Shopping a Roma: un viaggio tra i mercati rionali di Roma, a caccia di vere occasioni

Colori, rumori, odori, allegria, imperdibili occasioni: queste sono le caratteristiche dei mercati rionali di Roma che da sempre attirano l’interesse anche di molti turisti in visita alla Capitale. Vediamo di entrare tra le pieghe segrete dei mercatini di quartiere.

Una storia da sempre esistita
Roma Caput Mundi non poteva non essere una città mercantile. Quella che durante l’antichità fu definita il centro del mondo da dove partivano tutte le strade, è da sempre stata un importante centro di scambi commerciali.
Se prima questi furono originati da un Tevere navigabile che facilitava lo spostamento delle merci e, successivamente, dalla realizzazione di strade consolari che la collegavano con tutte le città dell’impero, dopo la caduta del potere di Roma, la città ha continuato ad essere un punto di riferimento per intere popolazioni.
Botteghe artigiane, mercati all’aperto, locande dove avveniva la mescita del vino, forni sempre aperti dove trovare pane fresco sono stati tutti domicili dell’offerta commerciale destinata al cibo ma anche di altre merci.

Facendo un salto avanti nel tempo e lasciando romani, barbari e papi alle loro epoche, i ‘moderni’ mercati rionali possono essere identificati con quei luoghi all’aperto che in ogni rione riunivano i commercianti al minuto che quotidianamente andavano a proporre le loro merci al cosiddetto ‘popolino’.
Vero è che se il concetto di mercato rionale ha visto una grande espansione nel corso del secolo scorso, proprio verso la fine dello stesso l’esplosione della Grande Distribuzione Organizzata è stata un acerrimo concorrente che ha messo a rischio la sopravvivenza di tanti piccoli commercianti. A questo fenomeno in costante espansione si è anche aggiunto il cambiamento della società sia nella sua configurazione sociale che nelle abitudini molto differenti di quelle in uso qualche decennio fa.
Si è passati da una famiglia di cinque, sei persone dove il capofamiglia portava lo stipendio in una casa dove vivevano moglie, figlie e spesso una suocera e dove le donne avevano il compito di fare la spesa; ad una famiglia composta da una coppia in cui entrambi lavorano e si limitano alle compere una volta alla settimana.
Questo ha determinato il fatto che gli affollatissimi mercati rionali di Roma hanno avuto un tracollo esponenziale mentre i super e gli ipermercati – anche grazie ad un differente potere di acquisto e ad altre caratteristiche che li rendono vicini ai consumatori – hanno visto il loro successo.

Folklore e dintorni
Ma chi preferisce all’algida presenza di un supermercato disumanizzato, il folklore tipico dei mercati rionali per non rinunciare a quelle caratteristiche impossibili da trovare altrove, preferisce continuare a frequentarli.
I mercati di Roma, mantengono inalterata la loro spontaneità soprattutto da parte della vecchia classe dei dettaglianti che sono in grado di trasmettere aneddoti interessanti e imperdibili pillole di saggezza tutta romanesca.
Ma oltre questa inimitabile caratteristica, i mercati rionali di Roma regalano anche delle splendide occasioni soprattutto se si conoscono le caratteristiche che ognuno di loro possiede in modo quasi esclusivo.

Non potendo fare una disamina di tutti i mercatini esistenti, vediamo quelli più caratteristici.
Porta Portese: non si può non partire dal mercato più famoso anche se opera solamente durante la giornata di domenica. Porta Portese è conosciuto come ‘mercato delle pulci’ per via di molti commercianti che vendono solamente merce di seconda mano. Cantata da Baglioni nel suo LP ‘Questo piccolo grande amore’, il mercato è un vero e proprio caravanserraglio dove si possono trovare indumenti usati, mobili e suppellettili di antiquariato (vero e falso, ossia le classiche ‘patacche’), quadri, libri, pneumatici, accessori di ogni tipo e per ogni uso. Chi vuole esplorare questo bazar di Roma per cercare un vero affare, deve andarci nelle primissime ore della domenica, proprio quando i commercianti stanno allestendo i loro spazi e prima che arrivi la gente che lo affollerà nella mattinata.
Piazza Vittorio: il mercato di Piazza Vittorio è sempre stato caratterizzato dall’essere un melting pop dove etnie differenti sono presenti per vendere gli alimenti della loro terra. Il quartiere a ridosso della Stazione Termini, è divenuto con il passare del tempo una vera Chinatown dove non è affatto difficile trovare prodotti esotici ma il mercato che riempie il quadrilatero della piazza continua a vendere a prezzi più che popolari. Qui la multirazzialità è il denominatore che accomuna sia i commercianti che i loro clienti.
Campo de' Fiori: è il mercato più caratteristico della città, inserito com’è nella centralissima piazza dove fu arso per eresia Giordano Bruno. Un tempo era luogo di incontro (e chiacchiere) delle matrone romane che prima, durante e dopo la spesa, si divertivano a spettegolare tra loro spesso arrivando anche a litigare. Quel popolo di Roma è quasi sparito del tutto dal centro storico e oggi, Campo de Fiori, vede quasi esclusivamente una clientela straniera attirata dal colorato mercato e da VIP che risiedono in qualche via adiacente. In effetti è difficile trovare l’affare ma potete sicuramente trovare ogni genere di primizia fuori stagione.
Val Melaina: in questa parte di Roma Nord, il mercato di Val Melaina è famoso per via dei suoi prezzi bassi che attirano le persone che vivono nelle vicine case popolari (sono state location del celebre film ‘Ladri di biciclette’ di De Sica). Se volete avere un risparmio sul risparmio, recatevi in questo mercato non prima di mezzogiorno perché proprio verso quell’ora i commercianti mettono i loro prodotti alimentari (frutta, verdura, pesce) addirittura sottocosto per non tenere alcuna rimanenza per il giorno dopo.
I mercati della Capitale che meritano di essere scoperti continuano con quello di Via Sannio, alle spalle della Basilica di San Giovanni, specializzato nella vendita soprattutto di indumenti sia nuovi che di seconda mano. Qui, al prezzo basso proposto di partenza, è possibile applicare una ulteriore riduzione se si è abili nel mercanteggiare con il venditore.
I mercati del Trionfale (in via Andrea Doria) e quello di Ponte Milvio (via Riano) erano due importanti punti di vendita a Roma fin quando sono rimasti collocati all’aperto. Da qualche anno i banchi degli operatori sono stati inseriti all’interno di strutture chiuse più o meno futuristiche che ne hanno snaturata l’essenza, facendo perdere loro prestigio e clientela. Proprio per questa ragione si possono trovare delle imperdibili occasioni.

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25/10/2018
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