Visitare Roma: Ogni ponte di Roma racconta la sua storia…

In età repubblicana e imperiale Roma si garantì la supremazia rispetto ai suoi storici avversari senza rinunciare alla costruzione di opere ingegneristiche di assoluto valore. Se gli acquedotti sono passati alla storia come il capolavoro assoluto di ingegneria della Urbe, un discorso simile può essere affrontato quando si parla dei ponti romani.
Presenti sia a Roma che nel resto d'Italia e nel Vecchio Continente, i ponti romani rappresentano l'efficienza di un impero che non ha conosciuto eguali nella nostra storia.

La maggior parte dei ponti rimasti oggi in piedi sono in muratura, realizzati cioè tramite blocchi di pietra o in laterizio. Ne esistono poi, anche se in misura minore, in legno. Secondo la bibliografia ufficiale, se ne contano circa 300, inclusi quelli costruiti lontano da Roma (sia in Italia che nel resto d'Europa) Se avete organizzato un breve soggiorno nella capitale italiana, qui di seguito trovate una lista di tutti i ponti romani che meritano una visita da parte vostra.

Ponte Sant'Angelo
Dapprima intitolato Ponte Elio, dall'imperatore Adriano che lo fece costruire nella prima metà del II secolo d.C., Ponte Sant'Angelo è uno dei ponti romani più famosi in quanto collega la città con Castel Sant'Angelo. Su questo stesso ponte morirono circa 200 pellegrini in occasione del Giubileo dell'anno 1450, lo stesso funestato dalla peste nera.

Ponte Rotto
Il Ponte Emilio, conosciuto anche come Ponte Rotto, fu costruito nel III secolo a.C. da Emilio Lipido, nello stesso periodo in cui venne alla luce la celebre via Aurelia.
La storia del Ponte Rotto fu travagliata, in quanto venne incontro a numerosi crolli, dovuti dalla sua posizione obliqua rispetto al fiume Tevere sopra cui si trovava.
Dopo oltre mille anni, durante i quali è stato restaurato più e più volte, si è deciso per il suo abbattimento. L'ultima volta che i romani videro Ponte Emilio in piedi fu nel 1887.

Ponte Sisto
Il Ponte Sisto, noto anche con il nome di Ponte di Agrippa, venne costruito sulle rovine del Ponte Aurelio, realizzato dal celebre imperatore vissuto nel III secolo. La costruzione in muratura servì a collegare Trastevere con la sponda sinistra del fiume Tevere.
Si narra che da Ponte Sisto vennero gettati i primi martiri della storia cristiana. Il nome odierno è dovuto dall'intervento di Papa Sisto IV, che in occasione del Giubileo nel 1475 volle ricostruire il ponte crollato molti anni prima a causa di una piena.

Ponte Cestio
La costruzione di Ponte Cestio risale al I secolo a.C., ad opera di Lucio Cestio, persona vicina a Cesare. Il ponte collega l'isola Tiberina con la sponda destra del fiume Tevere. Nel IV secolo su Ponte Cestio venne collocata una statua arrecante la regione Lycaonia, lo stesso nome con cui l'isola Tiberina venne chiamata durante tutta l'età medievale. Così come gli altri ponti, anche Ponte Cestio andò incontro nella sua storia a numerosi restauri.

Ponte Fabricio
Il Ponte Fabricio è famoso per essere il più antico di tutti i ponti romani. Secondo la letteratura storica infatti, Ponte Fabricio all'origine era un ponte ligneo, per poi essere realizzato con i caratteristici blocchi di pietra degli altri ponti oggi conosciuti.
La sua costruzione si deve a Lucio Fabricio, sovrintendente alla viabilità (traduzione per la parola latina curator viarum) e risale all'anno 62 a.C. Viene indicato come il ponte romano più antico perché rispetto agli altri non ha subito crolli né restaurazioni tali da stravolgerne la struttura originale.

Ponte Neronianus
Il Ponte Neronianus, noto più comunemente come Ponte Trionfale, si trova nei pressi del Ponte Vittorio Emanuele II. A distanza di 2000 anni sono ancora visibili i ruderi del ponte voluto da Caligola (potete vederli soltanto quando il livello del fiume Tevere è relativamente basso).
Perché viene chiamato anche Ponte Trionfale? Dovete sapere che il ponte venne progettato da Nerone per poter far passare sopra di esso la via Triumphalis, la stessa dove l'imperatore sfilava davanti ai cittadini dopo il rientro da una vittoriosa campagna militare.

Ponte Milvio
Le vie Clodia, Flaminia, Cassia e Veientana convergevano tutte sul Ponte Milvio, a testimonianza dell'importanza capitale che il ponte rivesì per Roma e la sua popolazione. La sua origine risale al III secolo a.C., anche se all'inizio venne costruito realizzato in legno. Successivamente il magistrato Molvius (da qui il nome Ponte Milvio) autorizzò la sua costruzione in muratura.
A Ponte Milvio è legata la figura storica dell'imperatore Costantino, il quale si convertì proprio nei pressi di Ponte Milvio. La lunghezza del ponte supera di poco i 150 metri.

Ponte di Probo
Conosciuto anche con il nome di Ponte Teodosio o Ponte Nuovo, il Ponte di Probo risale al III secolo, costruito dall'imperatore Marco Aurelio Probo per poi essere restaurato da Teodosio I. Il ponte oggi non esiste più. Secondo gli archeologi, i resti del Ponte di Probo sono stati rinvenuti nel fiume Tevere nel XIX secolo.


Ponte Nomentano
Insieme a Ponte Milvio, il Ponte Nomentano è uno dei più importanti ponti extraurbani della città di Roma. A differenza della maggior parte degli altri ponti romani, il Ponte Nomentano è pedonabile.
La sua costruzione risale all'età repubblicana, anche se la sua conformazione attuale è opera di Papa Adriano I e Niccolò V, i quali fortificarono il ponte attraverso la realizzazione di due torri e mura tra l'VIII e XIII secolo. Si chiama così perché sopra di lui passa la famosa via Nomentana ed è localizzato nel quartiere Monte Sacro.

Ponte Sublicio
Il Ponte Sublicio, insieme al Ponte Milvio e il Ponte Rotto, è uno dei ponti più antichi di tutta Roma. La sua costruzione risale infatti al VII secolo a.C., su volere del re Anco Marzio.
Quello che oggi potete vedere è il progetto dell'architetto Marcello Piacentini, vissuto nella seconda metà dell'Ottocento. L'inaugurazione del nuovo Ponte Sublicio si tenne nel 1919, al termine della prima guerra mondiale. Il ponte odierno collega il colle Aventino con Testaccio da una parte e Trastevere dall'altra.

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26/11/2018
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