Visitare Roma: un viaggio lungo 2000 anni, visitando la Basilica di San Clemente

Un filo temporale lungo più di 2000 anni avvolge Roma, città eterna per eccellenza. Un corso storico che, in maniera amorevole, ha lasciato lungo tutto il suo perimetro testimonianza tangibile del tempo che passa. Uno scorrere di lancette inesorabile ma che talvolta tramuta quelli che sono apparentemente banali fotogrammi in ricordi che riporrete per sempre. Infinita e dal valore difficilmente quantificabile è la bellezza di Roma, una grazia che al futuro che corre sa in modo equilibrato unire un passato che non vuole essere dimenticato.
Talmente prezioso, questo patrimonio, da dover essere tutelato in ogni sua forma e maniera possibile. La storia di Roma è fatta di gloria e cadute, di cicli che mai ne hanno minimamente scalfito una bellezza che verrà per sempre ricordata nei libri di storia. Un ricordo che permarrà anche nelle anime di voi che avete avuto o avrete il piacere di visitare una città dai mille volti e dal fascino privo di confini. Come in precedenza accennato, una infinità sarebbero i siti che potreste visitare a Roma. Tuttavia, in questo caso ci si soffermerà su un luogo tanto sconosciuto quanto ricco di particolarità, altrettanto colmo di incanto. Qui varrà la pena organizzare quella che si preannuncia una gita del tutto fuori dagli schemi. Questo perché, in fin dei conti, Roma è razionale nella sua irrazionalità, ordinata nel suo disordine, aggraziata come una donna resa ancor più squisita dall'età che avanza. Siete pronti? Andiamo allora!

Basilica di San Clemente a Roma: qualche cenno storico
Edificata in onore, come potreste facilmente dedurre, di papa Clemente I, essa sorge a cavallo di tre quartieri molto caratteristici della città capitolina, l'Esquilino, il Celio ed il rione Monti. L'edificio che oggi è visibile non è la struttura originaria, ma un ampliamento dato dalla contiguità con il vicino convento dei domenicani. Prima particolarità che potrebbe rendere coinvolgente una vostra visita alla Basilica di San Clemente è la posizione per così dire strategica. Essa è infatti situata superiormente ad alcuni edifici di epoche precedenti, quasi come un giovane e bel principe che sovrasta i suoi sudditi proteggendoli da ingiustizie e calamità. Il livello inferiore più datato è quello risalente alla piena età imperiale, con tutti i sotterranei che vennero scoperti e riportati alla luce solo nella seconda metà dell'800. I lavori di scavo furono condotti per volontà dell'allora priore del convento adiacente. Visti gli interventi di consolidamento di recente intrapresi, potete ora visitare questi sotterranei, gustandone quella che è la loro straordinaria bellezza. Qui, la storia è stata ancor più munifica, regalando a questi sotterranei tracce che risalgono a diverse epoche. Un volume storico vivente del quale è possibile tastarne con mano la più vera ed autentica essenza.

Basilica superiore
La costruzione e la consacrazione della basilica moderna sono collocabili al XII secolo. In base a ciò che affermano alcuni documenti, pare che Papa Pasquale II venne designato pontefice proprio all'interno della stessa, dopo aver ricoperto la carica di cardinale per molti anni, dal 1076 fino al 1099. La Basilica superiore di San Clemente è sorta sulle rovine della chiesa antica. Vennero risparmiate sole le fondamenta, in seguito riciclate. La ragione per la quale la chiesa antica venne demolita è probabilmente ricercabile nel fatto che questa, ormai datata e ricca di criticità strutturali, venne ulteriormente deturpata. Un deturpamento avvenuto anche per opera di un incendio appiccato dai normanni conseguentemente al Sacco di Roma nel 1084. La nuova Basilica assunse la conformazione attuale alla fine del Settecento, per volere di Clemente XI. Gli interventi di restauro vennero affidati al famoso architetto Domenico Fontana, il quale si occupò in prima persona di disegnare i connotati della facciata attuale, i cui lineamenti spiccano per una eleganza non ostentata, ma linearmente sobria. Nella superficie superiore, quella che sovrasta le arcate del portico, è situato un finestrone, mentre lateralmente alla frazione principale ammirereste un campanile in stile barocco ultimato solo nel XVIII secolo.

La vecchia basilica
Alcuni reperti e documenti vi forniranno testimonianza di ciò che prima l'area ospitava. L'antica Basilica di San Clemente pare sia stata usata dagli allora fedeli cristiani per professare un culto soggetto ancora a numerose e sanguinose persecuzioni perpetrate dai componenti della fede pagana. Quella che era un'antica casa patrizia venne poi gradualmente trasformata, fino a diventare nel IV secolo una piccola e modesta basilica cristiana, caratterizzata da tre navate ed un'abside. Ancora, vi è la quasi certezza che il cortile interno, tra il I e il III secolo, sia stato adibito ad un Mitreo. Questo consiste in un tempio dedicato al culto del dio Mitra. Si tratta di una religione proveniente dal lontano oriente (Asia Minore), un culto che si diffuse in maniera capillare, facendo molti proseliti. L'antica basilica arricchiva ancor di più la sua importanza evangelica per la presenza delle reliquie di San Cirillo, noto per aver dato una sferzata decisiva al processo di conversione delle popolazioni europee di origine slava. Altro merito del santo in questione fu quello di riportare a Roma i resti di San Clemente, fino ad allora custoditi nell'attuale Crimea.

La parte sotterranea
La basilica antica, oggi posata al di sotto di quella moderna, conserva ancora inalterati alcuni affreschi realizzati a cavallo tra i secoli IX, X e XI. Quelli che rappresentano il volto e le sembianze di papa Leone IV risalgono al XI secolo. Al contrario, a qualche anno prima del perpetuo abbandono sono sistemabili le storie di San Clemente e San Alessio. Se questo non è ancora sufficiente a stuzzicare la vostra voglia di visitare la basilica, ciò che segue vi convincerà sicuramente. Di recente, infatti, alcuni scavi hanno privato dell'incuria un antichissimo battistero di origine paleocristiana, insieme ad un affresco che illustra la Madonna con Bambino. Degne di interesse sono anche le catacombe, costeggiate da una galleria ai cui lati fanno capolino sepolcri del V secolo d.C. Nel corso dell'itinerario sotterraneo, non potrete tralasciare un piccolo ramo del Labicano, un torrente di dimensioni ridotte che, riversandosi nella zona circostante il Colosseo, nutriva con le sue acque le palude del Velabrum Maius.

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04/03/2019
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