Visitare Roma: l’innovativo progetto “Macro Asilo, il museo ospitale”

Un progetto del tutto innovativo, che si discosta dai consueti e routinari schemi. Il suo destino sembra essere l'esportazione anche al di fuori dei ristretti confini italiani ed europei. Si tratta del progetto sperimentale Macro Asilo, che caratterizza una delle gallerie museali più celebri e visitate di tutta Roma, il Museo Macro di Via Nizza. Quest'ultimo, infatti, verrà trasformato per più di un anno, fino al 31 dicembre 2019, in un autentico organismo vivente. La struttura non si limiterà solamente a quattro fredde mura del tutto inanimate e passive, ma tramuterà in dogma principale ed imprescindibile la relazione, l'incontro, uno scambio osmotico di idee sul quale la cultura tutta dovrebbe totalmente basarsi. Siete pronti ad intraprendere questo viaggio nella cultura più vera? Via!

Il progetto
Il progetto è curato personalmente da Giorgio De Finis. Un'idea che possiede l'obiettivo ambizioso di far rinascere un punto di incontro tra arte e città, un rapporto troppo spesso dimenticato ed intenzionalmente tralasciato. Questa sorta di sperimentazione ha scelto come suo palcoscenico il Museo di Arte Contemporanea di Via Nizza proprio per la funzione che esso ha sempre svolto nei confronti sia della città sia dei visitatori. Una funzione che concerne non solo la produzione di un sapere quasi sempre relegato in oggettive ed anaffettive nozioni, ma anche la sua condivisione. La concezione che ne deriverà sarà quella di un'arte che si metterà letteralmente al servizio di voi curiosi e appassionati, sia casuali che abituali. Il Macro Asilo di Roma rappresenta l'embrione iniziale di un progetto di più ampia portata artistica. La sua propagazione intende amplificarsi a macchia di leopardo ponendosi come figura complementare nei confronti di altre istituzioni come la Galleria Nazionale. Ciò in maniera tale da offrire ai cittadini non un punto di vista univoco, ma un tutto capace di costruire un totale suggestivo e singolare.

L'organizzazione
Ciò dal quale si è iniziato è un pressoché globale ripensamento sia della gestione degli spazi, sia degli allestimenti che ricopriranno ed avvolgeranno questi ultimi. Ognuno di questi aspetti è stato pensato e progettato da un'altra personalità di spicco, l'architetto Carmelo Baglivo. Una volta varcata la soglia del museo, voi tutti vi renderete istantaneamente conto della rottura attuata nei confronti nel passato.
Vi verrà infatti conferita l'opportunità di visitare il museo ed i suoi spazi osmotici in modo libero e casuale, toccando stanze che vanno dal salone del forum fino ad arrivare al cosiddetto "Tavolo dei Tavoli", un'opera abitabile realizzata per l'occasione da Michelangelo Pistoletto. Tra gli allestimenti curati e messi a punto appositamente per l'evento vi è la stanza intitolata Rome, declinazione plurale della città capitolina. Vi è poi la stanza delle parole, soprannominata in questo modo per dare risalto al vocabolario attualmente utilizzato dalla società tutta. Da aggiungere a questa preziosa lista c'è la stanza dei media, insieme a quella della radio e le stanze atelier.
Queste ultime comprendono un complesso di ben quattro circoli, dove gli artisti emergenti potranno provvedere alla stesura e realizzazione delle loro opere d'arte. In ultimo, non in ordine di importanza, potrete vivere e visitare tre cerchie d'artista, padiglioni che accoglieranno progetti condivisi ed installazioni, unendo ulteriori 50 ambienti a quelli che a loro volta si andranno ad addizionare.

Apertura e disposizione degli spazi
L'apertura del museo è compresa tra il martedì e la domenica, dalle ore 10 alle ore 20, con l'unica eccezione del sabato, la cui chiusura viene posticipata alle ore 22. La programmazione non è soggetta a rigidi e predeterminati schemi, ma anzi aperta a numerosi incontri, forum, installazioni e performance pratiche dove voi sarete i protagonisti principali.
Tutto questo per il motivo che è stato precedentemente accennato, ossia permettere che l'arte non si limiti esclusivamente ad un qualcosa di perpetuo ed immobile. Si vuole far in modo di trasformare la condivisione in fattore principale ed irrinunciabile. É una galleria anche per artisti emergenti, desiderosi di farvi conoscere le proprie opere e i propri lavori, con il vostro apprezzamento che aumenterà la loro notorietà.
A cadenza giornaliera sono previste anche trasmissioni di video per mezzo di uno schermo gigante. Proiezioni, queste, accompagnate da lectio magistralis. Senza poi contare una serie infinita di eventi spettacolari organizzati su un apposito palco montato sul foyer, con musica, danza e teatro ad allietare le ore spensierate del sabato sera.

Gli eventi
Il lavoro certosino ed oculato attuato per procedere alla scelta degli artisti è un altro perno sul quale si basa il progetto Macro Asilo. É un programma ricco ed intenso, privo di canoni predeterminati e che comprende numeri imponenti, riassumibili come segue:

- quasi 250 artisti, ognuno dei quali realizzerà una o più opere d'arte all'interno dei padiglioni destinati al progetto;
- 400 opere visive, proiettate con una cadenza di un video al giorno;
- circa 50 stanze destinate agli artisti;
- 100 parole spalmate in 10 lezioni, il cosiddetto dizionario contemporaneo;
- 60 concerti che si terranno il sabato sera;
- quasi 1000 autoritratti;
- 180 lectio magistralis.

Gli artisti
Perfettamente in linea con il prestigio dell'iniziativa è la lista degli artisti che parteciperanno. Artisti che, indipendentemente dal fatto che siano conosciuti o meno, contribuiranno mediante le loro opere ad arricchire ulteriormente la rassegna. Un tutto che si preannuncia densamente partecipato da parte di una società e da voi che, nonostante l'andamento generale, avete sempre più fame di tutto ciò che è bello.
Da Daniel Buren a Michelangelo Pistoletto, da Gianni Pettena a Melania Mazzucco, da Alfredo Pirri a Gianni Asdrubali, da Giuseppe Stampone a Fabrizio Crisafulli, da Giovanni Albanes a Dora Garcia, da Pietro Gilardi a Wim Wenders, da Liliana Moro fino ad arrivare al collettivo Stalker. Un insieme internazionale di artisti quindi, non soltanto italiani, ma anche provenienti da contesti culturali e geografici del tutto diversi. Ciascuno di loro lascerà nel progetto Macro Asilo una indelebile traccia, per mezzo di un'accumulazione costante e conseguenziale che comporrà un risultato per sempre impresso nella vostra memoria.
Questo archivio naturalmente formatosi verrà, in più, propagato per mezzo dell'ausilio prezioso dei moderni social network, cassa di risonanza per eccellenza. Agli artisti appena elencati, se ne aggiungeranno altri che, seppur non parteciperanno attivamente con i loro lavori, terranno e presiederanno interessanti lectio magistralis. Tra questi vi sono: Paul Preciado, Sally Price, Giacomo Marramao, Carlo Ratti, Alessandro Del Lago, Peter Weibel, Serena Giordano, Don Thompson e molti altri.

Vuoi soggiornare a Roma?

Per questa location ti consigliamo Hotel Panama Garden, ideale per scoprire Roma grazie alla sua posizione strategica.

04/02/2019
macro romagiorgio de finismacro asilo

Questo sito si avvale di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie consulta la cookie policy. Cliccando sul pulsante Acconsento si autorizza l'uso dei cookie.

ACCONSENTO

icona newsletter rome hints

Iscriviti alla nostra mailing list!

* Campi obbligatori

Accetto la Privacy Policy

chiudi