Vacanze a Roma: Visita a Castel Gandolfo sul treno a vapore del Papa

Se state trascorrendo alcuni giorni di vacanza a Roma, non potete mancare di visitare Castel Gandolfo. Questo luogo, che è stato eletto fin dai tempi di Urbano VIII residenza estiva del Papa, si trova a circa 20 km dalla capitale ed è considerato uno dei borghi più belli del nostro Paese. Per giungervi vi suggeriamo di utilizzare il suggestivo treno trainato da una locomotiva a vapore datata 1915.

La storia di Castel Gandolfo
La storia narra che il primo nome di Castel Gandolfo fu Albalonga; la città, che sorgeva sul monte Albano, fu fondata da Ascanio (figlio di Enea) e distrutta poco tempo dopo per mano degli stessi romani.
Furono sempre loro a designare questi luoghi come sede delle loro residenze estive; ancora oggi potete, difatti, ammirare i resti della villa di Domiziano. La cittadina, nel corso del Medioevo, si trovò sotto l'egemonia di svariate famiglie nobili romane e i Savelli, in modo particolare, lasciarono Castel Gandolfo nelle mani della Santa Sede con un mare di debiti.
Questa località venne perciò eletta, a partire dal 1628, residenza estiva del pontefice; la tradizione si interruppe però, per un breve periodo, nel 1870 con la breccia di Porta Pia. Nel 1929 vennero sottoscritti i Patti Lateranensi e la Santa Sede riacquistò i diritti persi meno di un secolo prima.

Cosa vedere a Castel Gandolfo
I luoghi da visitare a Castel Gandolfo sono davvero tanti; ecco un elenco delle principali tappe del vostro tour.

Il Palazzo Pontificio
Il Palazzo Pontificio sorge nei luoghi ove un tempo si trovava il Castello dei Savelli. La struttura venne edificata tra il 1624 e 1626 per volere di Papa Urbano VII Barberini; il progetto porta la firma dell'architetto Carlo Maderno e ai lavori prese parte, per inciso, anche il celebre Gian Lorenzo Bernini che realizzò un'ala del palazzo e un portale oggi eliminato.
I locali interni meritevoli di tutta la vostra attenzione sono molteplici e tra questi si annoverano la Cappella di Urbano VIII affrescata da Simone Lagi, la Galleria Bernini decorata da Pier Leone Ghezzi, la Sala del Trono finemente arredata con gli arazzi e quella dello Scalco dove potete ammirare i dipinti di Salvator Rosa.

La Chiesa di San Tommaso da Villanova
La Chiesa Colleggiata di San Tommaso Apostolo da Villanova si trova nel cuore del centro storico di Castel Gandolfo e si affaccia su Piazza della Libertà; venne eretta per volere di Papa Alessandro VII su progetto di Gian Lorenzo Bernini. La facciata esterna, come potete vedere, è suddivisa in due sezioni: la parte inferiore è occupata dal portale, mentre quella superiore dispone di un finestrone ed è decorata con lo stemma della famiglia Chigi. All'interno vi sono preziose opere che portano la firma di artisti del calibro di Pietro da Cortona, Antonio Raggi e Borgognone.

L'Antiquarium di Villa Barberini
Villa Barberini, costruita in parte sulla dimora di Domiziano, ospita al suo interno il noto Antiquarium che custodisce, in sette diverse sale, opere di pregio arrivate dalla Villa imperiale, dal teatro e dal Ninfeo Bergantino o di Diana. Nella prima sala potete ammirare i pavimenti in opus spicatu, provenienti dalla villa romana, e molteplici monili dell'età domizianea, mentre nella seconda e nella terza vi sono oggetti appartenenti al teatro privato di Domiziano.
La quarta ospita una raccolta di statue di atleti, mentre nella quinta e nella sesta trovano posto i resti scultorei dell'accecamento di Polifemo e di Scilla. La settima e ultima sala custodisce, infine, pezzi di vario genere provenienti dalla Villa Pontificia.

Il Ninfeo Dorico
Il Ninfeo Dorico, appartenente in origine alla Villa di Domiziano, è un sito archeologico a cui potete arrivare percorrendo Via Gramsci.
L'area, scavata all'interno del cratere lacustre, è stata portata alla luce nei primi anni del XVIII secolo. Alcuni studiosi sostengono che non sia da attribuirsi all'epoca di Domiziano: sembra, difatti, essere uno dei sacrari eretti per commemorare le divinità di Albalonga.
Il Ninfeo Dorico, rivestito al suo interno in opus reticolatum, vanta un'alternanza di stili: il cornicione è difatti espressione dello stile dorico, mentre i capitelli e le mensole dei pilastri appartengono a quello ionico.

Il Ninfeo Bergantino
Il Ninfeo Bergantino giace sulla riva occidentale del Lago Albano e presenta una forma assai irregolare da attribuirsi, molto probabilmente, alle sue origini che rimandano a una cava di pozzolana.
Si snoda tra diversi ambienti, ma quello che desta maggiore interesse è senza ombra di dubbio il salone centrale, dove potete difatti ammirare una vasca circolare con meravigliose decorazioni musive. La scoperta del Ninfeo Bergantino risale alla metà del 1800 quando vennero condotti degli scavi clandestini che permisero, inoltre, di stabilire la duplice funzione del sito archeologico che pare difatti avere avuto un ruolo termale, ma anche quello di ricovero per le imbarcazioni.

L'emissario del Lago Albano
Questo condotto artificiale, lungo ben 1,8 km, si snoda tra la costa occidentale del Lago Albano e la località Mole di Castel Gandolfo; viene oggi considerato una delle massime espressioni di ingegneria idraulica in epoca romana; fu costruito, secondo quanto riportato da Tito Livio, tra il 398 e 397 a.C. e le sue origini sembrano essere riconducibili a un precedente scavo (VI secolo a.C.).
L'ingresso si apre su un'ampia stanza dove vi sono le paratie per la regolazione del deflusso delle acque, mentre a seguire si incrontrano diversi pozzi. L'intera struttura sbocca, quindi, nel fiume Tevere nel cosiddetto Fosso dell'Acqua Acetosa. Il condotto, ancora oggi in funzione, viene impiegato per l'irrigazione dei campi che si trovano sul versante nord-occidentale del lago.

La tradizione enogastronomica di Castel Gandolfo
Se avete ancora del tempo a disposizione, fate un po' di shopping e acquistate qualche prodotto enogastronomico tipico di queste terre. Il simbolo per eccellenza di Castel Gandolfo è la pesca o guancia di canonico. Non mancano, però, i fraganti biscotti e il vino Dop Colli Albani. Vi suggeriamo, inoltre, di recarvi in uno dei tanti ristorantini per degustare le ottime pietanze a base di pesce di lago.

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31/01/2019
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