San Giovanni in Laterano: la madre di tutte le chiese del mondo

La Basilica di San Pietro è certamente il cuore della cristianità, ma la "mater et caput" di tutte chiese non solo di Roma ma del mondo, è la chiesa di San Giovanni in Laterano. Questa chiesa, originariamente chiamata "Arcibasilica Papale intitolata al Santissimo Salvatore e ai Santi Giovanni Battista e Giovanni l'Evangelista", è la più antica dell'intero occidente ed è considerata la madre di tutte le chiese: l'edificio sorge sul colle Celio ed è meta di pellegrini provenienti da tutto il mondo.

L'origine della chiesa
La storia della chiesa è invero molto antica e affonda le radici nel IV secolo in un luogo di Roma detto "horti laterani", cioè terre di proprietà della famiglia dei Laterani poi confiscate nel 65, secondo gli "Annali" di Tacito, da Nerone.
I possedimenti passarono dunque nelle mani dell'impero. Settimio Severo nel 201 vi fece costruire una caserma per ospitare gli "equites singulares" cioè i cavalieri scelti: è da ricordare che durante gli scavi che negli anni sono stati effettuati nell'area sono state ritrovate le vestigia che riportano proprio alle antiche costruzioni volute da Settimio Severo.
Fu grazie alla successiva donazione dei terreni da parte dell'imperatore a Tito Sestio Laterano che nacque quella dimora lussuosa che prenderà poi il nome di "Domus Faustae" in quanto qui Costantino I Il Grande sposò Fausta.
E' proprio Costantino I la figura più importante per la nascita della chiesa: la tradizione vuole che egli abbia donato i terreni a papa Milziade come segno di ringraziamento a Dio per la vittoria della battaglia di ponte Milvio del 312 contro Massenzio. Si dice che in sogno sia apparsa a Costantino una croce e la scritta "in hoc signo vinces".
La leggenda tratta da "Legenda Aurea" del frate domenicano Jacopo da Varagine racconta invece di un Costantino malato di lebbra che sogna Pietro e Paolo a lui sconosciuti che lo invitano ad incontrare l'eremita Silvestro dal quale solo potrà ottenere la guarigione. Egli guarì e successivamente legiferò per la conversione di Roma al cristianesimo.

L'impronta del Borromini
Fu papa Silvestro I nel 324 (secondo altre ipotesi nel 318) a consacrare la chiesa di San Giovanni in Laterano, dedicandola inizialmente solo al Salvatore. Nel IX secolo prima e nel XII secolo poi fu dedicata anche ai santi Giovanni Battista e Giovanni l'Evangelista.
Nel corso della sua storia è stata oggetto di numerose incursioni da parte dei vandali e dei visigoti, senza dimenticare gli incendi e i terremoti.
Ciò non ha impedito l'accumulo di opere d'arte e continui restauri che l'hanno portata allo splendore odierno: ad esempio papa Bonifacio VIII in occasione del Giubileo del 1300 fece decorare la "loggia delle benedizioni" niente meno che da Giotto e Cimabue, anche se oggi non resta quasi più nulla se non un frammento.
Ma fu il '600 il secolo d'oro per la basilica. Fu il Borromini a lasciare l'impronta più evidente all'interno della chiesa: i grandi pilastri alternati agli archi sono proprio opera del grande architetto e tra un arco ed un pilastro sorgono dei tabernacoli marmorei di un verde antico che racchiudono le statue degli Apostoli, sovrastate prima da scene scolpite del Vecchio e Nuovo Testamento e poi da ovali affrescati con le immagini dei profeti. La curiosità legata a questi pilastri è però l'acustica: se si sussurra contro un colonnato, una persona posta dalla parte opposta sentirà tutto.

Opere d'arte nella chiesa
Superato l'arco trionfale giungerete davanti all'altare papale sovrastato da affreschi trecenteschi probabilmente opera di Barna da Siena. L'elemento straordinario è il sovrastante e ricchissimo baldacchino gotico, dietro alla cui grata vi sono le preziosissime reliquie dei santi Pietro e Paolo, sono le loro teste custodite in urne d'argento.
Dal lato opposto dell'altare, godendovi il meraviglioso pavimento cosmatesco e il soffitto dorato a cassettoni opera del Ligorio, arriverete alle porte della "Cappella Corsini": all'interno si trova il monumento funebre di Clemente XII realizzato da Alessandro Galilei.
Vi lascerà stupefatti poi il mosaico policromo posto sopra l'abside raffigurante, su uno sfondo dorato, i santi e il Cristo Salvatore racchiuso in un clipeo attorniato dagli angeli.

La facciata
L'architetto Galilei ha realizzato anche la monumentale facciata settecentesca che rientra nel cosiddetto "ordine colossale" e nella cui parte centrale potete notare la loggia del XVIII secolo dalla quale il papa benediceva il popolo il Giovedì Santo. A colpirvi però saranno le colossali statue dei santi e del Cristo Redentore alte 7 metri.
Come la Basilica di San Pietro, con la quale condivide lo schema basilicale, la chiesa di San Giovanni in Laterano ha una porta santa che viene appunto aperta solamente durante il Giubileo: questa si trova nel portico a destra, mentre dalla parte opposta potete ammirare una statua raffigurante Costantino proveniente direttamente dalle terme imperiali. Al centro scorgerete invece il grande portale con battenti in bronzo appartenenti all'antica curia romana nei fori imperiali e qui trasportati per volere di papa Alessandro VII.

Il chiostro lateranense
A completare la basilica, oltre al battistero ottagonale dove Costantino I fu battezzato, vi è il chiostro più grande di Roma, realizzato nella prima metà del '200 dal Vassalletto: è un'opera elegante, massimo esempio dell'architettura cosmatesca. Gravita attorno al "Pozzo della samaritana" del IX secolo al quale si accede da viottoli indicati da basamenti con leoni e sfingi. Tutto intorno si estende un colonnato realizzato con piccole colonnine intarsiate del XIII secolo, alcune lisce altre mosaicate e altre ancora a spirale.
Lastre tombali e reperti paleocristiani e romani arricchiscono il chiostro, ma tra tutti suscitano grande interesse la copia della bolla papale di Gregorio XI sulla supremazia dell'arcibasilica e i frammenti cosmateschi derivanti dall'altare della Maddalena un tempo presente all'interno della chiesa di San Giovanni in Laterano.

La scala santa
Del complesso monumentale del laterano fanno parte, oltre all'obelisco in granito rosso proveniente direttamente dal "Tempio di Ammone", anche il Palazzo in Laterano dimora dei papi per più di 1000 anni ed il "Santuario della Scala Santa" meta imperdibile per ogni cristiano.
Qui vi troverete davanti alla scala del pretorio di Gerusalemme, fatta trasportare per volontà della madre di Costantino da Gerusalemme e percorsa dal Cristo nell'atto di presentarsi davanti a Ponzio Pilato: la tradizione vuole che il cristiano scali i 28 gradini in ginocchio soprattutto per ricordare la passione del Cristo.
In cima si trova uno dei luoghi più sacri al mondo, il "Sancta Sanctorum" dove sono custodite reliquie di valore inestimabile, tra le quali l'immagine acheropita di Gesù Cristo, dipinta da mano non umana.

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06/02/2018
Basilica di San PietroSan Giovanni in LateranoCappella CorsiniChiostro LateranenseSantuario della Santa Scala

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