne rimase una, perché due successivamente vennero chiuse), mentre sul lato sinistro della chiesa si trova il battistero che si unisce ai ruderi di una termale romana.

Borgo di Ostia antica
È un borgo medievale, evoluzione dell'insediamento antico, risalente al IV-V secolo d.C., sorto in una precedente area occupata dalla necropoli cristiana di Ostia. Papa Gregorio IV diede l'ordine di erigere le mura, mentre papa Martino V edificò una torre rotonda con un fossato intorno e il cardinale Giuliano della Rovere si occupò di mettere in piedi, nel 1483, il castello. Da questo gruppo di monumenti, emerge la testimonianza di un'architettura rinascimentale. Nel 1800 il borgo si spopolò e il castello divenne alloggio di prigionieri.

Tor Boacciana
La torre Boacciana ha origine medievale, prende il nome dalla famiglia dei Bovazzani (XII secolo) e la trovate sulla sponda sinistra del Tevere, nei pressi del confine con Fiumicino. Vicino alla torre emergono i resti di un faro di epoca romana. Nel tempo venne utilizzata anche come dogana pontificia ed è possibile che fosse la torre notata da Riccardo Cuor di Leone durante il suo tragitto verso la terza crociata.

Casa del sale
Potrete osservare (ma solo dall'esterno) l’edificio rinascimentale che ha sede in via Morcelli e che porta sulla muratura lo stemma papale di Gregorio XIII. In epoca imperiale romana (si trovano tracce, all'interno, di mura risalenti a questo periodo), probabilmente, la struttura funzionava da magazzino che serviva a contenere sale.

Villa costiera di Procoio
Noterete i resti della villa marittima di Procoio al termine di via Pianabella. Era una tenuta agricola con una grossa cisterna a due piani, un impianto termale e una muraglia che delimitava la villa con il mare. Viene chiamata in questo modo perché, nell'antica campagna romana, procoio indicava il recinto per il bestiame.

Chiesa di Sant'Ercolano
Potrete visitare l'edificio religioso di epoca medievale dedicato a Sant' Ercolano, il quale dovrebbe avere una datazione risalente al IV-V secolo d.C. Come afferma la leggenda, la chiesa fu costruita nel luogo dove fu commessa l'uccisione del vescovo della città (poi divenuto santo), avvenuta al termine dell'assedio della città da parte del re dei Goti, nel VI secolo, durante la guerra greco-gotica. Il vescovo Ercolano cercò di difendere strenuamente la sua città, ma venne decapitato e il suo corpo gettato vicino a Por¬ta Marzia.

Necropoli e basilica di Pianabella
Il territorio di Pianabella è molto vasto (circa 50 ettari di terreno) e si estende a sud-est di Ostia, ricalcando l’antico cimitero romano e successivamente l'immensa necropoli di Ostia. All'interno di questo territorio sconfinato, sorge una basilica cristiana risalente al IV secolo d.C., ma scoperta e riportata in superficie solo nel 1976, e al cui interno sono state ritrovate numerose testimonianze di culto, come dipinti, affreschi, sarcofaghi. La chiesa possiede un'unica navata; al centro si trova un ‘recinto’ contenente un centinaio di sepolture sovrapposte le une sulle altre. L'utilizzo della struttura religiosa è stato prevalentemente di tipo funerario fino al IX secolo, poi la zona è diventata presto disabitata.

Tombe nell’area dell'ex Opera nazionale combattenti
L'ex Opera nazionale combattenti è un ente assistenziale che, al termine della Grande Guerra, ha provveduto alla suddivisione dei terreni agricoli di Ostia. Nell'area appartenente a quest'istituzione, sono state scavate, tra il 1923 e il 1938, tombe mal conservate e perciò, successivamente, ricoperte. Si tratterebbe però della conferma della presenza di una grande necropoli, individuata a nord dell’Isola Sacra.

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09/07/2018
Ostia AnticaNecropoli di PortoBasilica di Sant IppolitoCasa del saleChiesa di San Ercolano

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