Le terrazze panoramiche degli Horti Farnesiani in cima al Palatino

Gli Horti Farnesiani sul Palatino rappresentano il primo orto botanico creato a Roma e il loro nome deriva da quello dell'antica famiglia nobiliare dei Farnese che era proprietaria dell'area. Infatti risale alla fine del Cinquecento l'acquisto da parte di questa casata romana di quasi l'intero colle Palatino e la sua trasformazione in un magnifico giardino con orto botanico e belvedere annessi. Fu il nipote di papa Paolo III, il cardinale Alessandro Farnese, a dare incarico all'architetto Girolamo Rainaldi di realizzare gli Horti Farnesiani.
Questa decisione fu determinata da un lato dalla volontà di avere a disposizione un angolo verde progettato nei minimi dettagli e di grande bellezza nel cuore di Roma, dal quale dominare la Città Eterna e dove potersi godere un periodo di riposo lontano dalla politica e dalla vita mondana; dall'altro era un intervento espressamente commissionato per rimarcare la potenza della famiglia Farnese e dare lustro al casato, dimostrandone l'importanza e il ruolo di primo piano nella Roma papale.
Proprio per la duplice funzione svolta è stato adottato fin dall'inizio il nome horti: infatti si faceva riferimento al termine hortus conclusus, derivato dal Cantico dei Cantici. La metafora indica il giardino come simbolo dell'esistenza umana a causa dell'alto muro che circondava e racchiudeva questo genere di spazi.
Di conseguenza il giardino dello spirito era separato e allo stesso tempo protetto dal mondo esterno e l'ingresso simboleggiava un rito di passaggio. Mentre il mondo al di fuori era dominato da dubbi, incertezze e caos, entrare nell'hortus conclusus significava arrivare in uno spazio inaccessibile, dove l’uomo modificava la sua condizione e ritrovava lo stato di purezza originaria. Ecco perché la quiete e le fontane non potevano mai mancare, a rappresentare rispettivamente lo stato di grazia dell'Eden e la sorgente di giovinezza.

La struttura degli Horti Farnesiani
Gli Horti Farnesiani sono considerati il più antico giardino botanico occidentale e si estendono su buona parte della superficie del Palatino a circondare la villa della famiglia Farnese. In questo modo erano sia un luogo di svago sia la lussureggiante cornice per ricevimenti e spettacoli organizzati per ospiti di alto rango. L'entrata del giardino era rappresentata da un imponente portale, che oggi è stato spostato all'ingresso dell'area archeologica di San Gregorio.
Gli Horti Farnesiani mantengono ancora oggi la loro impostazione, basata su una serie di terrazze panoramiche unite da rampe e che conducono fino al Teatro del Fontanone. All'interno dello spazio verde si trova il Ninfeo della pioggia, un ambiente raccolto e decorato dal fascino unico. A dominare il giardino sono i due palazzi principali (collegati da un sistema di criptoportici) e le uccelliere per le specie esotiche, indicate anche con il nome di Casina affrescata e ristrutturate a marzo 2018.
Davanti a esse sono stati sistemati pezzi provenienti dagli antichi palazzi imperiali romani e una fontana barocca. Qui sorge anche il belvedere, costituito da un parapetto di mattoni che consente di ammirare l'area dove un tempo sorgeva la Domus Tiberiana (il palazzo fatto costruire dall'imperatore Tiberio), il Foro Romano e i percorsi che si estendono negli Horti Farnesiani e che consentono passeggiate al fresco. Al giorno d'oggi il giardino risulta essere una vera e propria oasi di tranquillità nel cuore di Roma e si caratterizza per le sue notevoli dimensioni: infatti copre l'intero lato settentrionale del Palatino.
Si tratta di una delle attrazioni più interessanti della Città Eterna per il fatto di unire classicismo e stile barocco. Al tempo stesso si possono ammirare piante provenienti non soltanto da tutta Italia, ma anche dalle varie zone del continente europeo. Inoltre molti esemplari sono antichi perché inseriti nel giardino nei secoli precedenti.
Oltre a tassi, allori e cipressi non mancano alberi di agrumi che danno un tocco particolare al contesto e diffondono un intenso profumo. Non bisogna dimenticare che in epoca barocca queste specie erano considerate delle vere e proprie piante ornamentali e molto decorative. Per rendere ancora più suggestivo il giardino sono presenti rampicanti e bordure di rose damascene, curati in maniera tale da accrescere la bellezza del risultato finale e in molti casi perché assumano forme inconsuete e di grande fascino.

Le terrazze panoramiche
La decisione del cardinale Alessandro Farnese era sia politica sia architettonica perché funzionale alla narrazione della potenza politica e istituzionale ormai pienamente consolidata della famiglia di appartenenza. La scelta della località è dovuta a entrambe le ragioni: infatti il colle Palatino è uno dei luoghi simbolo di Roma, legato sia alla fondazione della Città Eterna che alle diverse dinastie imperiali.
Non bisogna dimenticare che qui sorgevano i palazzi imperiali, che in parte sono inglobati nella struttura degli Horti Farnesiani. Tuttavia questa decisione ha portato anche alla perdita di parte dell'orto botanico. Infatti tra la fine del Settecento e l'Ottocento gli Horti Farnesiani furono lasciati in uno stato di abbandono.
Da un lato ciò contribuiva al fascino romantico che esercitavano sugli europei in visita a Roma per il Grand Tour, dall'altro, con la riscoperta della classicità e il nuovo interesse verso l'archeologia, gli scavi eseguiti per recuperare i reperti qui sepolti hanno danneggiato o distrutto alcune aree dell'orto botanico.
Al giorno d'oggi lo spazio visitabile costituisce solo una parte ridotta rispetto a quella che era l'estensione originaria. Ciononostante il fascino del giardino non è stato compromesso, proprio grazie alla sua ubicazione.
Si tratta di uno dei punti panoramici più belli di Roma perchè consente di avere una vista particolareggiata e di grande impatto sulla capitale, soprattutto su alcuni siti di notevole interesse. Anche per questo motivo i giardini a terrazze situati in Via di San Gregorio 30 sono una delle mete da non perdere quando si parla degli itinerari panoramici della Città Eterna.
Infatti è un luogo grazie al quale si può ammirare la capitale dall’alto in completa tranquillità e immersi in un contesto verde ricco di storia e di fascino. Si possono visitare durante la stagione estiva dalle 8:30 alle 19 all'interno del circuito dei Fori Imperiali.

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13/08/2018
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