Trinità dei Monti, una nuova prospettiva della scalinata di Piazza di Spagna

Trinità dei Monti si erge sulla sommità della celebre scalinata di Piazza di Spagna ed ammalia i visitatori da qualsiasi prospettiva la si guardi. Palcoscenico di mitiche pellicole cinematografiche, sfilate di moda, eventi e concerti, questa scalinata ha riempito con il suo fascino leggendario gli occhi di milioni di persone in tutto il mondo. E a coronare la lunga e per molti versi romantica scalinata campeggia Trinità dei Monti, uno dei luoghi di culto più noti della capitale. Tra fiumi di persone, fiori, sculture e giardini, ecco spuntare i campanili della Chiesa voluta da Luigi XII, una delle cinque francofone presenti a Roma.

Trinità dei Monti fu realizzata a partire dal 1502 per volere di Luigi XII, re di Francia e proprietario del terreno. Per la sua costruzione fu scelto lo stile gotico, in accordo con quello che era il filone architettonico più importante dell'epoca in Francia. Il tempio cristiano fu terminato nel 1519, sebbene furono realizzate nuove aggiunte per tutto il XVI secolo. Sempre per volere del sovrano di Francia, l'edificio fu realizzato con la pietra bianca prelevata nei pressi della città di Narbonne.
Nel corso del secolo successivo furono aggiunti anche i due grandi campanili simmetrici, progettati da Carlo Maderno e Giacomo della Porta. La chiesa fu consacrata da Papa Sisto V nel 1585 e nello stesso periodo furono montati anche l'orologio e la meridiana, che campeggiano rispettivamente sul campanile di sinistra e su quello di destra. L'ultima porzione della scalinata da percorrere prima di raggiungere l'ingresso della chiesa prende il nome di Scalinata di San Sebastianello, la quale sbocca nel piazzale antistante Trinità dei Monti.
Al centro del piazzale, invece, spicca il grande obelisco Sallustiano, fatto erigere dall'architetto Antinori per volere di papa Pio VI. Questo fu portato a Roma dall'imperatore Aureliano e da questi fatto collocare negli Horti Sallustiani, da cui prende il nome. L'obelisco è alto quasi 14 metri, è interamente realizzato in granito rosso e venne inciso a Roma con iscrizioni mal riprodotte e prese dall'altro obelisco situato in Piazza del Popolo. Per secoli è rimasto semi abbandonato nell'area degli Horti Sallustiani, dopo che nel 410 venne abbattuto dall'esercito condotto da Alarico. È molto importante notare che quest'obelisco è l'unico ad affiancare alla croce cristiana un simbolo diverso da quello pontificio: infatti, di fianco all'icona più importante della religione cristiana, vede la presenza del giglio di Francia, simbolo che ricorre con una certa frequenza anche lungo la sottostante scalinata.

Una chiesa dalle caratteristiche architettoniche uniche
Trinità dei Monti è tra i luoghi di culto più noti di Roma e la sua straordinaria armonia architettonica, insieme all'elevato numero di opere di pregio, ne fanno un autentico scrigno d'arte. Se oltre a percorrere le scale e ad osservare l'edifico dall'esterno, desiderate visitare la chiesa anche all'interno per poterla apprezzare in tutto il suo splendore, allora dovrete assolutamente soffermarvi sui particolari artistici e sui tanti affreschi. Questi occupano ognuna delle cappelle laterali e ritraggono santi e relative storie, parte delle quali tratte dal nuovo e dall'antico testamento.
Nelle cappelle di sinistra potrete ammirare un ciclo pittorico che ha come tematica principale le Storie di San Giovanni Battista, realizzate dal maestro Giovan Battista Naldini. Nella terza cappella di sinistra, invece, è presente uno straordinario ciclo di affreschi dipinto da Daniele da Volterra. Al Vasari fu commissionato l'affresco che ritrae l'Assunta e quello relativo alla Presentazione della Vergine, entrambi situati sulla parete di fondo e realizzati verso la metà del XVI secolo. Durante la visita è facile essere catturati dalla cappella Orsini, quella che ospita la cosiddetta Flagellazione, una meravigliosa pala di Louis Vincent Leon Pallière, risalente al 1817.

La scalinata di Piazza di Spagna
Già pochi anni dopo il completamente di Trinità dei Monti, tanti progetti si alternarono con l'obiettivo di collegare la chiesa alla piazza sottostante, tra cui quello relativo alla costruzione di una grande fontana, giudicato irrealizzabile a causa delle ingenti spese. Il primo che concepì l'idea di una scalinata fu il cardinale Mazzarino nel 1660: la sua morte, tuttavia, causò l'abbandono del progetto. Nel 1720, fu Francesco de Sanctis a presentare un nuovo ed affascinante disegno, il quale fu prontamente approvato dai Francesi, che erano ancora proprietari del terreno.
Papa Innocenzo XIII Conti, tuttavia, intervenne chiedendo che fossero eliminate le impronte straniere, tra cui i tanti simboli francesi e la statua equestre dedicata a Luigi XIII. Dopo le correzioni al progetto iniziale, reputato eccessivamente filo francese, la scalinata fu portata velocemente a compimento. Era il 1726 e la particolarità più evidente dell'opera era l'alternanza di segmenti curvi, tratti dritti e terrazze, accostamenti figli dell'arte barocca, di cui la scalinata sintetizzava pienamente il gusto spettacolare e scenografico. La soluzione fu molto apprezzata dal popolo, che ne amava la grande comodità. È composta da 136 gradini e tra le varie iscrizioni è possibile notare i cippi che recano le aquile di Innocenzo XIII Conti e i gigli di Francia.
Oggi, la scalinata di Piazza di Spagna è uno dei luoghi più amati dalle migliaia di turisti che affollano quotidianamente la capitale e che siedono qui per concedersi un momento di riposo o, semplicemente, per godere di un luogo tanto romantico quanto affascinante, quasi a cercare di respirarne la magica atmosfera.

I dintorni di Piazza di Spagna e Trinità dei Monti
Dopo aver sostato davanti all'obelisco e osservato la scalinata dall'alto, oltre che da ogni altra prospettiva possibile, potrete visitare tutto ciò che merita una sosta nei dintorni. E le attrazioni che puntellano l'area non sono poche.
Allontanandovi da Piazza di Spagna, in pochi minuti raggiungerete un'altra splendida piazza, quella del Popolo, celebre anche per la presenza dell'obelisco e delle due chiese gemelle. A metà strada potrete accedere anche all'altrettanto bella Villa Borghese, nella quale sorge la Galleria Borghese, facilmente raggiungibile attraverso il percorso pedonale situato nel parco. Si tratta di uno dei musei più vistati della Capitale. Non è tutto, poiché a poche centinaia di metri sorgono anche il Mausoleo di Augusto e l'Ara Pacis, con il museo omonimo.

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18/10/2018
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