Scoprire Roma: dal centro storico alle periferie, la migliore Street Art di Roma

Roma, l'incantevole città eterna, è stata ribattezzata da Artribune come 'la capitale europea della Street Art'.
Nella capitale d'Italia, quindi, il passato abbraccia il futuro. L'archeologia e la storia incontrano la vivacità e la freschezza dell'arte contemporanea e urbana. La quantità e il pregio dei nuovi capolavori d'arte, la loro collocazione in zone centrali e periferiche della città, l'esecuzione regolamentata e legalmente riconosciuta, costituiscono le caratteristiche di spicco di questa corrente artistica, la quale ha letteralmente spopolato nella capitale.
Scoprire la street art romana significa intraprendere un itinerario che interessa circa 150 strade e 30 quartieri, sia centrali (quali il Testaccio) che periferici (ad esempio Tor Marancia o San Basilio). Più di 330 sono le opere realizzate, negli ultimi anni, da artisti italiani e di fama internazionale come Alice Pasquini, Agostino Iacurci, Hitnes, Sten Lex, MOMO e Clemens Behr.

La migliore Street Art di Roma
La street art, forma d'arte a lungo emarginata e satura di manifestazioni di ribellione e di denuncia sociale, ha avuto a Roma un grande merito: è stata in grado di donare nuova linfa a quartieri centrali e periferici, caduti in stato di abbandono e degrado assoluto.
Grazie all'impegno profuso dalle istituzioni e da numerose associazioni culturali, l'arte di strada, per molto tempo assimilata al vandalismo, è divenuta, a tutti gli effetti, legale. I murales a cielo aperto, dunque, hanno trasformato le zone dimenticate della città in vere e proprie oasi di colore, ammirate oggi da centinaia di turisti. State pianificando un soggiorno nella capitale e desiderate immergervi nel cuore della street art capitolina? Siete appassionati di fotografia e volete catturare, con i vostri scatti, l'essenza di questa espressione artistica? Ecco, qui di seguito, alcune utili indicazioni sui posti da visitare.

1. Ostiense
A poca distanza dal centro storico, troviamo il quartiere che, primo fra tutti, ha fatto della street art la sua anima: Ostiense. In virtù del progetto "Ostiense District", infatti, quest'area periferica e industriale della capitale, caduta in desolazione, è rinata a vita nuova: opere di celebri artisti, italiani e internazionali, animano le facciate degli edifici (in stato di abbandono o riadattati) di via Ostiense, via del Porto Fluviale, via del Gazometro.
A catalizzare tutte le attenzioni, in questo quartiere, è sicuramente il capovaloro di Blu, talento italiano dal marcato anticapitalismo, che ha letteralmente stravolto l'aspetto di un vecchio magazzino militare, con la rappresentazione di un arcobaleno dalle infinite sfumature di colore. Attualmente, lo stabile è una casa occupata. I volti variopinti, che campeggiano sui muri esterni dell'edificio, potrebbero, allora, rimandare a un messaggio di apertura nei confronti dei più deboli.

2. Testaccio
Non troppo distante dalla zona Ostiense è il Testaccio, quartiere che vanta opere di street art di grande impatto. Tra di esse emerge il murale di via Galvani, realizzato dall'artista ROA. Intitolato "Jumping Wolf", questo dipinto mostra una reinterpretazione della lupa capitolina, la quale viene raffigurata in bianco e nero, tratto peculiare del writer belga. L'opera, che occupa un'intera facciata di un palazzo abitato, è stata, tuttavia, oggetto di polemiche: il suo soggetto, infatti, sembra assomigliare più a un lupo aggressivo e rabbioso che alla nobile lupa della mitologia, emblema della città di Roma.

3. Tor Marancia
È, questo, il quartiere più vivace e colorato della capitale. Nel 2015, infatti, una sorta di rivoluzione culturale ha condotto alla quasi totale rigenerazione urbana di quest'area.
Un ruolo trainante, in tale opera di riqualificazione, è stato assunto dal progetto "Big city life": 20 writers di fama mondiale, in un tempo di lavoro pari a 70 giorni, hanno rivestito di imponenti e sgargianti murales gli undici edifici in via Tor di Marancia 63. Davvero notevoli queste opere d'arte, che hanno restituito dignità e voce a una zona periferica, rimasta a lungo nell'oblio e nel silenzio: "Santa Maria di Shangai" (Mr Klevra), "Natura Morta" (Reka), "Spettacolo Rinnovamento Maturità" (Gaia), "Il peso della storia" (Jaz), solo per citarne alcune.

4. San Basilio
Anche questo quartiere periferico e assai degradato, a nord-est di Roma, ha conosciuto una riqualificazione, grazie al progetto "SanBa".
Promotori di quest'ultimo sono stati due famosi street artist, ai quali si deve il tripudio di colori di tale zona: l'italiano Agostino Iacurci e lo spagnolo Liqen. Le loro opere, visibili su 4 facciate di 4 stabili del quartiere, seppur diverse, sono accomunate da un profondo amore per la natura e la vita rurale: vi predominano fiori, colori, insetti, piante di ogni varietà (anche tropicali), quasi a voler fare di San Basilio un angolo paradisiaco.

5. Borgata del Trullo
Questo distretto, estremamente grigio e problematico, a sud-ovest di Roma, ha di recente acquistato un fascino singolare grazie all'opera incisiva dei cosiddetti "Poeti der Trullo". I versi di questi metro- romantici fanno conoscere la vita difficile della periferia romana e raccontano della strada con le sue tentazioni (su tutte lo spaccio), che possono essere arginate solo con il sostegno della famiglia e degli amici.
In questa zona, la street art e la poesia di strada si fondono in un felice connubio di immagini vivide e parole motivazionali (del tipo "siete voi de 'sta vita i supereroi"). Visitando la borgata del Trullo, respirerete la sua aria idilliaca e, al contempo, struggente. Percepirete, soprattutto, la positività e la voglia di riscatto di ragazzi saldamente ancorati alle loro radici.

Street art romana: gli strumenti per conoscere opere e luoghi
Volete orientarvi e muovervi al meglio nella moltitudine di murales capitolina? Bene, potete contare su due validi strumenti:

• la mappa cartacea della street art romana, messa a punto dal Comune e distribuita nei punti turistici della capitale;
• la app Streetart Roma, per smartphone e tablet, ideata e realizzata da Artribune.

Nella cartina troverete riportati i quartieri e le opere di maggiore interesse. Per una mappatura completa, invece, potrete consultare il sito www.turismoroma.it. Usando la app, una vera e propria guida digitale, potrete districarvi facilmente tra strade e vicoli e geolocalizzare le opere. Queste ultime, tra l'altro, sono corredate di schede critiche, didascalie e box tecnici.

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08/11/2018
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